Un edificio di età vittoriana è situato ai bordi della «Cultural Industries Quarter Conservation Area» di Sheffield. Ledificio non è tutelato, ma è storicamente rilevante. La ristrutturazione punta a riabilitarlo, celebrandone lidentità. Capitalizzando il disadorno carattere del fabbricato esistente, il progetto insedia usi misti combinando uno spazio a doppia altezza (con funzione di bar- ristorante) nellinvolucro originale e di unità ufficio, sempre a doppio livello, al di sopra di esso. Con la sostituzione radicale della copertura esistente, lestensione è in netto contrasto con il volume in mattoni rossi: il nuovo rivestimento metallico nero è unevocazione laconica e astratta del paesaggio di tetti che domina e connota questo settore di Sheffield. Il nuovo volume ha una natura simbiotica: si integra con lorganismo ospite in un paio di punti, nei quali le moderne finestre si innestano direttamente nella struttura muraria antica. Da Mary Street laggetto dà luogo a un moderno bow-window e da St Marys Road è visibile la linea della vecchia falda. Le drammatiche variazioni di profilo dellampliamento trovano conferma nello spazio interno, soggetto a continue compressioni e dilatazioni. La proposta degli architetti è esprimere con un landmark lo stridente rapporto tra presente e storia.
Progetto: Project Orange (J P Mooney Ltd) Committente: Neaversons Ltd, Sheffield Strutture: Project Design Associates Superficie: 900 mq Cronologia: 2011 Costo: 1.560.000 euro Foto: Jack Hobhouse Web: www.projectorange.com






















