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Written by: Patrimonio

Charles Garnier, maestro dello sfarzo neo-barocco

Nell’anniversario della nascita, un ricordo dell’architetto soprattutto noto per l’Opéra che a Parigi porta il suo nome

 

Il 6 novembre ricorre l’anniversario di nascita di Charles Garnier (1825-1898), prestigioso architetto che ha deliziato il pubblico con le sue realizzazioni. L’Opéra di Parigi è considerato uno degli edifici più belli al mondo e certamente a ragione. Lo stile neo-barocco che la caratterizza non è soltanto un chiaro rimando all’opulenza della nobiltà, ma rappresenta in pieno il tono inconfutabilmente regale del periodo imperiale parigino. Tante le storie sull’Opéra, tra fantasmi e drammi esoterici, che tuttavia trovano d’accordo architetti e letterati, musicisti e investigatori dell’occulto.

L’Opéra national de Paris è di eccezionale importanza storica, fondata nel 1669 da Luigi XIV e composta dall’Opéra Garnier e l’Opéra Bastille. Il primo dei due edifici è il più antico, ma anche il più prestigioso. Sontuoso nel suo sfarzo, il progetto di Garnier è l’esito di un concorso di architettura del 1861, mentre il completamento del cantiere si registrerà 14 anni più tardi.

Al tempo (e ancora oggi) uno dei teatri più grandi del mondo, fu probabilmente il laghetto scoperto durante i lavori a dare vita a una vera e propria leggenda. Proprio nei sotterranei, infatti, si è creato il mito del “Fantasma dell’Opera”, nato all’interno del dramma di Paul Leroux. Una storia d’amore tormentata che, nel duo di Erik e Christine, riassume i sentimenti che l’Opéra comunica ai visitatori.

Il progetto fu assegnato a Garnier da Napoleone III, in seguito a un attentato riuscito alla corte reale durante uno spettacolo teatrale. Non soltanto pura bellezza estetica, ma anche misure di sicurezza importanti che Garnier ha saputo integrare durante i suoi anni giovanili, dove era ancora un perfetto sconosciuto per l’architettura. Il teatro è un palcoscenico anche di fatto: era il simbolo della reinterpretazione dello stile barocco francese, predominante nel XIX secolo e che rappresentava un segno inconfutabile della grande borghesia al suo splendore, seppur imminente nella sua caduta.

L’edificio è composto di vestiboli, gallerie, anticamere e camere, ma anche scale ornate di elementi preziosi: un vero e proprio gigante rispetto ai piccoli auditorium del tempo. Gli interni sono, se possibile, persino più eccellenti dell’esterno. Scale di altezze vertiginose e saloni con soffitti a mosaico, dai lampadari sfarzosi nel numero e nello stile. Un’opulenza che ricorda la Reggia di Versailles e che persino il lussurioso ed emozionante Casinò di Monte Carlo non può raggiungere.

L’edificio ha assunto il suo uso moderno dopo il 200° anniversario della presa della Bastiglia, ma è l’effetto che crea l’Opéra, persino rispetto alla piazza della Bastiglia e alla simbolica “Colonna di luglio”, a lasciare esterrefatti, al punto da mettere queste ultime prodezze architettoniche in ombra.

Non solo l’Opéra: il Casinò di Monte Carlo e l’hotel “Maison Opéra”

Se si volesse apprezzare Garnier a 360°, in un itinerario dedicato, sarebbe il minimo visitare, oltre all’Opéra che porta il suo nome, anche lo splendido palazzo che ospita il Casinò di Monte Carlo e l’hotel a 5 stelle “Maison Opéra”, magari in un tour che comprende anche le altre tappe come il Palais Garnier o il Cercle de la Librairie. Tuttavia l’Opéra è sicuramente l’attrazione principale, ma la Biblioteca-Museo dell’Opéra national de Paris può essere un ottimo “contorno” allo spettacolo principale.

Se poi proprio non possiamo permetterci un tour in occasione dell’anniversario di Garnier, è pur vero che il Casinò di Monte Carlo è stato ed è tuttora l’ispirazione principale non solo dell’architettura delle nuove strutture dedicate al gioco d’azzardo, ma anche ciò a cui aspirano le grafiche e le atmosfere dei casinò online AAMS, nuova realtà emergente che ormai ha ufficialmente raggiunto uno status riconosciuto all’interno degli ambienti videoludici.

 

Garnier come orgoglio artistico francese

Alcuni artisti, che riescono ad esprimere in arti come letteratura, pittura, scultura o architettura il patrimonio culturale e la bellezza iconica e simbolica di specifici periodi storici, possono guadagnare uno status di eccellenza, proprio come è successo a Garnier, il cui stile neo-barocco non è stato soltanto un guizzo ispirato dai tempi in cui è vissuto, ma ne ha esaltato le capacità espressive e stilistiche personali, dando vita a edifici unici e di rara bellezza estetica, oltre che strutturale e architettonica.

L’anniversario di Garnier è dunque non solo una data importante per l’architettura, ma è un giorno in cui si apprezza un artista che è stato capace di unire così tante correnti artistiche e letterarie in uno stile iconico, capace di resistere allo scorrere del tempo e ipnotizzare i suoi visitatori, con il fascino che solo l’architettura d’eccellenza può avere. Un’espressione artistica più che degna di essere parte fondamentale del patrimonio architettonico e culturale della nazione francese, da conservare e valorizzare per preservare la storia del Paese e dell’architettura.

 

Immagine di copertina: Sebastien Gabriel on Unsplash

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Last modified: 5 Novembre 2022