A Oggiona con Santo Stefano (Varese), il nuovo stabilimento della Novello srl si appresta a entrare fra i più grandi edifici industriali europei realizzati in legno, con un unico ambiente di circa 17.000 mq di superficie coperta illuminato naturalmente. È frutto della collaborazione tra 2 ditte leader nella lavorazione del legno: la Holzbau per le strutture portanti e lo stesso committente per le chiusure verticali e la copertura. La presenza di corsie con carroponte, con portata massima di 40 tonnellate, ha indotto lo studio di soluzioni innovative (pilastri direttamente infissi nei plinti in calcestruzzo armato, senza piastre metalliche), a dimostrazione che il legno lamellare, usato per gli 87 pilastri, le travi reticolari e quelle parallele, può lavorare anche in condizioni gravose. Pannelli sandwich prefabbricati in legno, con interposto un isolante termoacustico in cellulosa insufflata, ricavato da carta riciclata, costituiscono linvolucro esterno: associati a doghe in larice montate su telaio ligneo, formano la facciata ventilata, mentre sulla copertura a shed sono uniti in parte a lastre in alluminio aggraffate e in parte a pannelli fotovoltaici, totalmente integrati, che consentiranno di raggiungere lautosufficienza energetica con una potenza di 1 MWp. Alluso di materiali riciclati (o provenienti da fonti rinnovabili) e allo sfruttamento dellenergia solare si unisce anche la scelta di riutilizzare un sito dismesso, recuperando le macerie usate per il livellamento del terreno. Peculiare anche la gestione del cantiere come esempio di filiera corta: i pannelli dinvolucro sono stati prodotti in loco con macchinari posizionati anticipatamente. n Valeria Branciforti
(Visited 56 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Le città di Jan Gehl, 90 anni di innovazioni 24 Ottobre 2026
- Sophie Calle e Tatiana Bilbao: spazio, esperienza condivisa 21 Ottobre 2026
- Progetti e poteri: chi decide come abitare? 21 Ottobre 2026
- Design days: tante date, poco patrimonio collettivo 21 Ottobre 2026
- Unipol Assicurazioni e la città: dalla torre direzionale agli spazi della cultura 21 Ottobre 2026
- Quante design week: croce e delizia 20 Ottobre 2026
- Quo vadis architetto? Quando a raccontare sono i figli 19 Ottobre 2026
- Impsol, la casa come opportunità. Non come problema 17 Ottobre 2026
- Costruire il futuro: la scuola come infrastruttura civica 14 Ottobre 2026
- Campi Flegrei: a rischio l’ex Olivetti 14 Ottobre 2026
- Cartoline da Ischia 13 Ottobre 2026
- L’archiviaggio. Tra le montagne armene 13 Ottobre 2026
- Piano Natura, virtù e inciampi 12 Ottobre 2026
- Piastrelle per il bagno moderno: come la continuità tra pavimento e parete ridefinisce lo spazio 12 Ottobre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















