La nuova sede di Ceva, azienda multinazionale della salute animale, colloca uffici e spazi direzionali all’interno di una grande struttura in legno in un luogo protetto nella Francia occidentale, poco lontano da Bourdeaux, tra boschi e acque. Concretizza una ricerca di identità e di immagine
LIBOURNE (Francia). Immersa nello scrigno di un sito protetto, la nuova sede di Ceva Santé Animale – progettata da BLP & Associés – si configura come un paesaggio, un ecosistema e un manifesto dei valori della prima realtà francese nel settore della salute animale, quinta a livello mondiale. In questo progetto, l’architettura e l’ambiente naturale si fondono in una perfetta e feconda reciprocità.
Un centro d’eccellenza tra industria e paesaggio
L’edificio-biotopo: trasparenza e flessibilità
Sviluppandosi su tre livelli, un cerchio cinge il perimetro dell’edificio per delineare una “facciata-filtro” ritmata da pilastri organici in legno e metallo che compongono un peristilio. Strutture ombreggianti e reti metalliche rivestono e proteggono questa superficie, generando una facciata vetrata sfaccettata che permette l’inserimento di uffici individuali a corolla, modulari e riconfigurabili. Il cerchio interno definisce invece la superficie liscia del patio circolare, che ospita spazi comuni condivisibili aperti verso l’esterno. Una maglia strutturale di 5,4 per 5,4 metri organizza i piani polivalenti, la cui flessibilità accoglie ambienti di vita e di lavoro confortevoli, tra uffici individuali o nomadi, aree lounge e spazi di concentrazione. Caratterizzato da una trasparenza vetrata alta quattro metri che dialoga con l’esterno e il patio, lo zoccolo del piano terra riunisce le funzioni collettive, come l’anfiteatro, il ristorante aziendale e la portineria, oltre agli showroom che fungono da vetrina attiva per le sperimentazioni e le strumentazioni di questo ecosistema.
L’attico e il richiamo al territorio
Nell’attico, la logica costruttiva dei piani inferiori muta radicalmente privilegiando strutture in legno. Qui la terrazza superiore è parzialmente occupata da un volume a granaio destinato alla direzione, alla sala del comitato esecutivo, alla biblioteca e a un piccolo ristorante vip, il tutto organizzato secondo una trama strutturale concentrica che ne definisce gli usi. L’idea del boschetto si esprime qui attraverso strutture concentriche esterne in legno e metallo che fungono da frangisole sui giardini e sulle terrazze in copertura. Questi spazi sono accessibili dal patio attraverso terrazze annidate attorno alla grande piazza interna e scale che disegnano un percorso circolare panoramico fino al tetto. Da questo belvedere si scorge all’orizzonte il Tertre de Fronsac, una particolarità geologica circolare e boscosa a cui l’edificio rende omaggio e riferimento.
Cura dei dettagli e approccio ambientale
Pilastri, setti e solette sono in cemento armato materiale che garantisce una forte inerzia termica utile a ridurre i consumi per la climatizzazione, mentre un pavimento flottante di 50 cm ospita le reti elettriche e le travi fredde necessarie al comfort ambientale. In questo scrigno naturale, l’impiego di materiali durevoli e biosorgenti, unito all’ottimizzazione di risorse rinnovabili come la geotermia e il recupero delle acque piovane, risponde alle attuali sfide ecologiche. Il legno a basso impatto carbonico è declinato in tutto il complesso: dal lamellare di Douglas per le facciate, proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, alla carpenteria, fino ai rivestimenti interni e ai pannelli acustici in lana di legno d’abete. La presenza di 4.500 mq di pannelli fotovoltaici sulle coperture dei parcheggi copre l’intero fabbisogno elettrico della sede. Gli allestimenti esterni utilizzano materiali geosorgenti, come pavimentazioni in pietra calcarea e argilla con giunti inerbati per assicurare la permeabilità del suolo, mentre gabbioni in pietra frantumata sostengono il percorso verso il lago. Infine, il paesaggio rivisitato attraverso numerose piantagioni e nicchie ecologiche contribuisce alla diversificazione del biotopo e al miglioramento della qualità della vita degli utenti.



































