Il Museumsquartier di Vienna compie 10 anni

by • 18 Agosto 2011 • Progetti502

Share

Nonostante stravolgimenti del progetto e qualche neo nella gestione, il Museumsquartier di Vienna è oggi uno dei luoghi di aggregazione culturale e sociale più importanti in Austria (amato fin da subito da viennesi e turisti per la sua riuscita offerta di arte, cultura e gastronomia), e fra i dieci più importanti al mondo. Per giungere alla sua inaugurazione nel 2001, la gestazione è stata tuttavia lunga e travagliata. L’idea primigenia era di dotare anche la capitale austriaca di una sorta di Centre Pompidou dedicato all’arte moderna e contemporanea. Un’idea che risaliva al 1977, quando si pensò di rivitalizzare l’area delle scuderie imperiali a ridosso del centro storico. Progettato da Fischer von Erlach, il trascurato complesso barocco veniva utilizzato per manifestazioni fieristiche e teatrali, e comprendeva una quarantina di appartamenti privati, locati ad affitti quasi simbolici. Il concorso in due fasi per un progetto da 200 milioni di euro, volto alla costruzione di alcuni nuovi edifici nella corte principale e al restauro di tutta l’area di 60.000 mq, venne bandito nel 1986 e vinto nel 1990 dagli austriaci Ortner&Ortner, coadiuvato per i restauri da Manfred Wehdorn. I cantieri partirono nel 1998 e, dopo infiniti dibattiti politici, dei nuovi edifici previsti dal progetto originario rimasero il cubo lavico (con cubatura ridotta) del Museo di arte moderna e contemporanea (Mumok) e quello bianco del Museo Leopold, mentre la Kunsthalle municipale, prevista originariamente davanti alla Cavallerizza invernale, venne addossata al retro. Cassate invece le due torri che avrebbero dovuto diventare il simbolo di tutto il complesso. Oggi il Museumsquartier ospita una settantina d’istituzioni culturali, fra cui il Centro per l’architettura, il Centro per il design austriaco, il Museo dei bambini, Il Centro per la danza, due sale teatrali, sette atelier per artisti in residence, vari spazi per mostre temporanee. Il pubblico (3,6 milioni l’anno) è in maggioranza austriaco: assiduo, colto, metropolitano e di età media sui trent’anni.

(Visited 18 times, 1 visits today)

Tag


Pin It

Comments are closed.