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Arianna PanarellaWritten by: , Reviews

Dal cucchiaio alla città (sostenibile ovviamente): 30 titoli per la biblioteca dell’architetto

Una selezione – orientata e non esaustiva, anche un po’ provocatoria – di libri in Italia e all’estero: suggerimenti per regali, occasioni di approfondimento

 

Percorso 1: tra teorie, storia e transizione ecologica

 

La meraviglia è di tutti. Corpi, città, architetture, di Luca Molinari, Einaudi, 2023, 160 pagine, 14 €

Meraviglia è la parola giusta per iniziare questo percorso bibliografico. Con un viaggio nel tempo e nella geografia, condotto da Luca Molinari: i suoi testi illustrano e spiegano, argomentano e provocano, dibattono e rilanciano intorno al sentimento di stupore che l’architettura contemporanea può (o deve? o dovrebbe?) provocare. Ci sono i maestri e le utopie, c’è la storia e il futuro. Ma c’è soprattutto un’intensa spinta verso la rinnovata ricerca di una meraviglia che non è l’effetto-wow ma una condizione del suo essere: “L’architettura – scrive Molinari nella premessa – deve tornare ad avere il coraggio del sogno e della visione, per smettere di essere semplice edilizia inquinante: deve tornare a osare e spiazzare”.

 

Architettura e trasgressione, di Sebastiano D’Urso e Grazia Maria Nicolosi, Lettera Ventidue, 2023, 152 pagine, 16,50 €

Già la copertina è in qualche maniera una trasgressione perché mette un testo, di ben 18 righe, in prima pagina. Articolato intorno a 10 diversi nuclei tematici, sotto forma di triadi di parole, è un lavoro che scandaglia e interpreta storia e attualità dell’architettura – con ricchi riferimenti, apparati iconografici e note a piè di pagina – alla ricerca del superamento dei limiti, una condizione connaturata all’essenza stessa del progetto. Slittamenti di senso e raffinate speculazioni semantiche accompagnano in un percorso stimolante tra passato[presente]futuro e realtà[corpo]virtualità.

 

Abitare il Vortice. Come le città hanno perduto il senso e come fare per ritrovarlo, di Bertram Niessen, Utet, 2023, 256 pagine, 18 €

Libro di successo, con molta diffusione e buona comunicazione, è una narrazione complessa e stratificata da parte di un autore che osserva – e trasforma – le città, da sociologo e da progettista culturale. Guardando alle comunità che le abitano prima ancora che alle sue forme fisiche. Didascalico ma non accademico, si propone come una riflessione aperta sugli esiti della pandemia e dei diversi lockdown sulle città e soprattutto sulle persone che le abitano. In una visione, molto attuale, che non nega contraddizioni e lati ambigui degli spazi urbani, ma anzi li interpreta a partire dai flussi che sono capaci di generare.

 

 architect, verb. The New Language of Building, di Reinier de Graaf, Verso Books, 2023, 272 pagine, 20 €

Con una copertina giallo intenso, il libro – in inglese – di Reinier de Graaf (OMA) ha un obiettivo chiaro: sfatare i miti dell’architettura contemporanea. Icastico, umoristico, stimolante e provocatorio costruisce un paesaggio di testi, diari, note e appunti che discutono, mettendoli in discussione, alcuni totem del dibattito contemporaneo, da “vivibilità” a “innovazione”. Propone una riflssione sulle condizioni attuali delle discipline dell’architettura, critica i vincoli esistenti all’autonomia creativa, l’eccessiva commercializzazione e un livello giudicato troppo basso nella qualità del progetto. Fattori che hanno trasformato, scrive de Graaf, “gli spazi di spontaneità in aree sovradeterminate”.

