Salone del mobile: la via del Design arriva a Shanghai passando da Mosca

by • 26 Novembre 2019 • Design659

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Report dagli appuntamenti del “Salone del Mobile.Milano” a Mosca e Shanghai

 

Seguendo una cadenza che ormai ci accompagna da quattro anni, il Salone del Mobile di Milano compie in autunno la sua missione estera presentandosi a Mosca in ottobre (ove in vero è presente dal lontano 2005), per poi arrivare a novembre a Shanghai a chiudere un anno che, in un attimo, ci porterà ad iniziare nuovamente il ciclo ad aprile a Milano. Un modo di porgere il verbo del Design a questi grandi, anche per estensione, paesi che sempre più si dimostrano partner commerciali più che importanti per le nostre aziende e interlocutori attenti della nostra creatività, ormai punto di riferimento mondiale. L’Italia e Milano sono, infatti, il luogo a cui guardare per “fare” Design, che sia esso lo studio, la produzione, la progettazione o anche solo il confronto di tutto quello che attiene al mondo dell’abitare nei nostri interni, nelle nostre città, nell’ambiente che ci circonda. In questo modo i due appuntamenti non solo danno l’opportunità a moltissime aziende di operare efficacemente in questi mercati, ma fidelizzano un pubblico internazionale il cui scopo ultimo è comunque sempre quello di venire a Milano, non solo nella fatidica settimana di aprile, ma anche durante tutto l’anno. Proviamo a guardare i numeri che, anche in questo caso, non mentono.

La 15° edizione del Salone del Mobile.Milano Moscow, ospitata a Mosca dal 9 al 12 ottobre al quartiere espositivo Crocus Expo-2, ha visto partecipare oltre 240 espositori, di cui 202 aziende italiane, che hanno attirato oltre 19.000 operatori professionali. Se, citando Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile, «Sul volto dei tanti visitatori l’espressione principale era di meraviglia», non sono per questo mancate le occasioni di business, con 161 operatori del settore provenienti da tutta la Russia, selezionati e invitati da ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che hanno partecipato a quasi 7.000 incontri B2B. La manifestazione si conferma, quindi, un momento fondamentale per conoscere meglio il prodotto italiano e le aziende espositrici nonché un’occasione di confronto.

Consolidata la formula che vede il Salone Satellite, contest dedicato ai giovani talenti emergenti, presente sia a Mosca che a Shanghai (il fil rouge dell’ispirazione, “Food as a Design Object”, è il tema presentato dalla manifestazione a Milano in aprile e ribadito in Russia e in Cina), nonché le masterclasses come momento di condivisione delle esperienze progettuali dei più interessanti designer e architetti italiani (a Mosca Alberto e Francesco Meda, Francesco Fresa/Piuarch e Carlo Colombo, mentre a Shanghai Rodolfo Dordoni, Patricia Urquiola, Ferruccio Laviani in dialogo con altrettanti talentuosi designer cinesi: Li Hu, Zhao Yang, Chen Fei Bo).

Al SEC (Shanghai Exhibition Center) per la quarta volta, dal 20 al 22 novembre il Salone del Mobile ha presentato 127 marchi, accuratamente selezionati, per portare in scena il meglio dell’arredo Made in Italy: 25 i nuovi brand che arricchiscono la mostra articolata su 8.000 mq netti di superficie espositiva con 20.000 visitatori di altissimo profilo. Da registrare che l’offerta in questa edizione cinese vede i due terzi delle aziende partecipanti nella categoria Design (prodotti espressione di funzionalità, innovazione e modernità) e un terzo dei brand nella categoria xLux (prodotti alla ricerca di un equilibrio tra eleganza classica e moderno). A Shanghai si è tornato anche a mostrare cultura, con l’installazione multimediale “DE-SIGNO. La cultura del design italiano prima e dopo Leonardo”, che celebra l’opera e il lascito del genio del Rinascimento italiano. In occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla sua scomparsa, il Salone del Mobile.Milano ha scelto di omaggiarlo, dopo Milano, anche a Shanghai con un’edizione tutta cinese che ha raccontato anche in questa lingua il suggestivo rapporto tra Leonardo, Milano e il design italiano.

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