Roma, la primavera dei concorsi

by • 13 Maggio 2019 • Città e Territorio, Mosaico, Progetti3755

Share
Dopo anni di débâcle, l’esito di sei concorsi per la capitale sembra dischiudere una più proficua stagione

 

ROMA. I progettisti che in Italia scelgono d’intraprendere il tortuoso sentiero rappresentato dal concorso di architettura per arrivare all’epifania del cantiere, sanno che la vittoria spesso segna la fine di un percorso progettuale orientato nelle sue scelte alla realizzazione di architetture di qualità. Questa presa di coscienza è l’esito di una modalità operativa che da oltre cinquant’anni vede un intorpidimento di questi strumenti, rivelatisi spesso dei cul-de-sac.
L’ultima débâcle è riconducibile al concorso per 50 scuole innovative promosso dal MIUR, che ha visto la partecipazione di oltre tremila professionisti per un totale 1238 proposte progettuali; si tratta del concorso che ha coinvolto in assoluto il maggior numero di progettisti in un’unica occasione, suscitando enormi aspettative a livello nazionale. Dopo quasi due anni di attesa, nel 2017 sono stati proclamati i vincitori, senza però che questo passaggio abbia portato all’assegnazione dei relativi incarichi. Un fallimento analogo a quello che nel 1967 Giovanni Klaus Koenig descriveva nell’articolo Montecitorio valle di lacrime («Casabella» n.321, 1967). Amaro commento al disastroso esito del concorso per l’ampliamento degli uffici della Camera dei Deputati, nel quale si arrivò al paradosso di non proclamare nessun vincitore. Queste due vicende, proprio per la distanza temporale che le separa, sono emblematiche di una condizione che in Italia ha portato nel tempo a considerare il concorso di architettura come un’attività secondaria da svolgere all’interno di uno studio.
Questa dinamica ha sollevato quindi la vexata quaestio accolta dal CNAPPC e dagli Ordini professionali degli architetti, primi fra tutti quelli di Milano e Roma. Proprio nella capitale dallo scorso anno sono arrivati segnali importanti con intese sottoscritte tra enti privati e pubblici, che hanno segnato l’avvio di una stagione d’importanti concorsi organizzati con uno spirito del tutto nuovo.
Procedure che in alcuni casi hanno visto la gestione e l’organizzazione affidata a consulenti esterni qualificati, che hanno affiancato il promotore della procedura fino all’esito finale. Così Luca Molinari e il suo entourage hanno supportato l’Università Campus Biomedico nel concorso per l’ampliamento del Campus a Trigoria, mentre Invitalia Spa ha affiancato il MiBACT per il concorso dell’Arsenale Clementino a Porta Portese, dato in gestione alla Quadriennale di Roma. L’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato ha inoltre organizzato un concorso per la sua sede in via Principe Amedeo, mentre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la nuova sede dell’Istat a Pietralata.
A questo quadro fatto di procedure virtuose, si aggiunge il modello di concorso in due fasi che il II Municipio di Roma insieme all’Ordine degli Architetti, IN/Arch Lazio e CNAPPC ha organizzato per la riqualificazione degli spazi pubblici di piazzale del Verano e del viale della XVII Olimpiade al Villaggio olimpico. Questa procedura, gestita dalla piattaforma concorsiawn.it, si articola in una prima fase più snella, nella quale si selezionano massimo dieci proposte, e in una seconda fase che prevede un premio economico per il primo classificato pari a circa il 70% della parcella per la redazione del progetto di massima. La procedura prevede l’affidamento al vincitore del concorso delle successive fasi progettuali, a seguito delle verifiche tecnico-economiche. I tempi rapidi e la procedura adottata fanno ben sperare per le fasi successive: quattro mesi per i risultati e la possibilità di avere solo cinque progetti per area da valutare con attenzione nei tre giorni di lavoro della giuria, in modo da premiarne anche la fattibilità tecnico-economica. Questo esito ha spinto l’Ordine a continuare la collaborazione con il II Municipio su altri temi – dichiara Mattia Darò, coordinatore dell’ufficio Roma Concorsi attivo dal 2018 con l’insediamento del nuovo consiglio –, mentre l’intesa sottoscritta con il CONI per la riqualificazione dello stadio del tennis al Foro Italico sta per dare avvio ad un’altra procedura impostata con lo stesso metodo.
Sembra che un cambio di rotta grazie alla perseveranza e la volontà di molti sia avvenuto. Ora attendiamo con trepidazione che i progetti vincitori divengano spazi ed edifici di qualità, con l’auspicio che sia possibile abitarli e visitarli quanto prima.