 

 

Urban block cities. 10 design principles for contemporary planning, di Karsten Pålsson, Dom Publishers, 2023, 216 pagine, 48 €

Diviso in due parti (Esperienze, Prospettive), il libro – in inglese – è una sorta di bibbia dell’isolato urbano. Raccontato, disegnato e rappresentato in pagine ricche di schemi interpretativi e fotografie capaci di restituire le prospettive diverse della forma più emblematica della città. Esempi e casi studio sono selezionati da realtà urbane europee, con un focus particolare su Copenaghen. Nella parte finale, la pubblicazione articola intorno all’isolato una serie di visioni per la città futura, attrverso la proposta integrata di 10 principi intesi come occasioni per sostenere una piattaforma orientata all’azione per trasformare i vecchi quartieri urbani o pianificarne di nuovi.

 

L’atelier come progetto. Parole e riflessioni di un collettivo militante, a cura di Harquitectes, Christian Marinotti Edizioni, 2023, 120 pagine, 15 €

Nella traduzione di Massimo Preziosi, il libro propone attraverso una serie di scritti la poetica dello studio catalano Harquitectes. Il titolo allude alla dimensione dell’atelier, luogo nel quale il team di progettisti – organizzato nella forma del collettivo “militante” – ha sviluppato e continua a ricercare forme di sperimentazione di un’architettura passiva. Flussi dell’aria, materiali sani e vivi, strutture adeguate e sostenibili sono i fattori decisivi di un processo (illustrato nella pubblicazione grazie alla parola e alle teorie) che dovrebbe portare a riscoprire un rapporto diverso e più intenso con la natura.

 

 

Costruire in italia. Esperienze 1996-2023, di Sebastian Redecke e Volkwin Marg, Park Books, 2023, 256 pagine, 42 €

Un’esperienza professionale di 25 anni e 60 progetti, di cui 13 realizzati. La “campagna” italiana dello studio tedesco Architekten von Gerkan, Marg und Partner (gmp) è illustrata in una ricca ed elegante pubblicazione, con centinaia di disegni e immagini a colori. In una doppia versione – tedesca, “Bauen in Italien”, e italiana – ha il merito di svelare interventi prevalentemente infrastrutturali (da stazioni ferroviarie ad aereoporti, da ospitali a padiglioni fieristici, da stadi ad edifici scolastici) non molto conosciuti, proprio per il loro carattere di rigorose architetture di servizio.

 

Giancarlo De Carlo. Ritorno a Venezia, a cura di Franco Mancuso, Il Poligrafo, 2023, 196 pagine, 27 €

Libro di taglio storico e documentario che racconta un rapporto quasi trentennale, unico e straordinario, quello di De Carlo con Venezia e il suo Istituto Universitario. A 13 diversi autori Mancuso ha chiesto di raccontare in testi strutturati ed intensi le sfaccettature (anche inedite e personali) di un periodo significativo tanto per De Carlo quanto per la cultura architettonica veneziana. Emergono le figure di riferimenti, i paesaggi fisici e virtuali che accompagnano l’esperienza di docente universitario, così come una sequenza di luoghi. Che pongono l’esperienza in una dimensione quasi a-temporale, patrimonio – ancora oggi – da condividere.

 

 

Ricostruire Longarone. I piani e le architetture 1963-1972, a cura di Guido Zucconi, SilvanaEditoriale, 2023, 192 pagine, 20 €

Si resta allo IUAV con il testo dedicato al modello mancato, come lo definisce il curatore Guido Zucconi, della ricostruzione di Longarone dopo la tragedia del Vajont. Anche questa pubblicazione – riccamente illustrata con molte affascinanti foto storiche degli archivi, oltre ai disegni – costituisce un racconto plurale attraverso 14 saggi di taglio accademico e di ricerca volti a illustrare l’impegno di tanti progettisti e docenti veneziani in un luogo emblematico. Un’occasione per rileggere dal punto di vista architettonico il sessantesimo anniversario di un momento epocale della storia italiana che ancora oggi è ben presente nel dibattito disciplinare.

