La ricostruzione del dopoguerra (1991) viene affidata in gran parte a una società privata, Solidere, attraverso un decreto governativo che consente lespropriazione, ledificazione e la gestione dellarea di 29 ettari corrispondente alla «vecchia Beirut», comprese infrastrutture e servizi. Lobiettivo del governo Hariri (con un forte conflitto dinteressi, essendo egli legato alla stessa società) è quello di usare loperazione immobiliare come simbolo della ripresa economica del Paese. Nonostante le indicazioni virtuose del masterplan approvato, il processo di ricostruzione procede in modo controverso: lesclusione di un dibattito pubblico, la rivendicazione dei diritti negati ai proprietari, la demolizione a volte spregiudicata e gli alienanti interessi di forti investitori stranieri portano interi quartieri del centro a perdere irrimediabilmente il loro carattere. Le vivaci proteste portano Solidere a indire il concorso internazionale per larea dei vecchi Souks (inaugurati nel 2009, progetto di un team di architetti libanesi e internazionali, tra cui Rafael Moneo e Zaha Hadid) e un concorso didee per Piazza dei Martiri. Ma lo scarto inavvertitamente creato tra gli urbanisti e le aspettative della città viene colmato dalle reazioni pubbliche ai casi di cronaca nera: lassassinio del primo ministro Rafik Hariri nel 2005 provoca un movimento spontaneo di cittadini che prendono possesso dello spazio pubblico e lo trasformano in campo politico per manifestare la loro opposizione al regime filo-siriano. Chi aveva intravisto nel piano di ricostruzione un rischio di alienazione e perdita didentità della città a favore di nuovi scenari progettati prevalentemente per «lintrattenimento» del mondo arabo del Golfo, apprezza in questi movimenti una sempre viva e forte capacità di Beirut di rivendicare il genuino valore politico e sociale dei suoi spazi pubblici. E le grandi società immobiliari non potranno non tenerne conto.
(Visited 71 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Una grammatica biofila per la casa 9 Giugno 2026
- Venezia, Sanremo, Saint Vincent: i casinò italiani più noti 8 Giugno 2026
- Proteggere un patrimonio, doppio: riapre il cannocchiale di Scarpa alla Gypsotheca 7 Giugno 2026
- Peter Zumthor in California, cemento autoreferenziale 7 Giugno 2026
- I giochi creativi tra Achille (Castiglioni) e Bruno (Munari) 7 Giugno 2026
- Legno, riso e propoli: il padiglione delle api 6 Giugno 2026
- Elogio della verticalità. Perché i Tall Buildings servono 5 Giugno 2026
- Città (s)travolte: il fenomeno Airbnb in 5 numeri 4 Giugno 2026
- Narrare le città di oggi: politica e gratuità, fragilità e paure 3 Giugno 2026
- Roma Design Experience 2026: ISIA traccia le geografie del progetto 3 Giugno 2026
- Andrea Bruno e le “Possibili Torino”: il restauro come atto critico 3 Giugno 2026
- Jose Luis Vallejo: ricercare, rigenerare, rinaturalizzare 2 Giugno 2026
- Ottant’anni di vitalità. L’architettura italiana si celebra al Maxxi 31 Maggio 2026
- Il lavoro nuovo della Badoni di Lecco: officina di comunità 31 Maggio 2026
Tag
abitare
alejandro aravena
allestimenti
anniversari
arte contemporanea
biennale venezia 2016
bologna
Chiese
cina
compatibilità ambientale
concorsi
congressi
coronavirus
Dalle Aziende
fiere
fotografia
francia
germania
infrastrutture
INU
lettere al Giornale
libri
Milano
mostre
musei
napoli
paesaggio
parigi
patrimonio
Pianificazione
premi
recupero
reporting from the front
restauro
rigenerazione urbana
ritratti di città
Ri_visitati
roma
sicilia
spazio pubblico
territorio fragile
torino
triennale milano
università
venezia
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata



















