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Arte sacra a Bologna: DEVOTIO è un itinerario culturale

Arte sacra a Bologna: DEVOTIO è un itinerario culturale
I giorni della Fiera, dal 31 gennaio al 3 febbraio 2026, sono più di una vetrina: un’occasione di sintesi e di dibattito sulle tendenze in corso, tra design e musica

 

BOLOGNA. Bologna accorcia la propria distanza con Roma e conferma l’antico primato di seconda città dello stato pontificio, divenendo, dal 31 gennaio al 3 febbraio 2026, sede di “DEVOTIO. Esposizione internazionale di prodotti e servizi per il mondo religioso” con vista sulla Giornata nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, che si svolgerà ancora nella città turrita dal 6 all’8 maggio, sul tema “Rintocchi e risonanze. Campane e campanili, tradizioni e architetture”.

DEVOTIO scavalca le mura del distretto fieristico e conquista la città, superando la dimensione della Fiera, sia come luogo che come tipologia di appuntamento. Se si considera infatti la ricca offerta culturale che prevede – con tanto di erogazione di crediti formativi per gli architetti – si comprende come la manifestazione non sia solo vetrina espositiva delle proposte del mercato, ma anche luogo di sintesi e di dibattito sui fenomeni e sulle tendenze in corso. Così DEVOTIO è una manifestazione d’interesse anche antropologico, perché le produzioni materiali e gli oggetti della devozione sono efficacissimi barometri socio-culturali o, se si vuole, segni dei tempi.

La visita e la partecipazione alla sua offerta culturale dispiegano i nuovi orizzonti della produzione religiosa. Il programma della manifestazione, e l’elenco degli espositori presenti, registrano non tanto la crisi dell’oggetto devozionale e tanto meno dell’artigianato religioso, ma piuttosto il suo progressivo slittamento verso segmenti di mercato di maggiore qualità, verso prodotti che presentano garanzie di sostenibilità etica ed ambientale oppure che esibiscono l’impronta dell’unicità e la riconoscibilità di una cura artigianale o il dettaglio di un’opera d’arte.

 

Due mostre, tanti percorsi e musica

Lo dimostra, tra i molti espositori di qualità accreditata, anche la mostra “Casule d’Artista”, progetto dell’Atelier Sirio – noto laboratorio di paramenti liturgici realizzati con metodi artigianali – che proprio all’ingresso della Fiera accoglierà i visitatori con un’esposizione di paramenti liturgici di eccellente disegno e fattura. L’iniziativa aveva già avuto una prima edizione nel 2023, con il coinvolgimento di 4 artisti italiani, riprendendo esperienze conciliari d’avanguardia, circa il rinnovo per materiali, forma e disegno dei paramenti liturgici.

L’edizione di quest’anno, ancora curata da Giovanni Gardini, considera un più vasto numero di artisti, aperto ad esponenti esteri, e anche una partecipazione della Fondazione Beato Angelico, importantissimo centro italiano di studio e ricerca sull’estetica per la liturgia, ancora a ribadire che, al di fuori di una tradizione, ogni nuova proposta rischia facilmente la decontestualizzazione e l’autoreferenzialità.

Con DEVOTIO, il 31 gennaio sarà poi inaugurata la mostra “Oltre i percorsi”, itinerario tra le opere dei giovani artisti che, negli anni 2017, 2019, 2022 e 2024 parteciparono ai “Percorsi di Riavvicinamento: Artisti Contemporanei a Confronto con il Mistero Cristiano”, curati dal Comitato Scientifico di DEVOTIO rispettivamente sui temi dell’immagine mariana, del Crocifisso, della Cena di Emmaus e del Risorto. La mostra, a cura di Andrea dall’Asta e Claudia Manenti, contestualizza le opere esito dei percorsi citati tra altri lavori di ciascun partecipante, così da permettere di cogliere il carattere e il personale cammino di ricerca di ciascun autore.

Ancora il 31 gennaio, in serata, DEVOTIO esonda in Via Riva Reno, dove Il Museo d’arte e il Centro studi per l’architettura sacra dedicati al Cardinale Giacomo Lercaro propongono un itinerario di visita sull’arte e sull’architettura sacra del Novecento, presentando sia le opere della straordinaria collezione d’arte, eredità del noto cardinale bolognese, sia le iniziative in programma per ricordarne e celebrarne la figura e l’opera in questo 2026, a 50 anni dalla morte.

A ricordare, poi, che l’arte cristiana non comprende solo magnifici apparati e suppellettili, ma anche un vastissimo patrimonio di opere musicali che in ogni epoca hanno interpretato i momenti della liturgia e i temi della fede, per la prima volta DEVOTIO offrirà alla città e ai suoi ospiti un concerto di musica sacra presso la Basilica di San Petronio, domenica 1 febbraio alle ore 21, grazie alla partecipazione del coro a voci miste Sibi Consoni dell’Accademia Vocale di Genova, fondato e diretto da Roberta Paraninfo, che proporrà un ampio repertorio da Palestrina a Mendelssohn, da Bruckner e Pizzetti, a Durighello e Piovano. Un’alta introduzione performativa alla Lectio Magistralis di sr Elena Massimi (Presidente dell’Associazione Professori di Liturgia) e alla tavola rotonda che coordinerà don Stefano Culiersi (direttore dell’Ufficio Liturgico della Chiesa di Bologna) su tema “Quale musica per una liturgia oggi”. Ai partecipanti di DEVOTIO, pertanto, non solo buona visita ma anche buon ascolto!

Immagine di copertina: Casule d’Artista (© Atelier Sirio)

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Tag: , , , , , Last modified: 21 Gennaio 2026