 

 

Quello che noi non siamo, di Gianni Biondillo, Guanda, 2023, 496 pagine, 22 €

L’ultimo romanzo firmato Gianni Biondillo ci accompagna nell’Italia del Razionalismo o, meglio, nelle storie di chi ha fatto l’architettura moderna italiana. La dimensione storica è ovviamente ben presente – caratterizzando anche il titolo – con le sue ambigue relazioni con il regime fascista. Ma quello che tiene incollati alle pagine è il tratteggio, elegante e stimolante, di luoghi (soprattutto milanesi e lombardi) e persone, di ambizioni e fallimenti di una generazione. In cui i protagonisti sono, soprattutto, persone: straordinarie così come deboli e fragili. Una modalità preziosa di raccontare la storia dell’architettura – che ha provocato qualche mal di pancia ai puristi – con “leggera” intensità.

 

 

 

Giuseppe Terragni. Una biografia critica, di Antonino Saggio, Lettera Ventidue, 2022, 236 pagine, 29 €

Tra le figure centrali del romanzo di Biondillo c’è Giuseppe Terragni, nell’80° anniversario della scomparsa. Merita dunque di essere citata la riedizione, ampliata, di un libro importante, capace 30 anni fa di proporre una serie di chiavi di lettura sulla sua opera. Si deve ad Antonino Saggio che ripropone i testi di allora, ma li fa precedere da un articolo di Peter Eisenman, La mia Italia, il mio Terragni. E soprattutto impagina, insieme al ridisegno di alcuni progetti, molte fotografie contemporanee che restituiscono gli edifici nel paesaggio urbano. Tra queste quelle scattate da Dennis Marsico all’asilo Sant’Elia, oggi paradossalmente e “drammaticamente” dismesso.

 

 

Osservando I marmi bianchi della Tholos di Delfi. Perché sono crollati i templi greci, di Attilio Pizzigoni, 2023, Christian Marinotti Edizioni, 2023, 168 pagine, 20 €

Libro molto personale, racconto e diario insieme, che Attilio Pizzigoni sviluppa a partire da osservazioni, studi, ricerche stimolati dalla Tholos di Atena Pronaia a Delfi. Un libro, scrive l’autore, “per indagare l’origine di un’idea su cui la Grecia classica ha fondato, per prima, la disciplina dell’architettura come pura intuizione di un pensiero razionale e di una costruzione logica”. Ma ciò che emerge nei dialoghi con la figura virgiliana di Pizia, distribuiti nei 7 capitoli, è soprattutto una dimensione quasi onirica, che vuole porre le pietre di Delfi all’interno di un dialogo che va oltre la storia e i luoghi.

 

 

L’invenzione di Milano. Culto della comunicazione e politiche urbane, di Lucia Tozzi, Cronopio, 2023, 208 pagine, 15 €

Emblema, nel bene e nel male, degli ultimi 10 anni di politiche urbane (da Expo in poi quello che succede qua diventa caso-studio e riferimento), Milano è la protagonista (forse anche involontaria) di uno dei libri più interessanti dell’ultimo anno. L’autrice utilizza un linguaggio diretto, comunicativo, stimolante per articolare ragionamenti, anche fortemente critici, sempre illustrati efficacemente e con precisione. Si potrebbe definire un piccolo manifesto, un pamphlet che prova a scardinare alcune narrazioni posizionando al centro del dibattito alcune questioni che sembrano dover caratterizzare le politiche urbane del prossimo futuro, a partire dall’emergenza abitativa. Se Milano è (era?) il place to be, questa è una riflessione to be read.

 

 

La forma e la formula. La sostenibile leggerezza ovvero cosa intendi per sostenibilità, di Kristian Fabbri, Libria, 2023, 192 pagine, 18 €

Da Vitruvio all’Antropocene. Un volume didascalico che ricerca tra le pieghe della storia per aprirsi al presente intorno al totem della sostenibilità. Che sembra far rima, in realtà, con la ricerca di un’architettura che l’autore definisce inclusiva a scala umana. Ci sono i testi di alcuni autori di riferimento su questi temi (da Victor Olgyay a Givoni, da Povl Ole Fanger a Mazria), documenti dai manuali storici, schemi e immagini. Il volume affronta anche la complessità del rapporto tra forma e formula in architettura attraverso diverse prospettive.

