Totally Lost, “luoghi scomodi” in attesa di riappropriazione

by • 13 Settembre 2016 • Mosaico, Patrimonio1723

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Fa tappa in Romagna la mostra-progetto itinerante sulle architetture totalitarie europee in abbandono

 

FORLÌ-CESENA. «Totally Lost 2016» è una mostra-progetto nata dalla ricerca visiva sulle architetture totalitarie europee in abbandono promossa dall’associazione culturale Spazi Indecisi con la collaborazione della Rotta Culturale Europea ATRIUM. L’associazione, costituita da un collettivo multidisciplinare, dal 2009 promuove la valorizzazione di spazi “deantropizzati” in un progetto di ricerca partecipato che permette di riscoprire il territorio acquisendo consapevolezza sulle sue potenzialità, spingendo a ripensare il costruito e a riattivarlo con una progressiva “riappropriazione simbolica”. Il progetto documenta, attraverso l’attenta catalogazione di circa 300 “luoghi scomodi” (oltre 2.600 le foto raccolte, provenienti da 25 nazioni), quello che rimane delle architetture di Stato costruite dai regimi totalitari in Europa nel corso del Novecento.

Da un lato, le foto testimoniano la ricchezza e la varietà in termini di consistenza edilizia di fabbriche, impianti sportivi, colonie marine, basi militari, monumenti celebrativi, borghi di fondazione; dall’altro, esse indagano l’attuale rapporto degli edifici con l’immediato contesto paesaggistico e sociale. Tutti i manufatti sono accomunati dall’abbandono, generato dal vento della storia che ne ha spazzato via il senso originario, mantenendo intatti vuoti simulacri. La rassegna, oltre a testimoniare un immenso patrimonio il cui censimento è in divenire, ha l’obiettivo di suggerire possibili riusi di carattere temporaneo che restituiscano alla collettività spazi d’uso “nuovi e democratici”, nell’ottica della rigenerazione urbana.

Ospitata nel 2013 in Ungheria e nel 2014 in Lussemburgo, la mostra itinerante è giunta alla sua quinta edizione e si articola (fino al 25 settembre) su tre siti espositivi in Provincia di Forlì-Cesena: la Casa del mutilato a Forlì, l’ex acquedotto di Spinedello a Forlimpopoli e l’ex Casa del Fascio di Teodorano a Meldola: essi stessi luoghi inutilizzati compresi nel progetto di ricerca e rigenerazione. In particolare, nel caso di Spinadello, sono state programmate attività collaterali alla mostra (campeggio, birdwatching, osservazioni astronomiche, passeggiate) quali possibili proposte di riuso “leggero” per la valorizzazione ambientale del contesto.

Immagine di copertina: Monumento di Buzludzha (Bulgaria) – Foto Kamren Barlow

 

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