FERRARA. Dopo i drammatici eventi sismici che hanno interessato lEmilia nel maggio 2012, Restauro non poteva esimersi dal focalizzare la passata edizione 2013 su questo argomento tragicamente riportato allattualità. Tematica che verrà ulteriormente approfondita nelledizione 2014, in programma dal 26 al 29 marzo. Se così ha fatto anche il più generalista Saie a Bologna nelle ultime due edizioni, il salone ferrarese intende in particolare concentrarsi sul tema del restauro e della ricostruzione dei beni culturali non solo sul piano strettamente tecnico e architettonico ma anche su quello culturale e sociale. È infatti un fenomeno accertato il disorientamento delle popolazioni che hanno visto violati nella loro integrità o addirittura spariti i propri abituali punti di riferimento (chiese, campanili, torri): gli edifici vivono in relazione con il più esteso contesto urbano, a cui le comunità attribuiscono profondi significati.
Ecco la scommessa: trasformare l’evento drammatico nella grande opportunità di diffondere una cultura del restauro che dal punto di vista architettonico sia in grado di attualizzare il bene culturale danneggiato conferendogli nuovi significati vitali sia per ledificio stesso sia per lintero contesto urbano e sociale in cui è inserito. Larchitettura sarà quindi al centro delle discussioni per orientare – attraverso progetti sicuri e sostenibili di recupero, restauro, rigenerazione, riuso – la ricostruzione. La tematica sarà sviluppata sotto la supervisione della Piattaforma costruzioni della Rete alta tecnologia Emilia-Romagna, la Direzione regionale del MiBACT, il Dipartimento di Architettura di Ferrara e la Regione Emilia-Romagna. I focus si concentreranno sui modelli di intervento, analisi e rilievo, sulle tecnologie, sui materiali innovativi, sulle normative e sul confronto di progetti per poi allargare il campo a tutta larchitettura del Novecento, offrendo uno sguardo anche alle realtà dellIndia, dellAmerica Latina (in particolare il Brasile) e di altre realtà emergenti in cui molte contaminazioni italiane ed europee sono da sempre presenti e in cui il nostro sistema dimpresa delle costruzioni (industriale e di piccola media impresa e delle professioni) può trovare fertile terreno di lavoro.
Crescente risalto verrà riservato al restauro in ambito internazionale; progetti di restauro internazionale verranno presentati al pubblico specializzato e non dallassociazione Assorestauro, lassociazione Italiana per il Restauro Architettonico, Artistico, Urbano impegnata in incarichi conferiti dallIstituto nazionale per il commercio estero (Ice) per la progettazione di percorsi formativi e lassistenza tecnica finalizzati a interventi di restauro conservativo di importanti siti mondiali. Numerose sono quindi le delegazioni straniere attese in fiera.
Accanto alla presenza della stampa specializzata, non mancheranno gli appuntamenti più consueti, dal restauro di capolavori massimi dellarte italiana, alle tecnologie innovative per il miglioramento energetico del patrimonio monumentale, fino a nuove proposte di valorizzazione del nostro patrimonio culturale.
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