 

 

 

Per un domani. Uomo energia città, di Emanuele Saurwein, Mimesis, 2023, 116 pagine, 12 €

L’ambiente, in una dimensione ecologica, compare anche in questo libro dell’architetto e docente svizzero Emanuele Saurwein, che mette il “domani” nel titolo. L’energia, o meglio le energie, sono al centro di testi che riflettono, come scrive l’autore, “sul modo di abitare il pianeta Terra, le città, l’architettura e sulla sostenibilità delle nostre scelte”. Ma sono i capitoli sull’intelligenza artificiale quelli più intensi e interessanti, perché aprono una dimensione che, inevitabilmente già nel prossimo futuro (domani, veramente), dovranno definire nuove relazioni ed equilibri tra uomo e città.

 

Percorso 2: nel (e tra) il design

I luoghi del design in Italia. Quattordici viaggi d’autore alle sorgenti del progetto, di Antonella Galli e Pierluigi Masini, Baldini+Castoldi, 2023, 304 pagine, 22 €

Un racconto o, meglio, la raccolta di 14 racconti di luoghi da esplorare. Dalla capitale indiscussa del design, Milano, al MAXXI di Roma, dalla Costiera Sorrentina a Murano, dal Poltrona Frau Museum agli splendidi mosaici della Fondazione Bisazza, gli autori hanno incontrato persone, esplorato archivi, raccolto aneddoti e storie d’imprese, botteghe, nascite e rinascite, memorie e futuro. Un diario di viaggio, ma anche una guida dedicata a chiunque decida di percorrere quelle strade per scoprire il design nei suoi luoghi di appartenenza. Un viaggio che appassiona e che fa capire quanto sia presente nella nostra quotidianità. Un libro da apprezzare anche per il suo stile, ironico e non banale.

 

 

Cosa è il design, di Roberto Bianchi e Marco Elia, CLEAN, 2023, 168 pagine, 22 €

Dal quesito iniziale “Cosa è il design? dieci designer riflettono su alcune questioni aperte: “Cosa può fare un designer per aiutare gli individui a vivere meglio? Qual è il corretto approccio al progetto di design? Come il design può interagire con il contesto ambientale di riferimento?”. Emerge un racconto a più voci volto a investigare come si possa re-immaginare, in un’epoca di profonda instabilità, una “pratica del fare” che, partendo dai fondamenti della disciplina, sia in grado di proporre avanzamenti di significato. Dal dialogo sembra configurarsi un nuovo lessico con alcuni vocaboli in primo piano: responsabilità, consapevolezza, ricerca, sensibilità, ascolto, processo, territorio, sintesi, trasversalità, leggerezza, disobbedienza, intenzionalità ed equilibrio.

 

 

Officina Gio Ponti. Scrittura, grafica, architettura, design, a cura di Manfredo di Robilant e Manuel Orazi, Quodlibet, 2023, 280 pagine, 32 €

Architetto, pittore, docente, costumista, scenografo, arredatore, disegnatore per l’industria, scrittore. L’attività molteplice di Gio Ponti è raccolta in otto saggi inediti distribuiti in quattro aree tematiche, dedicate alla scrittura per le riviste che ha fondato («Domus», «Stile», «Bellezza») o per altri giornali, alla grafica e all’illustrazione editoriale, al progetto di architettura e, infine, al progetto di design. Il lavoro è presentato come il prodotto di un’officina di progetto, in cui i materiali lavorati possono variare, ma gli strumenti e il metodo sono comuni e hanno una scena fissa: Milano. Lungo tutta la sua carriera, Ponti rivendica il mestiere dell’architettura come disciplina basata sulla libertà creativa del professionista messa al servizio della committenza.

 

 

 

È una questione di design. Il senso degli oggetti nella cultura, di Loredana La Fortuna, Meltemi, 2023, 192 pagine, 16 €

Il volume ragiona sulle conseguenze sociali e culturali che il design, con le sue innovazioni, non solo determina, ma impone. In questa prospettiva è inteso come una modalità di relazione, fondamentalmente culturale, tra uomo e mondo, che ha sempre e in ogni caso qualcosa d’interessante da dire. Nel momento in cui propone nuovi oggetti e nuove pratiche d’uso, infatti, il design introduce evoluzioni, ma allo stesso tempo apre dilemmi e avvia processi di attribuzione di senso, in una dinamica complessa che ha a che fare non solo con la cultura materiale ma anche con la sociologia, l’antropologia e le pratiche culturali. Gli oggetti possono davvero fare politica se a pensarli, a costruirli, a usarli sono uomini animati da un sogno di democrazia, libertà e uguaglianza.

