Hospitale. Il futuro della memoria

by • 14 Settembre 2020 • Mosaico, Patrimonio774

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Visita all’installazione temporanea di Studio Azzurro, che introduce il recupero dell’Ospedale vecchio di Parma

 

PARMA. Nell’ambito delle iniziative di Parma capitale italiana della cultura 2020+21, è stata inaugurata il 5 settembre l’installazione “Hospitale. Il futuro della memoria” (fino all’8 dicembre), pensata appositamente per la crociera dell’Ospedale vecchio che, insieme all’intero Complesso monumentale, dal 2016 è oggetto di un rilevante intervento di rigenerazione urbana che darà vita a un museo multimediale permanente dedicato alla memoria della città.

L’Ospedale vecchio è uno dei complessi monumentali più importanti di Parma, nonché l’edificio simbolo della storia ospedaliera e del welfare cittadino nei secoli. Eretto nel quartiere dell’Oltretorrente, è stato l’ospedale della città dal XV secolo al 1926. Fu fondato nel 1201 da Rodolfo Tanzi; sulle rovine di questo primo edificio, nella seconda metà del XV secolo s’iniziò a costruire il primo nucleo del complesso odierno. L’intera nuova struttura è organizzata intorno alla grande crociera a croce latina sormontata da una cupola centrale: 120 metri di lunghezza per 100 di larghezza, con volte a 12 metri e, al centro dei due bracci della croce, l’altare. L’Ospedale era distinto in due sezioni: l’Ospedale della misericordia, che poteva ospitare circa 300 ammalati, e l’Ospedale degli esposti.

Il complesso ritrova così il proprio ruolo e le proprie funzioni grazie al progetto “Il futuro della memoria”, approvato nel 2015 dall’Amministrazione comunale su proposta dell’Assessorato alle Politiche di Pianificazione e Sviluppo del Territorio e delle Opere Pubbliche ed ora in fase di realizzazione ad opera di Parma Infrastrutture Spa. Sono previsti tre blocchi funzionali: la Corte del sapere, per la riorganizzazione della Biblioteca civica; la Corte delle associazioni; il Distretto della memoria sociale, civile e popolare, che ospita l’Archivio di Stato, l’Archivio Bertolucci e l’Istituto della Resistenza. All’interno di questi blocchi troveranno spazio sia funzioni ormai stratificate che nuove funzioni. In particolare, riguardo alla crociera monumentale, questa ospiterà, al primo piano, il museo multimediale dedicato alla storia della città (nei bracci nord-sud e ovest), mentre nel braccio est troverà spazio il “Castello dei burattini” con annesso teatrino. Nel sottocrociera, invece, troveranno spazio funzioni legate al commercio e al turismo, con la realizzazione di una vera e propria galleria mercatale.

 

“Hospitale. Il futuro della memoria”

Così, nell’attesa di veder realizzato il progetto, l’installazione temporanea, prodotta dal Comune di Parma, progettata e realizzata da Studio Azzurro e con il contributo di Fondazione Cariparma, è una video-narrazione, articolata in più parti, che racconta la storia di questa istituzione e del luogo nei secoli. Tre sono i momenti che accolgono il visitatore invitandolo a percorrere la manica lunga della crociera, sino al punto in cui lo spazio della mostra temporanea si apre sul cantiere, mostrando la fabbrica.

All’ingresso il visitatore si trova di fronte alla riproduzione, in un’unica immagine sincronizzata, della facciata frontale dell’ospedale come appare in un acquerello di Alessandro Sanseverini e completata con immagini attuali. L’altare, al centro della crociera, è la seconda installazione, caratterizzata da otto quinte semitrasparenti in tulle: il primo gruppo è disposto al centro dello spazio, proprio sotto la cupola, a formare l’ideale sviluppo dell’altare anticamente presente in quel punto. Gli altri quattro teli, disposti agli angoli dell’incrocio dei bracci, diventano schermi che riproducono le silhouette delle quattro statue – proprio nel luogo dove erano collocate – che ritraevano La Compassione, L’Aiuto, La Carità, L’ Amore per il prossimo. Il fulcro simbolico dell’antico ospedale viene così messo in evidenza, anche se la chiusura verso i bracci laterali della crociera – che non vengono in alcun modo ricordati – non fa cogliere appieno la forma spaziale originaria, vero elemento iconico dell’opera.

Il Testimone è lo spazio che ospita otto racconti della storia dell’Ospedale. Nella parte più vasta della navata centrale sono presentate le videoproiezioni sincronizzate: gli otto temi che racchiudono la storia del nosocomio dai tempi della fondazione fino alle epoche più recenti vengono presentati attraverso altrettanti racconti scritti da Guido Conti. Le vicende sono misconosciute agli stessi abitanti della città: la Parma dell’assistenza religiosa e poi civile, ma anche della rivolta popolare. Il visitatore è guidato da due “testimoni” virtuali, gli attori Marco Baliani e Giovanna Bozzolo, che assumono di volta in volta il ruolo di “io narrante” o di testimone degli eventi in una proiezione che ce li mostra in un contrappunto con immagini di documenti d’archivio, spezzoni di video, dipinti, cartografie.

Così la crociera – luogo che è storia, soprattutto, di corpi – appare allo spettatore contemporaneo, invece, come un luogo di suoni, su tutti quello dell’acqua, e di immagini immerse nel buio, che sicuramente non era la cifra caratterizzante questo luogo nel corso dei secoli. L’auspicio è che, nella realizzazione del progetto definitivo, l’architettura della crociera possa essere protagonista nella sua forma completa, nelle sue proporzioni, nel suo equilibrio di luci e suoni, per diventare lei stessa testimone di quella storia e di coloro che, nei secoli, l’hanno voluta, manutenuta e conservata. Una cattedrale simbolo di solidarietà.

Si tratterebbe di un esempio museale unico. Infatti, in molti altri casi italiani, il contenuto ha prevalso sul contenitore, come ad esempio nel caso della Ca’ Granda a Milano, o in quello dell’Ospedale vecchio di San Giovanni a Torino. Mentre in altre situazioni l’utilizzo nel tempo ha alterato le forme, con parziali demolizioni, come per l’ex Ospedale di Sant’Andrea a Vercelli, in cui parte della crociera è stata demolita nel XX secolo e che è ora oggetto di un importante progetto di rifunzionalizzazione che propone, anche in questo caso, un mix di funzioni simili al programma parmense.

 

Guarda il trailer dell’allestimento sul nostro canale Vimeo

 

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One Response to Hospitale. Il futuro della memoria

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