Ex Arsenale Clementino Pontificio

Promotore: MIBACT – Fondazione Quadriennale di Roma
Sito di progetto: Porto di Ripa Grande
Superficie lotto: 4.880 mq
Superficie utile lorda di progetto: 1.280 mq
Pubblicazione bando: luglio 2018
Esito: novembre 2018
Vincitore: Insula architettura e ingegneria, Luca Catalano, Climater srl
L’iconico edificio sulle rive del Tevere chiede da tempo di tornare ai fasti del passato, quale luogo operoso e vivo nella città. Oggetto di recenti lavori di messa in sicurezza, dopo un’intesa sottoscritta tra MIBACT e Fondazione Quadriennale di Roma, è destinato a risorgere come nuovo polo urbano per le attività culturali. Per stessa dichiarazione dello Studio Insula quale capogruppo dell’ATI che ha vinto il concorso, «La proposta si è limitata a suggerire modifiche di buon senso, anticipando i criteri progettuali per i temi sensibili dell’intervento, peraltro già identificati nel progetto a base di gara». Proprio tale attenzione caratterizza una proposta sobria ed elegante, già sperimentata dai progettisti nei vicini edifici dell’ex Mattatoio a Testaccio, oggi sede del Dipartimento di Architettura di Roma Tre.

 

Campus Biomedico di Roma

Promotore: Università Campus Biomedico di Roma
Sito di progetto: Via Alvaro Portillo, Trigoria
Superficie lotto: 90 ettari
Superficie utile lorda di progetto: 186.000 mq
Pubblicazione bando: aprile 2018
Esito: aprile 2019
Vincitore: Studio Labics (capogruppo), Topotek1
La proposta dello studio romano insieme ai paesaggisti tedeschi, dal titolo “Horti Academici”, intende valorizzare l’agro romano e il tessuto esistente. È organizzata secondo la regola della centuriazione romana che ordina e dà forma ad un nuovo tessuto urbano permeabile, ricco di spazi pubblici, piazze e portici. Il verde è uno degli elementi principali su cui s’imposta il progetto, che cerca un dialogo con la vicina riserva naturale di Decima Malafede. Il linguaggio degli edifici vive di un sobrio ed elegante classicismo che rimanda alla contestata proposta per l’ampliamento del Palazzo dei Diamanti a Ferrara degli stessi Labics e alle opere berlinesi di David Chipperfield e Max Dudler.

 

Istituto Poligrafico Zecca dello Stato

Promotore: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa
Sito di progetto: Via Principe Umberto
Superficie lotto: 6.000 mq
Superficie utile lorda di progetto: 16.000 mq
Pubblicazione bando: marzo 2018
Esiti: marzo 2019
Vincitore: Atelier(s) Alfonso Femia /AF571 (capogruppo), Principioattivo Architecture Group, Tekser, Redesco Progetti, For Engineering Architecture
La proposta si fonda su un restauro in chiave contemporanea dell’edificio datato 1911, pensato per conservarne il carattere industriale. Il palazzo diverrà un polo culturale destinato alla valorizzazione museale delle risorse artistiche del patrimonio nazionale numismatico, con una sezione di archeologia industriale. Ospiterà un incubatore per la promozione dei “mestieri d’arte”, oltre alla Scuola dell’Arte della Medaglia, attiva nell’edificio sin dall’inaugurazione. La sensibilità nell’uso dei materiali produce una sequenza di atmosfere diverse negli spazi interni ed esterni, fino ad arrivare alla terrazza panoramica. La strategia progettuale si rivela particolarmente adeguata al recupero di un edificio storico e vincolato.

