Firenze, Zermani al cospetto di Michelangelo

by • 16 Luglio 2018 • Progetti1862

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Gli esiti del concorso per la nuova uscita della Cappelle medicee, un’iniezione di architettura contemporanea per il Polo Museale Fiorentino

 

FIRENZE. Il processo di rinnovamento del Polo Museale Fiorentino passa attraverso il concorso di progettazione della nuova uscita delle Cappelle medicee. Durante gli ultimi anni la città ha costantemente collezionato interventi, di varia scala, che hanno inciso sul patrimonio architettonico esistente in ambiti di pregio ed in situazioni di particolare stratificazione storica. Per citare gli interventi più importanti: l’apertura del nuovo museo del Novecento nel 2014 (Studio Avatar), di quello dell’Opera del Duomo a fine 2015 (Natalini architetti) e del Museo degli Innocenti a giugno 2016 (Ipostudio associati).

Il trend positivo degli ultimi anni getta le basi per una nuova iniezione di architettura contemporanea all’interno del centro storico della città. La competizione, bandita a novembre 2017 dal Museo nazionale del Bargello con il patrocino della Fondazione degli architetti di Firenze, ha ricevuto oltre cento proposte e si è conclusa con la proclamazione degli esiti nella seduta pubblica al Museo Casa Martelli del 12 luglio. Le ragioni del concorso muovono dalla necessità di regolarizzare e ampliare i flussi turistici in visita alla Sagrestia nuova (una delle opere architettoniche più note di Michelangelo) ed alla Cappella dei Principi nel complesso di San Lorenzo, in modo da non sovrapporre i fruitori in ingresso ed uscita. Il bando richiedeva l’abbattimento delle barriere architettoniche, la dotazione di servizi igienici e di un nuovo bookshop, in modo da adeguare la visita alle dinamiche contemporanee. L’area oggetto d’intervento si posiziona in una superficie triangolare nel cuore del quartiere di San Lorenzo e aveva come vincolo per la progettazione la posizione della scala, in seguito ad operazioni di scavo e consolidamento già realizzati allo stato di fatto.

Il progetto vincitore, dello studio Zermani Associati di Parma, integra attraverso elementi scultorei la pertinenza esterna del percorso espositivo allo spazio pubblico che circonda la basilica di San Lorenzo, in modo da mettere in continuità l’intervento con la città. Il volume della scala si presenta come un prisma aperto solo in copertura ed in corrispondenza dell’uscita, in modo da non richiamare l’attenzione dei visitatori che ricercano l’ingresso al sito. A questo elemento si aggiunge una grande seduta, un monolite che ricalca l’impronta di quello della scala richiamando l’immagine di un sepolcro e la sua corrispettiva copertura. Inoltre, la complicità cromatica tra il nuovo intervento e la pietra Forte con cui si costruisce in larga misura l’esistente comunica una volontà di mimesi del nuovo intervento all’interno del contesto. I due corpi, si posano all’interno del lotto di progetto come sculture, senza soluzione di continuità con gli alzati esistenti.

Allo studio Zermani, oltre un premio di oltre 16.000 euro, saranno affidate, con procedura negoziata, le fasi successive della progettazione e la direzione lavori.

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