Building Design Partnership (Bdp) è una della maggiori società di progettazione britanniche, con più di 1.000 impiegati e uffici satellite in altri paesi. Dalla sua fondazione nel 1961 lo studio ha puntato a coprire tutto larco della professione, arrivando ora a fornire servizi che vanno dalla progettazione architettonica e urbana allingegnerizzazione strutturale, meccanica, impiantistica e ambientale. Questo approccio, che lo studio ama definire «interdisciplinare», si rivela come un territorio fertile per la sperimentazione di strumenti digitali avanzati; data la necessità, perché un modello parametrico sia sviluppato con vera efficacia, di avere tutte le competenze coinvolte attivamente nel processo. Linteresse e la necessità verso la realizzazione di geometrie complesse nasce per Bdp nellingegneria strutturale: a partire dal 2000 il direttore Oliver Plunkett ha dovuto fronteggiare progetti per i quali lanalisi strutturale avrebbe tratto notevole beneficio dallesplorazione parametrica.
Intorno al 2007 il giovane Vladimir Masinsky, allora ventiseienne, laureato presso lUniversità di Delft con il gruppo di Kas Oosterhuis, ha lavorato come architetto presso lo studio iniziando a fare gruppo con Plunkett.
I due hanno identificato GeneratveComponents come la piattaforma software più conveniente e utile da usare, data la completa compatibilità con tutte le applicazioni prodotte da Bentley Systems, in uso comunemente nello studio, portando un grosso valore aggiunto senza dover modificare in modo sostanziale le procedure di lavoro. In parallelo allattività quotidiana di progettazione, il gruppo ha iniziato a sviluppare diversi casi studio per implementare procedure «generative» nel metodo progettuale di Bdp. Si trattava di esperimenti a diverse scale e con diversi gradi dinterazione con la totalità del progetto: allinizio anche piccole scale o coperture, soprattutto legate alle operazioni di ingegnerizzazione mediante la generazione di opzioni parallele al variare di alcuni parametri. Lattività dei due ha generato curiosità nello studio, e inizia ad attrarre nuovi utenti che stanno manifestando lintenzione di ricoprire il ruolo di core users, dedicandosi a GenerativeComponents allinterno dei gruppi di professionalità diverse della società, che vanno dai tecnologi agli ingegneri strutturali.
Il primo lavoro di una certa dimensione che si giova di questo approccio è stato un sistema di facciata progettato in collaborazione da architetti, strutturisti e ingegneri ambientali. Il sistema è emerso nel progetto di concorso per la sede irlandese della società Board Gais Networks, nel quale la griglia strutturale e di ventilazione è lasciata a vista allesterno, legando leffetto estetico alla performance ambientale. Il modello costruito in GenerativeComponents, in questo caso, è servito proprio a controllare la relazione tra le necessità strutturali e quelle di ventilazione connesse alle dimensioni della struttura, controllando in parallelo la dimensione dei nodi di aggancio alla struttura esterna, anchessi variabili con laltezza. Un successivo progetto, elaborato per latrio di un edificio in Ucraina con tamponatura in pannelli di Etfe è stato inserito nella lista ristretta dei candidati a ricevere il premio Bentley 2009 per il generative design. Si tratta, in questo caso, di un lavoro di riorganizzazione della geometria delledificio. Il layout della prima proposta è stato evoluto, come composto di diverse sezioni di un toro a raggio costante. Il ruolo di GenerativeComponents, in questo caso, oltre alla definizione della geometria generale si è svolto nel controllo della ripartizione dei pannelli fin dalle primissime fasi, durante le quali per ognuna delle opzioni esplorate si è dovuto esportare un modello 3D utile per lanalisi, iterando la stessa operazione. Questo problema, esteso a diversi tipi di analisi, ha portato a esplorare la possibilità di mettere a punto procedure di collegamento più fluide e dinamiche, in ambiti diversi in relazione alle esigenze progettuali.
Uno dei collegamenti stabiliti è ad esempio quello tra GenerativeComponents e il software di analisi strutturale Staad Pro (della famiglia di prodotti Bentley n.d.r.), ma un lavoro di personalizzazione ha riguardato anche la stima degli angoli dincidenza dei raggi solari sulle superfici edilizie. Lo studio è allinizio delle proprie ricerche in questo settore, e tra le direzioni future si è già identificata quella di legare i diversi tipi di analisi e condurle quindi in contemporanea, vista la reciproca influenza che ha il variare di determinati parametri progettuali seguendo le diverse esigenze. Motivo per cui la strategia di diffusione di certe competenze nei diversi settori della società potrebbe rivelarsi interessante, se perseguita in futuro con decisione.
(Visited 68 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Catherine Gay Menzel: non oggetti ma relazioni e atmosfere 28 Settembre 2026
- Storica ma nuova: il Compasso d’Oro e la sua collezione 27 Settembre 2026
- Vuoi spiegare un edificio? Rompi la black box 26 Settembre 2026
- Siena, frammenti di storia e di progetti 23 Settembre 2026
- Comunità e architettura: chi plasma chi? 23 Settembre 2026
- Memoria, poi bene comune, ora luogo sospeso 23 Settembre 2026
- Casalecchio di Reno: il paesaggio come infrastruttura urbana 23 Settembre 2026
- Partecipazione e riqualificazione: ripensare il quartiere Croce di Casalecchio di Reno 23 Settembre 2026
- Materiali, progetto e sostenibilità 23 Settembre 2026
- Pavimentazioni per città più resilienti: il calcestruzzo come risposta alle sfide climatiche 23 Settembre 2026
- Passeggiando nel paesaggio 23 Settembre 2026
- Lifen oggi: esperimenti urbani a Wuhan 22 Settembre 2026
- Le mani sulla città (digitale) 21 Settembre 2026
- Ricorrenze musicali, architetti protagonisti 20 Settembre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















