Il Comune di Torino ha donato il terreno, agli arredi ha pensato Ikea, il progetto architettonico è di AT Studio Associato, Enel ha finanziato il cantiere con 1 milione mentre gli impianti sono di Gozzo. Dal 16 ottobre, CasaOz è questa: una onlus e un luogo sulla riva destra del Po, vicino ai due principali ospedali della città (Regina Margherita e Molinette), pensata per accogliere le famiglie dei bambini che affrontano gravi malattie. Ma è anche un insieme di circa trenta soggetti pubblici e privati che hanno donato professionalità, competenze, materiale o denaro per la realizzazione dellopera. Un corpo di fabbrica a due piani con volumi domestici rassicuranti e di dimensioni contenute, tetto a due falde (come nellimmaginario infantile), un camino, porte e finestre ben distinguibili, colori accesi, materiali tradizionali e un parco giochi. Dentro e fuori, spazi per laccoglienza e la socializzazione, la consulenza psicologica e altre attività di sostegno oltre ai luoghi propri della casa. Modello virtuoso forse replicabile anche in altri contesti sociali, CasaOz è interessante anche per i bassi impatti ambientali: pompe di calore con sonde geotermiche, pannelli solari e un sistema involucro efficiente per migliorare lisolamento termico. Lintervento fa parte di una più vasta operazione di riqualificazione urbana, curata dal Settore Urbanizzazioni del Comune di Torino (Alessandra Aires, Ferruccio Capitani, Guido Giorza), che ha visto la realizzazione, in luogo di un deposito dellazienda municipalizzata rifiuti ora delocalizzato, del giardino «Gianni Rodari», disegnato da Marco Minari e Paolo Mighetto.
(Visited 57 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Tubi e non solo. Antonio Colombo apre il suo archivio 30 Ottobre 2026
- Il grande formato in cucina: quando il forno da 90 cm ridefinisce il progetto 28 Ottobre 2026
- I migliori spazi pubblici lottano per il clima 28 Ottobre 2026
- Ex Olivetti, parla la Soprintendente: l’emergenza diventi un’occasione 27 Ottobre 2026
- Francesco Somaini e quel (difficile) rapporto di Milano con la natura 27 Ottobre 2026
- Gianni Berengo Gardin, l’architettura non in posa 27 Ottobre 2026
- Ritratti di città. Catanzaro da ricucire 26 Ottobre 2026
- Le città di Jan Gehl, 90 anni di innovazioni 24 Ottobre 2026
- Sophie Calle e Tatiana Bilbao: spazio, esperienza condivisa 21 Ottobre 2026
- Progetti e poteri: chi decide come abitare? 21 Ottobre 2026
- Design days: tante date, poco patrimonio collettivo 21 Ottobre 2026
- Unipol Assicurazioni e la città: dalla torre direzionale agli spazi della cultura 21 Ottobre 2026
- Quante design week: croce e delizia 20 Ottobre 2026
- Quo vadis architetto? Quando a raccontare sono i figli 19 Ottobre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata





















