“Olandiamo”: 20 anni di architettura in 8 video

by • 25 Giugno 2020 • Progetti689

Share
8 appuntamenti per altrettante settimane promossi dall’Ambasciata d’Olanda e realizzati da The Architecture Player

 

Otto appuntamenti con l’architettura promossi dall’Ambasciata e il Consolato generale d’Olanda e realizzati in collaborazione con la piattaforma web The Architecture Player compongono una singolare mostra ai tempi del Coronavirus: una rassegna di video e cortometraggi da vivere sui profili social dell’ambasciata durante otto settimane, dal 22 giugno al 15 agosto. L’iniziativa, dal titolo “Olandiamo”, presenta opere che, realizzate nei Paesi Bassi negli ultimi vent’anni, illustrano innovative soluzioni per vivere e abitare le nostre città, dalle residenze private a edifici per la pubblica amministrazione, a progetti per lo spazio pubblico. Tutti gli interventi vengono illustrati da una serie di brevi filmati ricchi di documenti e testimonianze. Inoltre essi offrono conversazioni esclusive che Marco Brizzi, fondatore di The Architectural Player, ha condotto con alcuni progettisti degli studi prescelti, tra gli altri Lisbeth van de Pol, Nathalie de Vries, Maurice Nio, Kees Kaan, Ellen van Loon.

Filo conduttore della rassegna è la sperimentalità, matrice comune di una progettualità incoraggiata da una cultura aperta alla ricerca e da normative poco vincolanti; come risulta evidente, per esempio, nella Moebius House di UN Studio (1998) o nella sorprendente stazione degli autobus in polistirolo e poliestere (“The Amazing Whale Jaw”), realizzata a Hoofddorp da Maurice Nio (2003; immagine di copertina; foto di Radek Brunecky). Ulteriore tema che emerge dalla rassegna è il ruolo civico delle opere pubbliche, nuove o preesistenti, che s’impongono per spirito innovativo, pur senza perdere di vista i loro requisiti fondamentali di accessibilità, interazione e appartenenza al territorio. Questo risulta evidente nel film Today, dedicato al recupero della Provinciehuis del North Brabant costruita nel 1971 e rinnovata nel 2015 da Kaan Architecten, oppure nella Community School di Amsterdam Osdorp, trasformata nel 2006 dal recupero di Dok Architecten in un curioso edificio sferico di colore verde brillante.

Nella rassegna, la capacità del mezzo audiovisivo di evocare visioni emerge soprattutto nella presentazione degli interventi a grande scala urbana e territoriale, come il progetto Freeland, realizzato nell’ambito del programma di pianificazione Almere 2030 da MVRDV e presentato alla Biennale di Venezia nel 2012: per la cittadina nel Flevoland viene qui descritta una prospettiva urbana a bassa densità abitativa che promuove la libertà individuale attraverso un rivoluzionario ripensamento degli spazi collettivi.

Come risulta evidente nel progetto di MVRDV e negli altri lavori selezionati, all’elaborazione d’idee innovative e visionarie corrisponde sempre la realizzazione di opere molto concrete, che offrono soluzioni pratiche e razionali alle grandi tematiche ambientali. Un’ulteriore testimonianza del pragmatismo olandese, fatto di una straordinaria sintesi di fantasia e razionalità.

Instagram: @olandiamo
Facebook: @olandiamo
Linkedin: @olandiamo-ambasciata-e-consolato-generale-dei-paesi-bassi-in-italia
Twitter:@olandiamo

(Visited 248 times, 1 visits today)

Tag



Pin It

Comments are closed.