Tokyo. Una sfarzosa illuminazione notturna, con lafflusso di migliaia di visitatori, ha celebrato a fine anno la stazione, lato Marunouchi, rinata dopo lavori di restauro e consolidamento iniziati a maggio 2007 sotto la supervisione di Yukio Tahara e Masahito Shimizu e costati oltre 2,5 milioni di euro. Lintervento può ben dirsi epocale e sintomo di un finora inedito approccio al costruito, in un paese poco incline al culto della conservazione e anzi piuttosto sbrigativo nellabbattere e fabbricare ex novo. A salvare ledificio di Kingo Tatsuno inaugurato nel 1914 sono stati da un lato il suo ingresso, dieci anni fa, nel patrimonio storico-culturale della nazione, dallaltro il lavoro di lobbying di affezionati di ferrovie e architettura depoca.
Il restauro ha riguardato in modo evidente latrio centrale, che Tatsuno volle grandioso per accogliere partenze e arrivi della coppia imperiale, le due cupole costolate che coronano le ali delledificio, e i muri perimetrali dei primi due piani, sia nella parte in mattoni sia nella parte strutturale in acciaio, al tempo importato dalla Gran Bretagna. Ripristinato secondo il progetto originario il terzo piano, distrutto dai bombardamenti alleati del maggio 1945, così come decorazioni laterizie e in granito, cavato nelle province di Ibaraki e Okayama. Anche il tetto, rivestito in rame, è stato riportato alle forme perdute con il secondo conflitto mondiale. Tuttavia, se i mattoni mancanti sono stati fabbricati identici per colore e tessitura a quelli dinizio Novecento, per fasce e lesene esterne si è fatto ricorso alla pietra artificiale. I lavori, svoltisi senza mai interrompere il traffico ferroviario, hanno inoltre introdotto un sistema disolamento sismico che, in caso di terremoto, farà ondeggiare ledificio.
La stazione sorge a meno di 200 m dal Palazzo dellimperatore, vicinissima anche ai quartieri eleganti di Ginza e Nihonbashi, in unarea urbanizzata poco più di un secolo fa dalla Mitsubishi con ordinate strade ortogonali. Dei palazzi stile London Town voluti proprio qui dallarchitetto Josiah Conder non resta nulla, per lo più caduti con il Grande terremoto del Kantÿ del 1923. La stazione ospita venti binari fuori terra della JR East Japan (dieci riservati allalta velocità, presente nel paese dal 1964), e otto binari sotterranei delle compagnie Keiyÿ e Sÿbu. Ogni giorno vi transitano oltre 3.000 treni e quasi 400.000 passeggeri. Nel corso del 2013 sarà completato anche il lato Yaesu con una pensilina lunga 240 m, denominata Gran Roof.
Unopera da conservare nel paese che demolisce e ricostruisce
![Unopera da conservare nel paese che demolisce e ricostruisce Unopera da conservare nel paese che demolisce e ricostruisce](https://ilgiornaledellarchitettura.com/wp-content/uploads/2013/05/IMG20130508135830295.jpeg)