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Written by: Patrimonio

Beni patrimonio Unesco, tra gestione dei rischi e buone pratiche

After the Damages International Academy, progetto triennale di alta formazione della Regione Emilia Romagna, ne discute in un convegno internazionale il 30 marzo

 

Quale significato ha un “sito patrimonio dell’Unesco”? Quali possono essere i metodi e le procedure per candidare un bene come sito patrimonio dell’Umanità? Quali sono i rischi che caratterizzano i beni patrimonio dell’Umanità? Come mitigare questo genere di rischi in favore della conservazione del bene stesso?

La problematica della gestione del rischio nei siti patrimonio dell’Umanità assume grande valore perché è costituita da aspetti che spaziano dalla pura gestione organizzativa del patrimonio alla salvaguardia e alla tutela dei monumenti che, per loro definizione, hanno il ruolo di dover essere protetti e fruiti. Appare quindi necessario mettere in luce non solo i rischi nella loro più ampia accezione, ma anche i metodi e le buone pratiche di gestione e valorizzazione che hanno consentito al bene stesso di poter essere conservato, conosciuto e vissuto.

After the Damages International Academy, progetto triennale di alta formazione della Regione Emilia Romagna con l’Università di Ferrara, l’Università di Parma, l’Università di Modena e Reggio Emilia e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, è fortemente impegnata, insieme al Clust-ER Build, al Progetto Firespill / Interreg Italia-Croazia e all’Agenzia per la Ricostruzione – Sisma 2012, Regione Emilia-Romagna, nel diffondere soluzioni e progetti di valore nell’ambito della sempre più attuale tematica legata alla gestione e prevenzione del rischio, inteso non solo come atto diretto sul tessuto urbano in ambito emergenziale, ma anche come azione di salvaguardia identitaria, sociale e culturale.

 

Il convegno

Lo Spring Focus organizzato da sarà un evento gratuito online, in lingua italiana, inglese e portoghese, previsto per il 30 marzo 2021 dal titolo “Il patrimonio mondiale dell’umanità – candidature, gestione e rischio”, che affronta la tematica attraverso un confronto internazionale. I valori universali come la conservazione della memoria sono per l’umanità tutta argomenti centrali, perché portano con sé gli aspetti più intimi del mondo: cultura, appartenenza e trasmissione alle generazioni future.

In questo contesto After the Damages International Academy e il Progetto Firespill / Interreg Italia-Croazia, nelle figure del co-direttore, il professor Marcello Balzani, per il primo e della dottoressa Stefania Leoni, per il secondo, modereranno il seminario, che inizierà da Bologna, con due interventi dell’assessora e vicesindaca Valentina Orioli e dell’architetta e giornalista Nicoletta Gandolfi, a sostegno della candidatura dei portici della città (nella foto di copertina, fonte piqsels.com). Il sistema dei portici identifica la forma e la struttura urbana, in quanto non si tratta solo di un tracciato, ma di un luogo che sovrappone dimensioni sociali e realtà pubblico-private.

Si approfondiranno poi gli aspetti della tematica legata alla protezione e salvaguardia del patrimonio attraverso i contributi istituzionali dell’Icomos italia, con l’architetta Erminia Sciacchitano e dell’Iccrom, con l’attuale direttore in carica Weber Ndoro, proseguendo con un confronto diretto con Raymond Bondin, ex ambasciatore di Malta per l’Unesco ed esperto del patrimonio mondiale. Seguiranno due importanti interventi legati al Brasile, con il sistema delle fortificazioni illustrato da Haroldo Gallo (Università di Campinas) e dall’architetta Olivia Buscariolli (Soprintendenza di San Paolo). L’evento si concluderà con un confronto sulla gestione del patrimonio una volta acquisito il titolo attraverso due esempi di buone pratiche: la dottoressa Maria Grazia Marini, del Comune di Ravenna, parlerà dei mosaici paleocristiani, fra identità culturale e fruizione turistica, mentre Saúl Alcantara Onofre, presidente dell’ICOMOS Messico, illustrerà la candidatura Unesco dell’antico convento francescano di Tlaxcala.

L’evento è accreditato presso l’Ordine degli Architetti di Ferrara. Agli iscritti agli Ordini degli architetti saranno riconosciuti n.4 crediti formativi per ciascuna sessione, previa registrazione sul sito IM@teria al link. Sono riservati 100 posti per non richiedenti CFP, previa iscrizione al link.

 

 

Le esperienze sul campo

Dal 2020 After the Damages organizza una Summer School estiva al fine di capitalizzare l’esperienza acquisita nelle recenti azioni di ricostruzione post-terremoto da parte dei partner coinvolti e le esperienze di gestione di eventi calamitosi. Il progetto riunisce un team interdisciplinare di esperti italiani e stranieri per evidenziare le recenti innovazioni e i progressi compiuti nella fase post-disastro fornendo le competenze più aggiornate per consentire ai partecipanti di assumere un ruolo proattivo nella gestione dei rischi di disastro e rispondere in modo più efficace quando occorrono eventi rovinosi. Soprattutto in questi tempi difficili, in cui l’epidemia di Coronavirus rappresenta un impatto senza precedenti sulla salute pubblica, le nuove pratiche d’indirizzo devono attingere alle favorevoli precedenti esperienze, rendendole fruttuose in tempo reale e imparando dall’attuale condizione, dando priorità a quelle azioni in grado di offrire miglior il servizio alle comunità.

La prima edizione della Summer School (1-15 luglio 2020) ha ricevuto 114 candidature e ha visto la partecipazione di 62 studenti provenienti da 18 paesi e 4 continenti. La seconda edizione è prevista dal 5 al 20 luglio 2021 e offre una formazione intensiva, nella forma della didattica sincrona e asincrona, rivolta a dirigenti di amministrazioni pubbliche, personale di agenzie governative, organizzazioni internazionali, ricercatori, professionisti e specialisti nei settori dell’architettura, dell’ingegneria e della scienza della terra e si pone come momento di confronto della Academy internazionale, che è finalizzata alla promozione di un approccio interdisciplinare e integrato alla gestione del rischio, con particolare riferimento al patrimonio costruito esistente, inteso come territorio edificato, paesaggistico e sociale. Per informazioni: www.afterthedamages.com e afterdamages@unife.it

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Last modified: 24 Marzo 2021