Il direttore dell’ufficio Clima del Comune di Roma parla dello strumento operativo elaborato con l’Università La Sapienza per ridurre il surriscaldamento attraverso spazi pubblici più permeabili, verdi e performanti
La strategia di adattamento climatico di Roma approvata dall’Assemblea capitolina il 14 gennaio 2025 individua il caldo come una priorità da affrontare per ridurre l’impatto sulla salute delle persone e migliorare la vivibilità urbana. Le analisi mettono infatti in evidenza un costante aumento delle temperature medie e delle giornate con picchi di calore e notti tropicali, ma anche grandi differenze all’interno del territorio romano che possono arrivare anche oltre i 5 gradi tra i parchi e alcuni quartieri, a seconda delle caratteristiche degli spazi liberi e di quelli costruiti, dei livelli di impermeabilizzazione, della presenza o meno di aree verdi e alberi. Infatti, il modo in cui le città sono state costruite influenza profondamente le temperature e il comfort percepito dalle persone negli spazi aperti, in particolare durante le più calde giornate estive dove i dati epidemiologici mettono in evidenza i rischi per la salute delle persone, con aumento dei ricoveri e della mortalità tra le persone più fragili.
La scelta di realizzare un Atlante delle pavimentazioni che riducono il surriscaldamento estivo nelle aree urbane è dunque un tassello importante del percorso di attuazione della Strategia di Adattamento e del lavoro che Roma ha intrapreso sul tema del contrasto alle ondate di calore. Si vuole infatti far crescere le conoscenze sui temi dell’adattamento climatico, ampliare le ricerche, promuovere approfondimenti e monitoraggi che aiutino a comprendere meglio i processi in corso e le più efficaci iniziative da intraprendere. I cambiamenti climatici determinano impatti di una forma e portata inedite che vanno studiati e approfonditi, e queste analisi vanno condivise sia in ambito scientifico che con iniziative di divulgazione e confronto pubblico visto il crescente interesse da parte dei cittadini verso temi di interesse e preoccupazione diffusa.
Gli spazi pubblici, nodo centrale per ridurre l’impatto delle temperature
Uno dei campi più importanti di innovazione nell’approccio all’adattamento climatico riguarda la riqualificazione degli spazi pubblici, dove in ogni intervento occorre prevedere una specifica attenzione progettuale per ridurre le temperature e rendere gli spazi fruibili e accoglienti anche nelle giornate più calde. A Roma questo cambiamento di approccio nel modo in cui la città progetta e riqualifica le sue piazze e gli spazi pubblici lo si può già vedere nei cantieri inaugurati e realizzati nell’ambito delle iniziative per il Giubileo 2025 della Chiesa Cattolica e in diversi interventi in corso di realizzazione in aree differenti della città. In ognuno di questi interventi – dalla pedonalizzazione e riqualificazione di Piazza Pia, a quelli che hanno interessato Piazza San Giovanni, Piazza Risorgimento, piazza del Planetario e giardini di Dogali, fino al primo tratto inaugurato del Grab (il grande raccordo anulare ciclabile di Roma) a Via di San Gregorio per arrivare al ridisegno del giardino Galati – è chiara la volontà di porre attenzione a come riuscire eliminando l’asfalto e mettendo a dimora alberi e arbusti, e poi attraverso il contributo dell’ombreggiamento, dell’acqua, della permeabilità e dei caratteri delle pavimentazioni, a trovare le più efficaci soluzioni per ridurre l’impatto delle temperature che le persone percepiscono, renderle accessibili davvero per tutti e in particolare per i soggetti più fragili nei confronti del caldo, come anziani e bambini.
Materiali, schede, riferimenti tecnici per spazi accoglienti in tutte le stagioni
I materiali che troviamo nelle pavimentazioni delle città svolgono un ruolo importante rispetto al caldo percepito perché possono arrivare a coprire larga parte degli spazi frequentati dalle persone e a influenzare in modo decisivo il comfort outdoor. La novità positiva è che oggi disponiamo di riferimenti tecnici sempre più affidabili rispetto alle prestazioni dei materiali e al comportamento rispetto al caldo, di competenze crescenti e esempi concreti di progetti realizzati e conosciuti. Inoltre, nei Criteri ambientali minimi per gli interventi edilizi approvati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è stato introdotto un parametro che riguarda l’assorbimento del calore da parte dei materiali – l’indice di riflessione solare – con un limite massimo da rispettare in tutti gli interventi pubblici e che oggi rappresenta un riferimento tecnico conosciuto dalle aziende che producono materiali e dai progettisti.
Il lavoro del gruppo di ricerca della Sapienza ha permesso di chiarire i riferimenti scientifici e di organizzare delle schede per le diverse tipologie di pavimentazioni e di materiali, con riferimenti prestazionali, criteri ed esempi che permettono di capire il ventaglio di soluzioni oggi possibili con i risultati che si possono raggiungere nel ridurre il caldo negli spazi pubblici. Si vuole in questo modo mettere a disposizione degli uffici di Roma Capitale e dei Municipi, ma anche di stazioni appaltanti e imprese private, esempi concreti che possono essere di spunto per progetti e capitolati dei lavori pubblici. Le schede sono pensate proprio per mettere a disposizione soluzioni e approcci tecnologici e progettuali diversi ma dove l’obiettivo imprescindibile è quello prestazionale, perché si deve garantire la riduzione del caldo percepito negli spazi pubblici che, oltretutto, oggi può essere calcolato e stimato attraverso specifici programmi di simulazione in cui al risultato finale contribuiscono le scelte fatte per pavimentazioni, ombreggiature, permeabilità, Nature based solutions (NBS).
Per un’attenzione sempre più diffusa
Obiettivo dell’Atlante è di ampliare la conoscenza tecnica su questi temi e fare in modo che l’attenzione all’adattamento climatico sia sempre più diffusa e presente negli interventi pubblici e privati. In particolare, attraverso questo documento si vuole aprire un confronto con imprese, ordini professionali, mondo della ricerca e cittadini, in modo da accompagnare l’innovazione in corso e raccogliere osservazioni. Verrà aggiornato nel tempo per integrare nuove schede di esempi, materiali e soluzioni tecniche via via che procederà la sperimentazione e applicazione. Come possiamo vedere passeggiando nelle nuove piazze di Roma e leggendo le schede dell’Atlante disponiamo di molteplici soluzioni già applicate e conosciute che devono diventare progressivamente pratica diffusa in tutti gli interventi che riguardano piazze, giardini, marciapiedi, sedi stradali con l’obiettivo di migliorare la qualità dello spazio pubblico e renderlo accogliente in tutte le stagioni.
Immagine di copertina: pavimentazioni drenanti sono state utilizzate nel progetto di riqualificazione dell’area ex Dufour a Genova Cornigliano, trasformata in (Dodi Moss, 2022, © Anna Positano e Gaia Cambiaggi Studio Campo)





