 

Sede unica ISTAT nel comprensorio SDO di Pietralata

Promotore: Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti
Sito di progetto: Via dei Monti Tiburtini
Superficie lotto: 16.650 mq
Superficie utile lorda di progetto: 60.000 mq
Pubblicazione bando: aprile 2018
Esito: marzo 2019
Vincitore: ABDR Architetti Associati (capogruppo), Studio Valle Progettazioni, Proger, Manens-Tifs
Si tratta del terzo concorso, bandito per l’area nel corso degli ultimi 12 anni. Quattro sono gli aspetti che hanno reso vincente il progetto: il legame con il contesto, che cerca di stabilire relazioni con i futuri edifici dell’Università Sapienza e l’esistente fermata della metropolitana di Quintiliani raddoppiando le dimensioni dello spazio pubblico, attraverso una sua organizzazione su due quote diverse; il tema del paesaggio, affrontato con un’attenta riflessione sugli aspetti vegetali; la sostenibilità ambientale; lo studio dei flussi, sia orizzontali esterni che verticali all’interno del complesso. La conoscenza di questo brano di città da parte di ABDR nasce con il progetto per la Stazione AV Tiburtina, che con la realizzazione di questo tassello del Sistema Direzionale Orientale potrà realmente funzionare come “edificio ponte” a collegare due zone urbane dense di attività.

 

 

Piazzale del Verano

Promotore: II Municipio di Roma
Sito di progetto: Piazzale del Verano, Roma
Superficie lotto: 17.300 mq ca.
Pubblicazione bando: gennaio 2019
Esito: maggio 2019
Vincitore: Claudia Clementini (capogruppo), Lorenza Bartolazzi, Assia Del Favero, Laura Giusti
Su 39 concorrenti, la proposta elaborata da un giovane gruppo romano di progettiste ha convinto la commissione per le relazioni che stabilisce con il tessuto urbano e il disegno attento a risolvere il bordo dell’area, in particolare sul lato di via Tiburtina e verso il fronte con la basilica di San Lorenzo fuori le mura e l’ingresso del cimitero del Verano. All’interno l’area è organizzata come un bosco urbano strutturato da sentieri, un boulevard dove trova posto il mercato dei fiori e due piazze principali. Una composizione arricchita dall’uso intelligente della pavimentazione, fatta di materiali durevoli con inserti di marmi policromi, nella quale trova spazio uno specchio d’acqua. Il tutto è completato da un attento studio del verde, che rappresenta una parte sostanziale del progetto.

 

 

Viale della XVII Olimpiade

Promotore: II Municipio di Roma
Sito di progetto: Viale della XVII Olimpiade, Roma
Superficie lotto: 31.000 mq
Pubblicazione bando: gennaio 2019
Esito: maggio 2019
Vincitore: Andrea Stipa (capogruppo), Francesca Capitani, Marco Lanzetta, Valerio Stopponi
Il punto di forza del progetto vincitore, che ha prevalso su 40 candidature, è individuabile nella volontà di ridurre al minimo la viabilità carrabile, realizzando un parco diffuso. La commissione ha valutato positivamente l’idea di valorizzazione dello spazio, caratterizzato dalla presenza degli edifici su pilotis, attraverso un disegno unitario della pavimentazione. Sotto il viadotto di Corso Francia si svolgerà il mercato periodico, che animerà lo spazio urbano insieme agli eventi e agli spettacoli ospitati in apposite aree. L’arredo è pensato in sintonia con quello delle piazze adiacenti, in modo che l’intervento s’inserisca in maniera sobria nel contesto.
(Visited 222 times, 1 visits today)

Pin It

One Response to Roma, la primavera dei concorsi

  1. […] Leggi anche il report sui sei concorsi recentemente aggiudicati nella capitale: Roma, la primavera dei concorsi […]