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Federica PattiScritto da: Inchieste

Real Estate, così la città è diventata operatore

Torino è fra le prime città italiane a costituire un Fondo immobiliare per aprire nuove strade nella gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Il Fondo Città di Torino è costituito con beni immobiliari del Comune, ottenuti non tramite asta ma attraverso l’alienazione dei beni immobili della città. Sono stati coinvolti partner privati con competenze finanziarie e immobiliari quali Equiter (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Prelios (ex Pirelli Re). Il Fondo, della durata di cinque anni (prorogabile a un massimo di undici), è partito con una dotazione iniziale di 19 immobili (eterogenei per destinazione d’uso, tipologia, stato di manutenzione, dimensione e anno di costruzione), per un totale di oltre 80.000 mq commerciali, a prevalente destinazione d’uso residenziale e terziaria. Tre sono le linee strategiche d’intervento, differenziate in base alle potenzialità di sviluppo di ciascun edificio: cessione in blocco (9 immobili per 19.000 mq), restauro (6 immobili per 35.000 mq), sviluppo (4 immobili per 30.000 mq). Gli investitori sono il Comune (35%), la Finopi del gruppo Intesa Sanpaolo (29%) e il gestore Gruppo Pirelli Re (36%). Pirelli Re Opportunities si è aggiudicata la gara per l’individuazione della Società di gestione del risparmio offrendo 131 milioni. Al momento, gli immobili pronti per la vendita sono otto, sei quelli in fase di restauro, quattro i progetti in corso e due gli edifici venduti. (Nella foto, Palazzo Gualino, in stand by dopo l’approvazione del progetto di riqualificazione da parte degli enti locali).

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Last modified: 10 Luglio 2015