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Federica PattiScritto da: Città e Territorio

Birmingham: lusso inglese alla terza potenza

Non è la prima volta che Birmingham, seguendo una tendenza sempre più diffusa, prova a uscire dall’anonimato attraverso un’operazione legata all’immagine di un’architettura che vuole elevarsi a simbolo urbano. L’aveva già fatto nella prima metà del decennio con la costruzione dei magazzini Selfridges (progetto di Future Systems) e ritenta oggi con «the Cube», uno stravagante contenitore di appartamenti, uffici e negozi di lusso firmato Ken Shuttleworth (ex socio di Foster & Partners). Situato in quello che fu il più famoso distretto di gioiellieri dell’Inghilterra, l’edificio perfettamente cubico (53,1 m di lato) s’ispira al lusso come dimostra il rivestimento costituito da una maglia traforata in vetro e alluminio che presenta venature dorate in modo da creare un vivace gioco di riflessi. L’edificio contiene uno spazio pubblico nella corte centrale illuminata dall’alto, mentre i lati digradano definendo dislivelli che diventano terrazzi. Sull’attico è giustapposto un volume nel quale si trova l’unico ristorante panoramico della città, una sorta di biscione specchiato che ricorda opere postmoderne anni ottanta. Il complesso multifunizionale è dotato di un parcheggio automatizzato Multiparker 760, per 399 posti auto, proposto da Wohr Autoparksysteme, società tedesca partner dell’azienda veronese IdealPark.

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Last modified: 10 Luglio 2015