 

 

Bouroullec. Day After Day, di Ronan Bouroullec, Phaidon, 2023, 456 pagine, 39,95 €

In parte diario visivo e in parte catalogo di un lavoro intenso. Nel corso dei suoi 30 anni di carriera Ronan Bouroullec ha utilizzato la fotografia per documentare il suo percorso e comunicare la sua prospettiva unica, accumulando un vasto archivio d’immagini. Migliaia, che dall’archivio sono state ordinate cronologicamente, servono oggi nella pubblicazione per illustrare il suo lavoro e il suo percorso di vita. Uno sguardo intimo e affascinante sulla sua visione e sul processo creativo che esprime offre una prospettiva unica e vibrante del suo lavoro, degli approcci e del processo creativo di una delle menti del design più celebrate e creative in attività oggi.

 

Japanese interiors, di Mihoko Iida, Phaidon, 2022, 255 pagine, 69,95 €

Mihoko Iida esplora in questa pubblicazione illustrata l’arte degli interni residenziali giapponesi, grazie ad un viaggio unico alla scoperta dell’interior design delle case del Paese del sol levante. Ventotto esempi diversi da tutto il Giappone – dagli appartamenti urbani ai rifugi in montagna e al mare – mostrano case minimaliste accanto a spazi funzionali in cui è possibile abitare e lavorare all’interno degli stessi ambienti, oltre alle tradizionali e celebrate dimore storiche. Iida racconta la millenaria – ma sempre attuale – filosofia che integra paesaggio e abitazione, passando in rassegna le influenze e la continua evoluzione del design d’interni giapponese.

 

 

Della porta. Indagine su un oggetto ordinario, di Gianluca Burgio, Meltemi, 2023, 140 pagine, 14 €

Alleate silenziose – o nemiche ineffabili – della vita quotidiana, le porte tendono a sparire dalla nostra vista, a rendersi invisibili. Ma cosa ci raccontano e come ci condizionano nella vita di tutti i giorni? In un modo o nell’altro, questo peculiare oggetto tecnico agisce profondamente negli spazi, consentendone l’uso o negandovi l’accesso. Tali dispositivi sono stati pensati come strumenti di controllo fisico e sociale. La porta è una compagna, una complice taciturna che, attraverso la sua presenza e la sua azione in un determinato ambiente, consente il dispiegarsi di una serie di performance. Agiscono profondamente negli spazi in cui viviamo, consentendo o negando l’accesso a un determinato ambiente.

 

 

 

Living to the Max: Opulent Homes and Maximalist Interiors, Gestalten, 2023, 256 pagine, 58 € 

Case massimaliste contemporanee che celebrano la personalità e le esperienze di vita. Mobili stravaganti, colori e motivi saturi da carta da parati e decorazioni audaci fanno brillare le stanze nelle sfaccettature che l’occhio può percepire. Una selezione ben curata esplora come gli interni possano esprimere molto più di un semplice spazio raffinato, ma storie personali ed esperienze di coloro che li possiedono e li creano. Un viaggio attraverso le opere di alcuni architetti che ne sono stati influenzati, da Luis Barragán a Paulo Mendes da Rocha, fino a Marcio Kogan. Una selezione che evidenzia come lo scontro tra l’architettura razionale e la ricchezza organica della vegetazione tropicale abbia prodotto alcuni tra gli edifici più futuristici e visionari al mondo.

