Chicago, promenade sul Michigan, ma solo a metà

by • 11 Gennaio 2010 • Città e Territorio497

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chicago (michigan). Il 30 ottobre scorso lo studio più iconico della città, Skidmore, Owings & Merrill (Som), selezionato tra una rosa di 293 candidati, ha ricevuto il Design Excellence Award dall’American Institute of Architects per il piano di sviluppo urbano del lungofiume che attraversa Chicago. Som aveva già ricevuto un riconoscimento per il piano urbano redatto in previsione dei Giochi olimpici nel 2016; sfuggita l’occasione di ospitarli, Chicago si muove ugualmente verso la realizzazione di nuovi spazi urbani, seppur con qualche difficoltà e rallentamento.Il piano prevedeva una lunga promenade, definita dai progettisti come «un’ambiziosa intenzione di vedere connessa, attraverso un unico percorso, la Lake Shore Drive [che costeggia il lago Michigan; n.d.a.] a Lake Street, nel centro cittadino, migliorando la fruizione del fiume Chicago». Oltre alla realizzazione della promenade, a livello dell’acqua, il piano includeva spazi verdi, zone di ristorazione, spazi per carico e scarico merci e la costruzione di un nuovo mercato coperto sotto la Wacker Drive, di cui i cittadini si dichiarano entusiasti, nonché un ponte pedonale per connettere le due sponde a est di Columbus Drive. Punto fondamentale, il desiderio di riavere una florida vegetazione al contatto con l’acqua, com’era in passato.
A oggi il camminamento arriva al ponte di State Street di fronte all’edificio del Marina City: circa metà dei due chilometri totali previsti. Motivi? Problemi di budget. Il tratto in questione è costato 22 milioni di dollari, provenienti da tasse cittadine, già il doppio di quanto preventivato per l’intero percorso (a confermare il detto di Chicago: estimate once, charge twice). Difficile stabilire quando il percorso sarà completato: tutto dipende dal Dipartimento municipale per le infrastrutture e i trasporti, che dovrà raccogliere i fondi necessari (di provenienza federale e da ulteriori risorse locali). Per ora la città si sta sviluppando essenzialmente sulla sponda meridionale del fiume, di proprietà pubblica; al contrario, sul lato nord, di proprietà privata, le risorse scarseggiano e i lavori procedono con maggior lentezza.
La crisi economica ha contribuito alla sospensione di molti cantieri, e se la gradinata di fronte alla torre di 92 piani di Donald Trump è stata completata, la recessione ha fermato i lavori per altri progetti previsti in precedenza, come i 150 piani che avrebbero caratterizzato la Chicago Spire firmata da Santiago Calatrava, connessa alla realizzazione di una piazza fluviale e un nuovo parco urbano. Inoltre, la mancata occasione di accogliere i Giochi olimpici ha contribuito a frenare l’entusiasmo dei nuovi investitori.

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