Presentata a Mosca il 22 luglio e a Londra il 29 settembre la seconda edizione del rapporto a cura di Moscow Architecture Preservation Society (Maps) e Save Europes Heritage con il supporto di Docomomo. Costruita sulla base del primo rapporto pubblicato nel 2007, è la più completa inchiesta sulle minacce al patrimonio costruito moscovita pubblicata dopo la caduta del comunismo. Nonostante il successo del primo rapporto (cfr. «Il Giornale dellArchitettura», n. 48, febbraio 2007) e lapposizione del vincolo per tre edifici, le distruzioni continuano. Il primo capitolo del documento da 300 pagine riccamente illustrato è un affresco della storia architettonica di Mosca. La seconda sezione è un elenco degli edifici demoliti nellultimo biennio e di quelli in pericolo: tra questi il teatro Bol?soj, la stazione del metro Mayakovskaya di Aleksej Dushkin del 1938 (nella foto) e lostello per studenti Ivan Nikolayev. La terza sezione «Conservation, Theory, Best and Worst Practice», offre una panoramica sulle campagne di salvaguardia in atto e fornisce consigli pratici a coloro che vogliono impegnarsi per salvare un edificio. «La Russia non è mai stata così lontana dai principi e metodi scientifici portati avanti dalla comunità accademica internazionale nel campo della conservazione monumentale», afferma nel suo saggio «Authenticity» la storica dellarchitettura Nataliya Dushkina, che mette a fuoco il punto cruciale del problema nella Mosca di oggi, dove lattuale sindaco Yurij Luzhkov ha pubblicamente affermato che «il bagaglio concettuale, storico e culturale di una copia, possa spesso essere più ricco e profondo delloriginale». Il report si conclude con un capitolo su San Pietroburgo, sottolineando le distruzioni che ne stanno colpendo il patrimonio: circa 100 edifici demoliti negli ultimi sei anni (www.maps-moscow.com; www.savebritainsheritage.org).
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