 

 

Herman Miller: A Way of Living, a cura di Amy Auscherman, Sam Grawe e Leon Ransmeier, Phaidon, 2023, 614 pagine, 75,95 €

Per più di 100 anni, Herman Miller ha svolto un ruolo centrale nell’evoluzione del design moderno e contemporaneo, producendo classici senza tempo e creando una cultura che ha avuto un impatto notevole sullo sviluppo del mondo del design. Miller è conosciuta tanto per i suoi oggetti pionieristici e l’influenza internazionale quanto per la sua enfasi sull’ambiente e sul servizio alla comunità. In questo libro, nuove fotografie e di archivio illustrano l’evoluzione dei design dei suoi mobili nel corso del secolo. Con le storie e le creazioni di designer leggendari, tra cui Ray e Charles Eames, George Nelson e Alexander Girard, e attraverso migliaia d’illustrazioni, il libro racconta una storia così intensa e particolare come mai prima d’ora, documentandone i momenti decisivi e le figure imprescindibili.

 

Ico e Luisa Parisi. I vetri e le ceramiche, a cura di Roberta Lietti, SilvanaEditoriale, 2022, 64 pagine, 15 €

Il volume approfondisce uno degli aspetti meno noti e più intimi dell’opera di Ico Parisi, ossia il suo rapporto con la moglie Luisa e la loro ricerca nel campo delle arti applicate, più precisamente sui vetri e sulle ceramiche, attraverso una selezione di oggetti realizzati da metà anni Cinquanta fino a inizio anni Novanta, provenienti dalla Pinacoteca civica di Como e da collezioni private. Queste opere, poco note ma iconiche, permettono di osservare come la ricerca dei coniugi Parisi si traduca in scelte moderne e funzionali relativamente all’oggettistica e ai complementi d’arredo, interpretando anche in questo campo i cambiamenti culturali ed economici che hanno caratterizzato il secondo Novecento.

 

 

Enzo Mari. Drawings, a cura di Francesca Giacomelli, SilvanaEditoriale, 2022, 208 pagine, 34 €

Un atlante mnemonico dei disegni di Mari, utile all’esplorazione e alla comprensione delle complesse sfumature che costituiscono le radici del suo metodo. Mari è stato un inventore di linguaggi, da lui considerati strumenti necessari a migliorare la qualità e lefficacia di comunicazione della conoscenza. Definire la sua disciplina è impossibile: artista, progettista, architetto, grafico, ma anche teorico, pedagogista, intellettuale, forse filosofo, certamente utopista, che ha saputo programmare rivoluzioni silenziose che restano, ancora oggi, spesso incomprese. I suoi disegni sono opere astratte vincolate, per la maggior parte, alla ricerca di un modello, di una soluzione, della dimostrazione che l’utilizzo di un sistema farà emergere qualcosa di significativo.

 

Alberto Meda. Tensione e leggerezza, a cura di Marco Sammicheli, Electa, 2023, 248 pagine, 38 €

Il volume documenta con saggi, interviste, fotografie, prototipi, disegni e materiali inediti, oltre quaranta anni di attività di Alberto Meda, ingegnere e designer italiano attivo a Milano. I testi analizzano le sue caratteristiche compositive e metodologiche, la cui poetica si sviluppa lungo mediane teoriche e formali quali la costante ricerca di leggerezza – visiva e costruttiva -, l’attenzione all’integrazione delle funzioni, la tecnologia concepita come fonte di suggestioni e soluzioni, il progetto della componente immateriale della luce e il concetto, evoluto ed esteso, di comfort. Completa il catalogo un regesto dei principali progetti di Meda, corredati da schede e da un ricco repertorio iconografico.

 

 

Charlotte Perriand, di Anne Bony e Kengo Kuma, Johan & Levi, 2023, 178 pagine, 20 €

Un libro per chi vuole ritrovare le radici e le fonti d’ispirazione del design contemporaneo nel lavoro di una protagonista, riconosciuta, dell’architettura moderna, che ha contribuito a fondarlo e a rinnovarlo continuamente con uno sguardo femminile. Lo stile unico con cui Perriand scolpisce spazio, luce e materia si basa su una logica semplice e funzionale che ritroviamo in molto del design di oggi. Il testo introduttivo di Anne Bony ripercorre le tappe della sua vita e della sua carriera di donna emancipata, libera dalle convenzioni, precocemente affascinata dallo spazio vuoto e dal design d’avanguardia, visionaria al punto da farsi strada in una professione dominata dagli uomini. Nel testo che chiude il volume, Kengo Kuma approfondisce il legame di Perriand con il Giappone.

