Oltre ai quattro quesiti referendari nazionali, il 12 e 13 giugno i milanesi si sono espressi a favore anche dei cinque referendum consultivi dindirizzo sullambiente, superando agilmente il quorum del 30% già nella giornata di domenica con una grande maggioranza di voti favorevoli (variabile a seconda dei quesiti dall80 al 95% dei votanti). La consultazione è stata possibile grazie allencomiabile iniziativa di Milanosimuove, il comitato civico promotore a cui hanno aderito anche noti milanesi provenienti dai mondi dellassociazionismo, ambientalismo, cultura, spettacolo, ricerca e perfino politica. Con la raccolta firme iniziata a metà del 2010, limpegno del comitato ha consentito ai cittadini di esprimere la propria opinione su temi ambientali di pressante importanza a prescindere dal coinvolgimento dei partiti. Le cinque proposte votate riguardano: la riduzione del traffico e dellinquinamento attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici; lestensione dellEcopass e la pedonalizzazione del centro; laumento delle aree alberate, delle zone di verde pubblico e la riduzione del consumo di suolo; il mantenimento del parco agroalimentare di Expo 2015 anche dopo la conclusione della manifestazione; ladozione di un piano comunale per lenergia sostenibile e il clima per il rispetto degli obiettivi europei; la riattivazione idraulica e paesaggistica dei Navigli e la sistemazione della Darsena. Anche se la strada da percorrere non sarà facile, la sfida civica sullambiente è ormai lanciata e accettarla può essere un vero segno di cambiamento. Gli esponenti del comitato hanno già chiesto un incontro al sindaco per confrontarsi sulliter e la programmazione, promettendo di monitorare tutti i passaggi amministrativi, fra i quali la cruciale decisione della Giunta sullassunzione dei provvedimenti per leffettiva attuazione degli indirizzi.
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