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Giorgio SciancaWritten by: Biennale Venezia 2021 Forum Mosaico

Quo vadis architetto? La Biennale e il ponte tra architettura e cinema

Connessioni ideali tra i titoli delle partecipazioni nazionali e quelli di film “architetto-centrici” prodotti dallo stesso paese

 

La Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, che approda quest’anno alla diciassettesima edizione, è stata fondamentale per la mia formazione di architetto. Un rapporto che va avanti dal 1980.

Nel corso dei decenni, dopo aver consumato per intere giornate la rassegna dal vivo o in differita sulle riviste, sui cataloghi ed infine sul web, la sensazione è stata sempre la stessa, inevitabile: trovarsi su un’isola. Mi si dirà che è una banalità, essendo a Venezia, ma mi chiedo perché non ho la stessa sensazione durante i giorni della Mostra del Cinema al Lido. Da anni penso a un ponte ideale che colleghi l’Arsenale e Giardini con il Lido. Soprattutto lo penserò quest’anno quando come sempre le due manifestazioni saranno in contemporanea. Quelli sono i giorni migliori per viverle entrambe. Si completano.

La magia del cinema e quella dell’architettura. Spazio, luce e buio in sala. Nell’attesa, quest’anno, ho provato ad immaginare un giro cinematografico per i padiglioni delle partecipazioni internazionali, la parte che mi ha sempre affascinato di più. Le indicazioni dei film oggetto della mia raccolta hanno quale comune denominatore la figura dell’architetto come protagonista della storia. “Architetti” di tutto il mondo, e contemporaneamente “registi” e “direttori d’orchestra”.

Il gioco fantastico ha rilevato per ora analogie inaspettate. La più evidente è quella dell’esposizione intitolata “Elephant” nel Padiglione della Thailandia. Non conosco ancora il contenuto della mostra e se abbia analogie con la storia raccontata nel film Pop Aye del regista Kirsten Stan del 2017 dove protagonista assoluto insieme all’architetto è un “elefante bianco”, un suo progetto che sta per essere demolito, e un elefante anziano in carne ed ossa che lui decide di riportare al suo paese natale per liberarlo dalla schiavitù di un circo.

Ma la mia curiosità non si ferma qui. La casa infinita del Padiglione dell’Argentina avrà analogie con la casa Curutchet de La obra secreta di Graciela Tarquini? Comunità resilienti italiane si riferisce forse al Corviale di Roma e alla storia dell’architetta Salimei in Scusate se esisto? La correlazione (Entanglement) quantistica irlandese, il più grande mistero della fisica, riguarda il rapporto tra Eileen Gray e Le Corbusier raccontato in The Price of Desire? Il brasiliano “Utopias of common life” è la trasposizione reale del film New Life S.A.? “Impostor Cities” si riferisce all’utopia canadese dell’Easy Land? Le connessioni (Con-nect-ed-ness) della Danimarca sono simili a quelle estremamente pericolose di Lars Von Trier in The house that Jack built? Il film messicano Nuevo Orden è sufficientemente Displacements, spiazzante, premonitore di quello che sta succedendo in Centro America?

Cara Biennale, anzi care Biennali, arrivederci a settembre.

 

All’Arsenale
La casa infinita AR Argentina La Obra Secreta (Graciela Taquini) 2017
Testimonial spaces CL Cile En la gama de los grises (Claudio Marcone) 2015
Yuan-er, a courtyard-ology: from the mega to the micro CN Repubblica Popolare Cinese Dead Pigs (Cathy Yan) 2018
Togetherness/Togetherless HR Croazia La zar (Svetozar Ristovski) 2015
Structures of Mutual Support PH Filippine A Second Chance (Cathy Garcia-Molina) 2015
Entanglement IE Irlanda The Price of Desire (Mary McGuckian) 2014
Comunità resilienti IT Italia Scusate se esisto! (Riccardo Milani) 2014
Displacements MX Messico Nuevo orden (Michel Franco) 2020
Playground: Manufatti per l’interazione PE Perù El Gran León (Ricardo Maldonado) 2017
The Common in Community SI Repubblica di Slovenia Lahko noč, gospodična (Metod Pevec) 2011
Elephant TH Thailandia Pop Aye (Kirsten Tan) 2017
Architecture as Measure TR Turchia Son Çıkış (Ramin Matin) 2018

 

Ai Giardini
Inbetween AU Australia Bad Girl (Fin Edquist) 2016
Platform Austria AT Austria Lina (Walter Wehmeyer, …) 2017
Composite Presence BE Belgio The Price of Desire (Mary McGuckian) 2014
Utopias of common life BR Brasile New Life S.A. (André Carvalheira) 2018
Impostor Cities CA Canada Easy Land (Mirjana Jokovic) 2019
Con-nect-ed-ness DK Danimarca The House that Jack Built (Lars von Trier) 2018
The blessed fragments EG Egitto Villa 69 (Ayten Amin) 2013
New Standards FI Finlandia Theon talo (Rax Rinnekangas) 2014
Communities at work FR Francia Tout ce qu’il me reste de la révolution (Judith Davis) 2018
2038 The New Serenity DE Germania Solness (Michael Klette) 2015
Co-ownership of Action: Trajectories of Elements JP Giappone Nōsuraito (Yuai Kasaura) 2020
The Garden of Privatised Delights GB Gran Bretagna High-Rise (Ben Wheatley) 2015
The Aristotle Axis in Thessaloniki GR Grecia Attenberg (Athina Rachel Tsangari) 2010
Land. Milk. Honey IL Israele Foxtrot (Samuel Maoz) 2017
Who is We? NL Paesi Bassi Publieke Werken (Joram Lürsen) 2015
What we share P.N. Paesi Nordici Finlandia Se mieletön remppa (Taneli Mustonen) 2020 – Norvegia Sønner av Norge (Jens Lien) 2011 – Sweden Stockholm My Love (Mark Cousins) 2016
Trouble in Paradise PL Polonia Miłość w Mieście Ogrodów (Ingmar Villqist, Adam Sikora) 2014
Future School KR Repubblica di Corea Parasite (Bong Joon Ho) 2019
Fading Borders RO Romania Dublu (Catrinel Dănăiață) 2016
Open! RU Russia Under electric clouds (Aleksey German) 2015
Uncertainty ES Spagna La Cosmética del enemigo (Kike Maíllo) 2020
American Framing US Stati Uniti d’America Columbus (Kogonada) 2017
Oræ – Experiences on the Border CH Svizzera La Vanité (Lionel Baier) 2015
Othernity HU Ungheria Tegnap (Balint Kenyeres) 2018
Próximamente UY Uruguay La Última Fase (Gabriel Díaz) 2020

 

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Last modified: 7 Giugno 2021