 

Design for the New World: From Human Design to Planet Design, di Ida Engholm, Intellect Books, 2023, 200 pagine, 29 €

Il volume offre un cambiamento di paradigma nel design e nel pensiero ad esso collegato. Una prospettiva incentrata sul pianeta, in cui il progetto mira a creare una convivenza equilibrata tra gli esseri umani e le altre specie. Cerca di rispondere alle attuali discussioni sul ruolo che il design può svolgere nella transizione ecologica, offrendo nuovi metodi, nuovi approcci e nuove visioni per gestire la portata e la complessità della crisi ambientale. Presenta strumenti concreti per trasformare queste riflessioni teoriche in una pratica trasformativa. Una guida utilissima per tutti coloro che sono interessati a partecipare attivamente alla progettazione di un mondo rigenerativo.

 

 

Le ville di Ludwig Mies van der Rohe, di Michele Caja, Renato Capozzi e Luca Lanini, Quodlibet, 2023, 240 pagine, 23 €

Ha per oggetto il ri-disegno, su base cronologica, delle ville progettate da Mies van der Rohe. Secondo una linea consolidata sia nella critica sia nell’opinione comune, il nucleo problematico dell’opera miesiana è nell’abitare. Il ri-disegno critico-analitico di alcuni edifici – alla stessa scala (1:400) e secondo analoghe condizioni grafiche – rivela il carattere di “costruzione logica” e dunque di replicabilità di un processo. Da questo punto di vista, l’architettura delle ville è esemplare: un unico principio spaziale, associato alla forma della vita domestica, viene messo in opera attraverso l’iterazione di elementi architettonici coincidenti con quelli della costruzione (pilastri, setti, muri liberi, pareti vetrate, pavimenti e solai) e sperimentato attraverso variazioni.

 

Autori

  • Arianna Panarella

    Nata a Garbagnate Milanese (1980), presso il Politecnico di Milano si laurea in Architettura nel 2005 e nel 2012 consegue un master. Dal 2006 collabora alla didattica presso il Politecnico di Milano (Facoltà di Architettura) e presso la Facoltà di Ingegneria di Trento (Dipartimento di Edile e Architettura). Dal 2005 al 2012 svolge attività professionale presso alcuni studi di architettura di Milano. Dal 2013 lavora come libero professionista (aap+studio) e si occupa di progettazione di interni, allestimenti di mostre e grafica. Dal 2005 collabora con la Fondazione Pistoletto e dal 2013 con il direttivo di In/Arch Lombardia. Ha partecipato a convegni, concorsi, mostre e scrive articoli per riviste e testi

  • Michele Roda

    Nato nel 1978, vive e lavora a Como di cui apprezza la qualità del paesaggio, la tradizione del Moderno (anche quella svizzera, appena al di là di uno strano confine che resiste) e, soprattutto, la locale squadra di calcio (ma solo perché gioca le partite in uno stadio-capolavoro all’architettura novecentesca). Unisce l’attività professionale (dal 2005) come libero professionista e socio di una società di ingegneria (prevalentemente in Lombardia sui temi dell’housing sociale, dell’edilizia scolastica e della progettazione urbana) a un’intensa attività pubblicistica. È giornalista free-lance, racconta le tante implicazioni dei “fatti architettonici” su riviste e giornali di settore (su carta e on-line) e pubblica libri sui temi del progetto. Si tiene aggiornato svolgendo attività didattica e di ricerca al Politecnico di Milano (dove si è laureato in Architettura nel 2003), confrontandosi soprattutto con studenti internazionali. Così ha dovuto imparare (un po’) l’inglese, cosa che si rivela utilissima nei viaggi che fa, insieme anche alla figlia Matilde, alla ricerca delle mille dimensioni del nostro piccolo mondo globale

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Last modified: 29 Dicembre 2023