Attraversando gli Elements dellarchitettura danese, si sfiorano pareti ruvide di corteccia, si cammina sul terriccio di bosco che odora di muschio, infine si entra in una stanza bianca, rarefatta, di pura luce. Tra i documenti esposti nella sala adiacente una storica lettera di Niels Bohr, teorico della fisica quantistica e accademico danese, ad Albert Einstein; foto e schizzi di dettaglio di architetture del paesaggio in cui la realizzazione ossessiva di dettagli minimi modella lo spazio fisico del vivere moderno (tra cui il progetto the City Dune di SLA Architects). Cè molta più possibilità di meraviglia nella scienza naturale che nella tecnologia estrema, quando si ricercano i principi del costruire nordico. Complemento necessario alla razionalità contemporanea è la forza dimenticata di un sentimento estetico della natura, per Stig L. Andersson, architetto paesaggista danese e curatore del padiglione nazionale su incarico del Danish Architecture Center. La riflessione sulleredità architettonica e culturale del secolo scorso è da lui illustrata nei due ambienti espositivi: il primo teorico e poetico, il secondo percettivo e sensoriale. Nel passage centrale di ingresso che li unisce, pareti e soffitto sono interamente rivestiti da pagine a stampa dei principali atti governativi dello stato sociale danese. Dai principi di pianificazione paesistica e tutela ambientale, al programma energetico nazionale; sono queste scelte politiche che, assieme al programma nazionale assistenziale, hanno costituito le fondamenta della cultura e della società danese, dal dopoguerra a oggi.
Articoli recenti
- Gli alberi salveranno le città (se potranno vivere nei loro spazi) 1 Aprile 2025
- Giappone, il pellegrinaggio verso un altrove ideale 1 Aprile 2025
- Mandalay, come ricostruire il Palazzo distrutto dal terremoto 1 Aprile 2025
- Dolcini, il legno, la ex chiesa: un’assorta meditazione 1 Aprile 2025
- Pierluigi Nicolin (1941-2025) 31 Marzo 2025
- Architetti, chiedetevi per chi progettate 30 Marzo 2025
- Domus di BIG: nel 2025 copertine pesanti 29 Marzo 2025
- Architettura e inclusività: le ragioni di uno Speciale 26 Marzo 2025
- All’insù, 9 giorni in Valle Camonica per guardare verso l’alto 26 Marzo 2025
- L’archiviaggio. Lapponia svedese, verso la città che si muove 25 Marzo 2025
- Case dolci case (d’artista) 23 Marzo 2025
- Nel suo Politecnico, tutto il mondo di Carlo De Carli 22 Marzo 2025
- Com’è dolce la città: nelle librerie italiane il mito della prossimità 22 Marzo 2025
- Corrente Urbana, Open Call per ripensare il Lungotevere 19 Marzo 2025
Tag
Edizione mensile cartacea: 2002-2014. Edizione digitale: dal 2015.
Iscrizione al Tribunale di Torino n. 10213 del 24/09/2020 - ISSN 2284-1369
Fondatore: Carlo Olmo. Direttore: Michele Roda. Redazione: Cristiana Chiorino, Luigi Bartolomei, Ilaria La Corte, Milena Farina, Laura Milan, Arianna Panarella, Maria Paola Repellino, Veronica Rodenigo, Cecilia Rosa, Ubaldo Spina. Editore Delegato per The Architectural Post: Luca Gibello.
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
L’archivio storico
CLICCA QUI ed effettua l’accesso per sfogliare tutti i nostri vecchi numeri in PDF.
© 2025 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata