Una scuola come luogo di relazione fra dimensione didattica e contesto

by • 5 Maggio 2020 • Progetti1944

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Il progetto di concorso per l’ampliamento di un complesso liceale a Trento, firmato da ATIproject

 

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L’obiettivo del progetto di concorso è la trasformazione di un tassello significativo della città, qui inteso come luogo di relazioni fra dimensione didattica e contesto. La proposta è in armonia con il territorio, riprendendone materiali e colori nelle scelte tecnologiche e architettoniche. La pelle esterna svela il layout funzionale, lasciando emergere gli spazi distributivi come veri e propri ambiti espositivi. La corte costituisce il fulcro della strategia bioclimatica: la posizione baricentrica rispetto all’organismo edilizio permette il contemporaneo controllo del microclima interno, nonché la regolazione e la diffusione della luce naturale in tutti gli ambienti. Le pareti mobili di separazione fra le aule riflettono uno dei criteri chiave dell’intervento, la flessibilità della distribuzione planimetrica e funzionale.

Nel processo di sviluppo della forma architettonica sono stati analizzati i caratteri distintivi del territorio e successivamente si è intrapreso un approccio compositivo volto alla reinterpretazione architettonica degli stessi, al fine di rispettare il paesaggio esistente, e consentire la realizzazione di una struttura scolastica dalle caratteristiche innovative in termini didattico-funzionali, energetici e di sostenibilità ambientale. Le forme visibili dall’esterno delineano i volumi principali del complesso scolastico, che con inclinazioni e configurazioni differenti seguono le linee del paesaggio. L’identità dell’intero complesso è rafforzata inoltre dalla vitalità dei colori dei materiali in facciata.

L’impianto planimetrico prevede un blocco compatto dal quale, sin dal prospetto di entrata principale, sono riconoscibili i tre volumi funzionali, riconoscibili rispetto al blocco dell’edificio esistente, anche grazie ad una differenziazione materica e alla scansione delle aperture in facciata. La riconoscibilità esterna dei tre volumi architettonici scaturisce dalla volontà di rendere visibile immediatamente all’utente la gerarchia dei corpi e allo stesso tempo la loro stretta connessione. L’intervento ridisegna la viabilità pedonale, ciclabile e carrabile sui lati est e nord, coerentemente alle previsioni del progetto di collegamento con il nuovo quartiere delle Albere, realizzato sulla riva sinistra dell’Adige su progetto di Renzo Piano Building Workshop, all’interno del quale sorge il MUSE, Museo delle scienze naturali. La definizione delle aree esterne è determinata dalla volontà di creare allo stesso tempo spazi aperti didattici ad uso esclusivo del plesso scolastico ed aree aggregative ad uso pubblico. Tale obiettivo è stato conseguito attraverso il disegno di due spazi aperti adiacenti al fronte est ed al fronte ovest, che attribuiscono all’edificio il carattere di civic center.

I tre volumi funzionalmente differenti – attività pratiche (laboratori) nell’ala a sud, attività alternative, polifunzionali e di socializzazione al centro, ambienti ALP, e spazi dedicati alla direzione ed agli insegnanti nell’ala a nord – si armonizzano vicendevolmente grazie alla loro articolazione secondo direttrici di sviluppo diverse e all’andamento delle coperture secondo un profilo spezzato. La convergenza del blocco centrale e di quello nord enfatizza l’atrio d’ingresso, che rappresenta la social agorà dell’intero complesso, aprendosi verso una corte sulla quale si affacciano gli ambienti connettivi principali su tutti i livelli, spazi di socializzazione e di didattica alternativa. La realizzazione di tale ambiente centrale che si apre a cono visivo verso l’area verde retrostante l’edificio, comporta la valorizzazione del contesto naturale circostante che diventa parte integrante della soluzione progettuale. L’area a verde sembra penetrare all’interno della corte scolastica sino dentro la hall d’ingresso: la scala principale è completamente circondata da vetrate, suscitando nel fruitore una sensazione di apertura spaziale. Il rapporto tra contesto naturale circostante ed edificio scolastico è ulteriormente rafforzato dal percorso sospeso al di sopra della corte centrale, dal quale si ha una vista preferenziale verso il panorama, apprezzabile durante il passaggio nei percorsi sopraelevati dove si svolgono le attività didattiche informali. La qualità degli spazi interni si focalizza a livello compositivo su flessibilità, polifunzionalità e trasformabilità, e su massimo comfort interno, dal punto di vista sia illuminotecnico, acustico e termico, garantendo un ambiente sicuro e salubre per tutti i fruitori, in relazione al concetto di centralità della didattica laboratoriale e della sua necessità d’integrazione con attività teoriche e di progettazione.

La carta d’identità del progetto

Opera: Liceo artistico “A. Vittoria”
Luogo: Trento

Committente: Provincia Autonoma di Trento
Tipologia di bando: concorso di progettazione per la nuova sede scolastica
Progetto architettonico: ATIproject

Cronologia: 2017
Stato: progetto preliminare (partecipante alla seconda fase di concorso)
Dimensioni: 9.600 mq
Costo stimato:  € 10.500.000

 

Chi è ATIproject

Dal 2011, ATIproject lavora nel campo dell’architettura e dell’ingegneria, promuovendo un’edilizia ecocompatibile e a impatto zero. È una realtà internazionale, dinamica e in crescita, che conta circa 200 collaboratori, distribuiti in 6 sedi, di cui 2 in Italia (Pisa e Milano), e 4 all’estero (Belgrado, Odense, Parigi e Ginevra), specializzata in servizi di progettazione integrata che sviluppa in ambiente BIM i settori disciplinari del design architettonico, Mep e strutturale, a tutti i livelli di approfondimento progettuale. L’interdipendenza degli ambiti e l’approccio sinergico adottato, garantiscono il valore aggiunto e le conoscenze che caratterizzano il ventaglio dei servizi offerti. Settori di punta sono il Tender Management di appalti pubblici e privati e il Project Management delle fasi progettuali e realizzative. Strumenti avanzati per la gestione e l’analisi delle varie tipologie di commesse concorrono all’ottimizzazione delle risorse impiegate, aumentando le capacità previsionali e incidendo in modo sostanziale sulle aggiudicazioni dei bandi: nel complesso, oltre 250 appalti vinti, per un totale di 1,5 miliardi di euro e percentuali di aggiudicazione superiori al 40%. L’investimento dei clienti ne ha permesso il consolidamento a livello di partnership, con riflessi evidenti sull’evoluzione dell’azienda.

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