Rotterdam, in cantiere il mercato coperto della discordia

by • 11 Gennaio 2010 • Città e Territorio506

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ROTTERDAM.  Dopo anni di attesa il 18 novembre scorso ha avuto luogo la cerimonia per l’avvio dei lavori del mastodontico edificio progettato dallo studio Mvrdv che dà vita al primo mercato coperto olandese. 100 stand previsti per un totale di 4.600 mq saranno coperti da un arco di 228 appartamenti, negozi, spazi di ristorazione e parcheggi. Un edificio multifunzionale che ha dovuto far fronte a problematiche riguardanti l’isolamento acustico e la privacy per gli spazi residenziali: risolte in parte con minime aperture sulla hall del mercato, gli appartamenti dispongono di ampi balconi sul lato esterno per godere della vista sulla città in prossimità delle case cubiche di Piet Blom e dei nuovi edifici come la torre appena terminata di Hans Kollhoff.
Un’opera ambiziosa dunque, con un budget di 175 milioni di cui 72 finanziati dalla Municipalità e 8 già sborsati dalla società Provast, developer del progetto. Nonostante però il via libera del Comune sia stato ottenuto nel 2006, l’opera è rimasta ferma, ingarbugliata nella crisi dei crediti e nel mancato soddisfacimento degli interessi di tutte le parti in causa. Nell’agosto scorso infatti si era registrata una netta battuta d’arresto dovuta alla rinuncia da parte del maggior investitore Vesteda al finanziamento di 30 milioni per quanto riguarda la quota di appartamenti in affitto, che secondo un’inchiesta del quotidiano «De Telegraaf» sarebbe dovuta alla decisione della società d’investimento Rodamco di ritirare parte dei fondi stanziati. Le motivazioni della società immobiliare Vesteda – come dichiarato una settimana prima della cerimonia d’inizio lavori – decisa a rescindere il contratto con Provast, risiedono nella convinzione della poca trasparenza dell’operazione di sostituzione di Rodamco (solo per quanto riguarda il finanziamento degli stand, mentre viene mantenuta la partecipazione per i negozi e i servizi di ristorazione) con una società costituita ad hoc da Provast. Inoltre, secondo la società immobiliare il basso rendimento economico che avrebbe lo spazio mercatale e il conseguente crollo del valore degli appartamenti sarebbe poco vantaggioso. Ma Provast, che ha già proceduto legalmente contro Vesteda incassando una sentenza a suo favore in primo grado, annuncia l’impossibilità di rescindere il contratto. Provast ha dichiarato che dietro le scusanti della bassa qualità denunciata delle abitazioni ci sia invece l’eccessivo numero di appartamenti in affitto in Rotterdam già nel catalogo di Vesteda, che unita alla crisi economica attuale metterebbe in difficile posizione la società immobiliare. Esattamente il giorno dopo il party del «break ground», ha avuto inizio il processo in secondo grado.

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