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Veronica RodenigoWritten by: Reviews

Palladio per iPhone e iPad (ma il Cisa dov’è?)

A chi si rivolge l’applicazione per iPad e iPhone (gratuitamente scaricabile da metà gennaio dall’appstore Apple) dedicata all’opera del celeberrimo architetto rinascimentale e ai luoghi in cui maggiormente si concentra, Vicenza e il vicentino? A chi conosce Palladio e lo «stare in villa» e vuole approfondire, magari senza privarsi d’una parentesi gourmande? O a chi invece si approccia per la prima volta a un rapido esercizio d’iconografia e riconoscimento per poi dedicarsi ad altri tipi di «eccellenze» locali, tra cui l’enogastronomia? Per quest’ultimo target, «Discover Palladio», realizzato dal consorzio di promozione turistica Vicenzaè con il coordinamento di Agenzia del Contemporaneo e sviluppato dal team di creativi LOG607, è un perfetto esempio di marketing territoriale utile, accattivante e dall’interfaccia molto intuitiva. Se invece il progetto vuole presentarsi in un’accezione culturale, seppur divulgativa, la faccenda un po’ si complica. Tra i contributi non compare il Cisa (Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio), che negli anni ha realizzato grandi mostre. Se sono utili la localizzazione maps e le icone che rimandano a recapiti telefonici, siti dedicati, orari e condizioni di accesso, la scelta dei contenuti (già presenti nel sito per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano del 2008) non risulta sempre felice, mischiando notizie storiche a cenni descrittivi che in alcuni casi, più che soffermarsi su peculiarità tipologiche, scivolano nel pittoresco. A lasciare perplessi sono anche le video-testimonianze: insieme a Lionello Puppi, unico eminente studioso chiamato in causa, l’imprenditore vinicolo Gianni Zonin, l’architetto Flavio Albanese e Luca Primavera, segretario generale delle Fondazione Zoè, filiazione della nota casa farmaceutica Zambon. Il messaggio è chiaro: muove dall’eredità palladiana la forza imprenditoriale e innovativa del vicentino!

Autore

  • Si laurea nel 2002 in Lettere Moderne (indirizzo storico-artistico) all’Università degli Studi di Trieste con una tesi di ricerca in Storia Medievale. Dopo un master in Art and Culture Management al Mart di Rovereto e uno stage presso “Il Giornale dell’Arte” (Società Editrice Umberto Allemandi & C, Torino) alterna didattica e collaborazioni editoriali ad attività di comunicazione e ufficio stampa. Attualmente svolge attività giornalistica occupandosi di temi artistico-culturali. Dal 2008, a seguito di un’esperienza in redazione, collabora con "Il Giornale dell'Architettura" per il quale segue fiere di settore e format speciali. Nel 2016, in occasione della 15. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, ha ideato e gestito il progetto “Speciale Biennale Live”. È corrispondente de "Il Giornale dell’Arte” e curatore del supplemento “Vedere a Venezia”

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Last modified: 9 Luglio 2015