Il Congresso INU, spunti di rilancio per il Paese

by • 11 maggio 2016 • Professione e Formazione1455

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Soddisfacenti esiti per il ventinovesimo Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica: ampia partecipazione, molte ipotesi operative e il conferimento del premio INU al Giro d’Italia

CAGLIARI. Oltre 500 partecipanti ai lavori, 1.500 collegati in diretta  streaming, 160 contributi alla mostra multimediale “Il Paese che vorrei”, cinquanta relatori tra cui i presidenti delle associazioni rappresentative di architetti, ingegneri, ambientalisti, i responsabili nazionali dei temi trattati del Partito Democratico Chiara Braga e Andrea Ferrazzi, l’ex ministro Fabrizio Barca, il responsabile della struttura di missione Italia Sicura Mauro Grassi. Sono i numeri del XXIX Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, che si è svolto a Cagliari dal 28 al 30 aprile scorsi, all’Auditorium di piazza Dettori. La sezione sarda dell’Inu ha intrapreso lo sforzo logistico. Comune di Cagliari, Regione Sardegna e Fondazione di Sardegna hanno sostenuto l’evento.

“Progetto Paese” è stato il titolo del congresso che sintetizza lo scopo e la natura della manifestazione: un pacchetto operativo di proposte per il rinnovamento della disciplina dell’urbanistica e del governo del territorio, in maniera da renderla più utile e conforme alle nuove esigenze e ai nuovi bisogni dei cittadini. Il documento che scaturisce da queste riflessioni pone alcune questioni prioritarie come il cambiamento climatico, l’inclusione sociale, l’innovazione tecnologica e una geografia istituzionale in trasformazione. Tutto ciò, secondo il Ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, «si traduce in azioni concrete che proseguono giorno per giorno coadiuvate da una politica di rigenerazione – sostenibile, strategica e inclusiva – che coinvolge edilizia, infrastrutture, organizzazione della mobilità, servizi e azioni sociali e cura del territorio». Il Ministro, non potendo essere presente durante il congresso, ha manifestato con una lettera la disponibilità del dicastero a partecipare allo sviluppo del dibattito per avviare processi di coesione e qualità per il nostro Paese.

La presidente Inu Silvia Viviani, a conclusione del confronto, ha affermato che «le traiettorie aperte dal Congresso serviranno a mettere a punto ipotesi operative, per mantenere e generare in modo equilibrato le funzioni sociali economiche, culturali, nella trasformazione della città, secondo appropriatezza ai contesti urbani e ai fenomeni locali, per informare e formare la cittadinanza, qualificare le competenze necessarie e sostenere le economie e le filiere locali, e infine, ma non per ultimo, per declinare i nuovi standard di funzionalità eco-sistemica degli ambienti favorevoli allo svolgimento delle attività umane». Questi propositi saranno oggetto di altri eventi aperti organizzati dall’Istituto:  il Congresso e la Rassegna urbanistica nazionale, eventi statutari con cadenze biennali e quinquennali; il Festival delle Città Metropolitane; UrbanPromo, evento annuale che si svolge a Torino sui temi dell’abitare sociale e a Milano sulla rigenerazione urbana; la Giornata di studi, durante la quale, ogni anno, a Napoli, si raccolgono studi e ricerche sulle politiche urbane.

Il congresso è stata anche occasione per consegnare il Premio INU, il riconoscimento costituito nel 1999, conferito a personalità che hanno contribuito in modo significativo al progresso, alla diffusione e al sostegno della cultura urbanistica nella società italiana. Quest’anno è stato conferito alla manifestazione ciclistica del Giro d’Italia in quanto mezzo di comunicazione di massa che, seguendo tracciati diversi, racconta la rete dei paesaggi rafforzandone la qualità e l’identità e promuovendo l’uso della mobilità dolce quale mezzo per vivere l’ambiente.

Immagine di copertina di Luana di Lodovico


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