Architetti antimafia per la Campania

by • 5 Ottobre 2016 • Professione e Formazione2152

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Pubblichiamo il comunicato stampa relativo alla terza edizione del “Master Architettura|Ambiente” promosso a Salerno da newitalianblood.com. Anche questa volta, il tema è la rigenerazione territoriale e il riuso di beni confiscati alle mafie
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Giunto alla III edizione, il master prenderà il via il prossimo 8 novembre a Salerno e vedrà impegnati decine di architetti provenienti da tutto il mondo (tra cui Africa, India e Brasile) in progetti di rigenerazione territoriale e paesaggistica. Al centro degli interventi i 100 km di costa del litorale Domizio-Flegreo e del Sele, e i beni confiscati alle mafie tra Casal di Principe e Villa Literno.

Bandite 5 nuove borse per oltre 10mila euro. Termine iscrizioni 20 ottobre.

In continuità con le edizioni precedenti, a cui avevamo dedicato un minuzioso report, il master propone progetti concreti da condividere con amministrazioni, associazioni e imprese pronte ad accettare la sfida della rigenerazione del territorio partendo da opere incompiute, infrastrutture degradate e beni confiscati con interventi a Casal di Principe, Castel Volturno e Casapesenna. Il “Master Architettura|Ambiente” promosso dalla Scuola di architettura strategica NewItalianBlood – NIB vedrà impegnati per sei mesi decine di giovani progettisti concentrati sul recupero di due aree strategiche del territorio campano: il Litorale Domizio-Flegreo e la Costa del Sele. Circa 100 km di costa da “ricucire” nel segno della sostenibilità, del turismo e dell’innovazione progettuale grazie a una Faculty che può contare sulla stretta collaborazione di molti dei più apprezzati studi internazionali (Alvisi Kirimoto, Architrend, Bellaviti Coursaris, Centola, Cutillo, De8, Gravalos Di Monte, Labics, Lazzarini Pickering, Mari, Marra, Peralta, PiuArch, Scognamiglio, Russo, Ufo, Vulcanica, 5+1AA).

Dal Mozambico alla Grecia, iscritti da tutto il mondo
Sono già trenta le borse di studio assegnate a progettisti under 35 provenienti sia dall’Italia che dall’estero. Oltre che da Roma, Torino, Palermo e molte altre città italiane, si contano iscritti anche dal Mozambico, Arabia Saudita, India, Grecia e Brasile.

Bandite nuove borse di studio per più di 10mila euro
Il Master ha appena bandito altre cinque borse di studio in partnership con prestigiose aziende del territorio come Jcoplastic (3 borse da 2500 euro) e Pasta Antonio Amato (1 borsa da 2500 euro), rispettivamente destinate alla creazione di arredi urbani innovativi ecosostenibili e allo sviluppo di un progetto pilota di rigenerazione urbana. In coerenza con gli obiettivi del Master, ovvero favorire il passaggio dalla formazione al lavoro, anche queste borse prevedono un tirocinio rimborsato di 3-6 mesi per i vincitori.

Spazio anche a manager culturali, europrogettisti e comunicatori
Novità di questa edizione è una speciale borsa di studio (2500 euro) promossa da UrbaniaRe, società che opera nel settore dell’innovazione e della costruzione sostenibile, rivolta a europrogettisti, manager culturali, economisti e comunicatori. Per capitalizzare il lavoro di attrazione e gestione di fondi europei e regionali che sin dalla prima edizione contraddistingue il “Master Architettura|Ambiente”, quest’anno verrà inaugurato un nuovo percorso formativo per futuri specialisti nella ricerca e nell’utilizzo di finanziamenti per opere pubbliche e private.

Fondi europei e beni confiscati, un laboratorio a servizio del territorio
«La terza edizione del Master Architettura|Ambiente NewItalianBlood – spiega Luigi Centola, architetto e direttore del Master – proseguirà il lavoro iniziato sulla rigenerazione dei waterfront della Campania e vedrà intensificarsi l’impegno sul recupero dei beni confiscati, anche in sinergia con Agrorinasce». I professionisti del laboratorio 2016/17 concentreranno, in particolare, l’attenzione su due coste simili da diversi punti di vista sviluppando un lavoro di rigenerazione dei complessi waterfront di Castel Volturno, Giugliano, Mondragone e di tutto il Litorale Domizio; e la riqualificazione della costa Sud di Salerno fino a Paestum, chiave di volta per il rilancio dell’economia e del turismo in Campania. «Questo lavoro di progettazione strategica – continua Centola – è una grande opportunità per gli amministratori locali perché i nostri gruppi di lavoro elaborano progetti di qualità grazie alla guida di professionisti di prestigio ed esperienza internazionale. I sindaci, così come gli imprenditori, hanno l’opportunità di sperimentare l’innovazione progettuale del Master, un’occasione unica per testare la fattibilità di idee in grado di rilanciare il territorio e candidarle al fondo di rotazione per le progettazioni e poi ai finanziamenti europei».

Da Casal di Principe alla stazione di Gragnano: i progetti già in cantiere
Grazie a un protocollo di intesa con Agrorinasce il Master ha già sviluppato 5 idee-progetto per beni confiscati che saranno finanziate e realizzate in tempi brevi. Sono programmi fondamentali per il lavoro, l’aggregazione e l’alloggio dei giovani in grado di rilanciare l’economia e la vita di territori complessi sia dal punto sociale che paesaggistico. Tra gli altri, verranno sviluppati progetti di co-working con spazi per la cultura e il riuso di un edificio industriale a Villa Literno, un housing sociale a Casal di Principe e di un centro per la bio-edilizia a Casapesenna. «Insieme ad Agrorinasce – conclude Centola – stiamo sperimentando da due anni questi temi e quest’anno lavoreremo in particolare sul recupero e la bonifica dell’ambiente. La sfida è fare dei beni confiscati anche un laboratorio di architettura e paesaggio contemporanei, oltre che una sfida alle mafie e uno stimolo alla partecipazione della comunità per la gestione degli stessi beni».

Inoltre, la partnership con Pasta Antonio Amato e il Consorzio Pasta di Gragnano IGP ha visto lo sviluppo di due progetti innovativi: un hub per l’innovazione nella zona industriale di Salerno e il riuso della stazione di Gragnano.

Per iscrizioni e maggiori informazioni www.newitalianblood.com

 

Immagine di copertina: Centro di bioedilizia e recupero inerti a Casapesenna (Rosanna Rago e Eros Cornacchia)

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