Berlino, capitale dell’architettura contemporanea

by • 1 Ottobre 2019 • Città e Territorio1617

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Spunti per un itinerario di visita attraverso alcune delle principali trasformazioni urbane dal secondo dopoguerra a oggi

 

Visitare Berlino è un’esperienza emozionante, grazie alla capacità della capitale tedesca di unire tradizione e modernità in un unico grande contenitore: arte e architettura trovano infatti ampio spazio nei vari angoli della città, combinandosi a un’atmosfera ricca di fermento e dal respiro internazionale. Ecco perché Berlino è una meta imperdibile, una metropoli tutta da scoprire anche nelle zone meno conosciute e praticate a livello turistico. Di seguito, alcuni suggerimenti per possibili itinerari architettonici che testimoniano, dal secondo Novecento a oggi, le trasformazioni urbane di una città tra le più all’avanguardia sulla scena internazionale.

 

Hamburger Bahnhof, la stazione diventata museo

L’ex stazione ferroviaria, progettata dall’architetto Friedrich Neuhaus e costruita nel 1846, ospita oggi un grande museo di arte contemporanea e rappresenta un simbolo di quella che può essere definita come la rinascita tedesca dopo il secondo dopoguerra. Chiusa nel 1945 e andata quasi distrutta nel 1959, la stazione è stata oggetto di un’intensa opera di recupero finalizzata alla trasformazione di un luogo ormai fantasma in un vivace centro di cultura. L’intervento sulla Hamburger Bahnhof, in particolare, ha mantenuto inalterate la struttura originaria, ricavando all’interno ampi spazi da destinare all’arte. Tali caratteristiche rendono oggi l’edificio uno dei più meritevoli di una visita, non solo per apprezzare le opere d’arte ivi esposte, da Andy Warhol a Max Ernst, ma anche per ammirare da vicino l’eccellente risultato di un progetto complesso ma di grande respiro.

 

Corbusierhaus, un progetto mai del tutto realizzato

In Flatowallee 16 è possibile ammirare anche una delle opere più note di Le Corbusier, che testimonia le sue ricerche sull’abitazione collettiva, sulla razionalizzazione del cantiere e sul sistema proporzionale del Modulor. Sulla scia delle Unité d’habitation già edificate in Francia dal maestro di origine svizzera a Marsiglia (1946-52) e a Rezé-les-Nantes (1948-53), nel 1956 sorge un grande complesso residenziale nei pressi dello Stadio Olimpico, a poca distanza dal bosco Grunewald. Composto da 530 appartamenti, l’edificio è stato oggetto di alcune modifiche rispetto al progetto originario a causa di alcune diversità di vedute con la popolazione del quartiere: per questo motivo, la struttura può essere considerata come un progetto non completamente realizzato secondo l’ottica del suo ideatore.

 

Potsdamer Platz, simbolo del recupero urbano

Il vasto comparto, cuore della trasformazione e dello sviluppo di Berlino negli ultimi 30 anni, può essere considerato come un vero e proprio sinonimo di rinascita urbana. Grazie alla partecipazione di architetti di prestigio internazionale, l’area è stata infatti riqualificata ricavando spazi destinati ad attività culturali ed esposizioni, ma anche al tempo libero, grazie a un attento disegno del verde. Qui è possibile entrare in contatto con le diverse anime della città, respirando l’atmosfera di una metropoli che sa guardare al futuro.

Tra gli edifici civili più interessanti da visitare in Potsdamer Platz figura lo SpielBank Casino, la sala attiva dal 1975 ma solo dal 1998 ospitata all’interno di uno degli edifici progettati da Renzo Piano Building Workshop, cui si deve anche il masterplan dell’intera area, esito di un concorso internazionale vinto nel 1992. Amata dagli appassionati del tavolo verde, che qui possono cimentarsi con la versione europea della roulette, uno dei giochi più presenti all’interno della cultura popolare degli ultimi due secoli, il casinò berlinese è anche un edificio di particolare rilevanza architettonica, caratterizzato da geometrie essenziali in cui spiccano le enormi pareti in vetro.

Sempre in zona, da non perdere è anche il meraviglioso Park Am Gleisdreieck, un enorme parco ricavato all’interno di un’area ferroviaria dismessa e oggi luogo tra i più amati non solo dai berlinesi. L’intervento, che a Berlino rappresenta una modalità operativa collaudata, mostra come spazi ormai abbandonati possano trasformarsi in luoghi deputati al benessere degli abitanti e al miglioramento della qualità dell’ambiente; un obiettivo che, con lungimiranza, la capitale tedesca ha saputo far proprio.

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