A Trezzo sull’Adda, la centrale elettrica racconta l’energia

by • 1 Luglio 2019 • Design, Patrimonio1122

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Visita al nuovo allestimento interattivo di Dotdotdot con Storyfactory nel capolavoro industriale di Gaetano Moretti

 

Ποταμῷι γὰρ οὐκ ἔστιν ἐμβῆναι δὶς τῷι αὐτῷι

Nello stesso fiume, invero, non è possibile entrare due volte

(Eraclito, frammento A 45)

 

TREZZO SULL’ADDA (MILANO). La grande centrale giace, come un dinosauro di un’epoca geologica lontanissima, sulla quieta ansa del fiume Adda e apre le sue porte ad un pubblico che, invero, ha già varcato questa soglia in varie occasioni negli ultimi anni. Ma questa volta la novità è un allestimento narrativo che vuol portare, soprattutto ai più giovani, il racconto di un’energia multiforme che, benigna e non inquinante, costituisce la possibilità stessa della nostra vita contemporanea e della sua sostenibilità. Tutto è pensato in una dimensione ludica “dolce” un poco materna, complice anche il ventre di questa grande navata che, un tempo, ospitava una centrale termoelettrica di supporto a quella idroelettrica, anche se, per vicende di mercato e della storia, non ebbe mai a funzionare trovandosi obsoleta ancor prima di nascere.

Così il grande spazio ospita quattro stazioni, tre en plein air, una chiusa in un cilindro (per fortuna condizionato) ove le forme di energia, personificate in Idro, Gaia, Levante, Marina e Mariaosole, avatar dotate di garbo e gentilezza – la voce sintetica è ancora seconda a quella di un attore, ma è solo questione di tempo, ci avvertono – ci ingaggiano in giochi, spiegazioni e interazioni che, grazie al caschetto ove è integrato il sistema di riconoscimento vocale, permettono un’experience nel mondo dell’energia che potrebbe continuare all’infinito, ma che viene consigliato nella misura di un’ora fra data-sonification ed infotainment.

Tutto bene, tutto ben fatto in questa operazione che ben s’inserisce nel programma di Enel Green Power “Centrali interattive” volto a rendere comprensibili a tutti i grandi temi sottesi alla produzione di energia pulita. Siamo nel segno dell’esperienza ludica e coinvolgente che trova il suo apice, grazie al progetto d’interaction design, nell’ambiente circolare e immersivo “Nel cuore dell’energia”, ove una proiezione a 360° racconta delle cinque energie e dei loro metodi di produzione attraverso fonti pulite.

Forse noi saremo ancora affezionati al sussidiario illustrato che ci coinvolgeva ed immergeva con la forza delle sue piccole illustrazioni, spesso in bianco e nero, che ci costringevano a costruire nella mente la nostra “realtà immaginata” – virtuale si direbbe oggi, ma allora estremamente reale per esercitare la mente e la fantasia – ma, guardando questa silente, potente e sempre elegante architettura, che da un più di un secolo fa passare le acque del fiume (non scorre mai la stessa acqua) e ancor più gli alternatori ronzanti che, quietamente, producono giga watt a buon mercato, ci chiediamo quante ne abbiano viste, quante ancora ne vedranno questi reperti attualissimi di un’epoca lontana della prima industria? Fra un altro secolo, chissà se si ricorderanno un giorno di essere state una “centrale interattiva…in grado di porre il visitatore al centro di un sistema di emozioni positive”? Speriamo, almeno, che quel giorno l’acqua continui a scorrere.

 

 

Centrale interattiva di Enel Green Power a Trezzo sull’Adda

Dove. Centrale idroelettrica Alessandro Taccani
Via Barnabò Visconti, 12
Trezzo sull’Adda (MI)
per informazioni sulle visite – info@prolocotrezzo.com

Allestimento. Dotdotdot con Storyfactory

L’edificio. Inserita nel contesto naturalistico sulla riva destra del fiume Adda, in prossimità delle rovine del castello visconteo, rappresenta una rara testimonianza di architettura industriale d’inizio Novecento. I lavori di costruzione della struttura cominciarono nel 1904 e si conclusero nel 1906, anno in cui la centrale divenne operativa. Su progetto dell’architetto Gaetano Moretti, la struttura dell’impianto è composta da un corpo centrale con due ali laterali in stile liberty dalle forme medioevali che riprendono le forme del castello visconteo. Per il suo funzionamento è stato necessario costruire uno sbarramento in cemento e paletti (la diga Poiret), alto una decina di metri; dodici bocche di presa fanno convogliare le acque nelle turbine della centrale che vengono rese al fiume, dopo la lavorazione, tramite un bacino di scarico a due gallerie che si trova oltre il castello. La centrale funziona grazie a turbine di tipo elica ad asse verticale e Kaplan ad asse verticale con una potenza netta di 10,5 MW.

Enel Green Power. Società del Gruppo Enel che opera, da leader mondiale, nel settore delle rinnovabili, con una capacità gestita di oltre 43 GW e un mix di generazione che include l’eolico, il solare, la geotermia, e l’energia idroelettrica, Enel Green Power è all’avanguardia nell’integrazione di tecnologie innovative in impianti rinnovabili.

(fonte Enel Green Power)

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