Una casa minima per chi non ha casa

by • 3 luglio 2018 • Professione e Formazione1549

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«Rifugi minimi per senzatetto / Homeless tiny Shelter in the heart of Turin» è il titolo della prima edizione del concorso internazionale SIAT Young

 

La Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino (SIAT) ha lanciato un concorso internazionale di idee a partecipazione aperta, destinato principalmente a laureati e studenti di architettura, ingegneria, design e delle Accademie di belle arti, senza necessità di titolo professionale e auspicando la costituzione di gruppi multidisciplinari su cui possano convergere tutte le discipline umanistiche e scientifiche.

L’edizione 2018 affronta un tema sociale rilevante e centrale rispetto all’idea di cittadinanza: l’accoglienza dei senzatetto in periodo invernale. Si tratta dell’allestimento di “isole di accoglienza” puntuali da progettare nel cuore della città: moduli essenziali, concettualmente simili ai bivacchi in alta quota, ripari dalle intemperie e dai freddi rigidi, per offrire un posto tranquillo da cui non essere cacciati. Il rifugio minimo è una prima risposta immediata, per non farsi cogliere indifesi dal freddo della notte. Facilmente identificabili e riconoscibili, tali strutture possono inoltre favorire l’incontro e l’ascolto, costituendo così una prima cerniera di collegamento tra gli “invisibili” e i mediatori del sociale in città, dove portare conforto e avviare possibili percorsi comuni.

Sono previsti tre premi in denaro (1.500, 1.000 e 800 euro) e menzioni speciali della giuria, certificati di merito e pubblicazione delle proposte. Gli esiti del concorso verranno presentati sulla rivista «Atti e rassegna tecnica» (che, a mo’ di catalogo, raccoglierà tutte le proposte pervenute), nonchè attraverso un convegno sulla casa per i senzatetto, tema cruciale che la crisi economica impone all’agenda della politica. L’emergenza casa riguarda infatti un gran numero di cittadini non solo in Italia. Tra le soluzioni possibili finora adottate, gli homeless shelters e le tiny houses (case minime). Il desiderio è coinvolgere la collettività in una riflessione che riporti l’architettura in una dimensione di servizio.

Il bando, in inglese e in italiano, è scaricabile dalla pagina web dedicata al concorso. Scadenza: 12 settembre 2018.

 

Foto di copertina: Krzysztof Wodiczko, Homeless Vehicle (1988-89)

 


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