Sebbene schiacciate dal dibattito su utilità e sostenibilità finanziaria dellopera e dalle vicende di ordine pubblico, sul Tav restano aperte questioni giuridiche che potrebbero approdare alla Corte costituzionale.
Attualmente sono pendenti tre ricorsi ai tribunali amministrativi. Due al Tar Lazio, presentati dalla Comunità montana Valle di Susa e Val Sangone e da due Comuni, riguardano le delibere del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) che hanno approvato il progetto definitivo del tunnel geognostico e quello preliminare del tunnel principale. La discussione dei ricorsi è stata rinviata, probabile laccorpamento. La Comunità montana ha chiesto laccesso a tutti i documenti delliter progettuale, ancora non resi pubblici, e contestato la procedura complessiva dellopera, compreso il frazionamento in tre parti (cunicolo esplorativo/galleria di servizio, tratta nazionale e quella internazionale) chiedendo una valutazione ambientale unitaria. In questa sede è stata eccepita lincostituzionalità della legge obiettivo (voluta dal governo Berlusconi nel 2001 per accelerare le grandi opere), che è alla base di tutta la procedura. Con il secondo ricorso al Tar Piemonte, la Comunità montana e i cittadini valsusini proprietari dei terreni nella zona del cantiere del tunnel geognostico contestano i provvedimenti con cui sono state requisite, recintate e occupate le aree. Anziché la strada dellesproprio, è stata seguita quella delle ordinanze del prefetto, in forza dei poteri speciali di adottare i provvedimenti indispensabili per la tutela dellordine pubblico e della sicurezza pubblica in caso di urgenza o per grave necessità pubblica assegnati dal testo unico di pubblica sicurezza, un regio decreto del 1931. Le ordinanze sono temporanee e da un anno vengono reiterate. I ricorrenti hanno sollevato eccezione di incostituzionalità sulluso di questi atti. Su tutte le eccezioni di incostituzionalità i tribunali devono ancora decidere se rimetterle alla Consulta.
(Visited 84 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Vuoi spiegare un edificio? Rompi la black box 26 Settembre 2026
- Siena, frammenti di storia e di progetti 23 Settembre 2026
- Comunità e architettura: chi plasma chi? 23 Settembre 2026
- Memoria, poi bene comune, ora luogo sospeso 23 Settembre 2026
- Passeggiando nel paesaggio 23 Settembre 2026
- Lifen oggi: esperimenti urbani a Wuhan 22 Settembre 2026
- Le mani sulla città (digitale) 21 Settembre 2026
- Ricorrenze musicali, architetti protagonisti 20 Settembre 2026
- Ludovica Molo: autonomia del progetto e cura dei luoghi 16 Settembre 2026
- Costruire Cultura: dialoghi su architettura, città e innovazione 16 Settembre 2026
- Il gres porcellanato nelle architetture residenziali contemporanee: una scelta di qualità 16 Settembre 2026
- La nuova Capanna Carrel al Cervino: le sfide del progetto e del cantiere 15 Settembre 2026
- La torre del presidente 15 Settembre 2026
- Ticino, attraverso la storia materiale del costruito 15 Settembre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















