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Margherita ToffolonScritto da: • Città e Territorio Mosaico Progetti

L’archiviaggio. Paesaggi trentini, nuove minute geografie

L’archiviaggio. Paesaggi trentini, nuove minute geografie

Cantina Moncalisse, Civezzano (Trento), David Stuflesser e Nadia Moroder, 2026 (©Kaser Tobias)

Fra Vallagarina e Alta Valsugana, percorso tra architetture che riscrivono il rapporto con il contesto. Da Mario Botta e Benedetta Tagliabue ai professionisti locali, una sequenza di trasformazioni puntuali e coraggiose

 

TRENTINO. In 7 progetti (nell’area compresa fra le pendici del Monte Zugna e della Val di Sella in Trentino) il modus operandi è ispirato al rispetto del contesto costruttivo e naturale. Realizzazioni di grande o piccola scala di matrice contemporanea che offrono una lettura attenta e intensa della memoria, della tradizione e del paesaggio locale.

Nei poco più di 60 chilometri che separano la Vallagarina dall’Alta Valsugana, tanti sono gli interventi architettonici, paesaggistici e le installazioni artistiche che fanno di quest’area della provincia di Trento un campo di sperimentazione e attuazione di interessanti proposte d’inserimento ambientale.

La selezione proposta rappresenta uno spaccato esemplificativo di realizzazioni recenti, non solo di architetti che qui vivono o lavorano. Come nel caso della recente installazione I profili delle Anguane di Benedetta Tagliabue – EMBT Architects per Arte Sella. Un itinerario a tappe fra vigneti, borghi antichi, monti e laghi, dove interventi ex novo e di recupero dell’esistente instaurano un rapporto empatico con il contesto abitato e naturale.

Nuovo percorso di visito al sito paleontologico del Monte Zugna | Rovereto (Trento) | Studio Dossi Trentini Architetti Associati | 2025 | Informazioni

Architettura contemporanea, tutela scientifica e paesaggio sono state concentrate in una struttura leggera e reversibile che protegge le orme di dinosauro di 200 milioni di anni lungo la lastra rocciosa del cosiddetto colatoio Chemini. Si tratta della prima tappa del percorso di scoperta di nuovi interventi da Rovereto a Borgo Valsugana che tocca il sito paleontologico dei Lavini di Marco sul versante occidentale del Monte Zugna. Lo Studio Dossi Trentini Architetti Associati ha progettato un tracciato che valorizza, rende accessibile e inclusivo il patrimonio geologico di questo territorio impervio. La forma architettonica segue l’andamento del colatoio formando figure lineari e belvedere didattici come sale museali all’aperto. Per le caratteristiche di reversibilità, integrazione, permeabilità visiva, il progetto ha ricevuto il terzo premio ex aequo al City’Scape Award 2026 nella categoria “Il progetto del paesaggio per il turismo” e il Premio In/Arch 2026 per il Trentino-Alto Adige per le nuove costruzioni.

 

Riqualificazioni delle Torri di Madonna Bianca | Trento | Campomarzio | 2023 | Informazioni

Procedendo verso Trento, nella zona collinare a sud-est della città, svettano le 8 torri del quartiere Madonna Bianca oggetto dell’intervento di recupero del moderno per cui Campomarzio si è aggiudicato la menzione per la riqualificazione del patrimonio esistente al premio In/Arch1 2026. Un complesso di abitazioni di edilizia sociale progettato negli anni ’70 da Marcello Armani e Luciano Perini, in collaborazione con Efrem Ferrari e Paolo Mayr, che è stato oggetto di un complesso iter di valutazione per la demolizione/ricostruzione. Su decisione pubblica ne è stata poi avviata la riqualificazione, in quanto uno dei rari esempi costruiti in Italia in cui gli ideali modernisti della pianificazione a larga scala sono stati realizzati concretamente. L’intervento di risanamento conservativo con efficientamento energetico, che si è protratto per diversi anni, non ne ha alterato il valore storico e la identità architettonica grazie all’utilizzo di pannelli isolanti prefabbricati dello stesso formato di quelli esistenti e l’inserimento di schermature solari nelle tonalità e colori originali sulle facciate a ovest. Ognuna delle torri ha poi una propria identità e riconoscibilità grazie a un diverso colore e a variazioni cromatiche. La hall di ingresso è resa accessibile per biciclette, monopattini e carrozzine.

 

Cantina Moncalisse | Civezzano (Trento) | David Stuflesser e Nadia Moroder | 2026 | Informazioni

Non è un caso che la cantina Moncalisse sorga nella frazione di Torchio di Civezzano fra le colline del Monte Calisio. La zona, all’imbocco della Statale 47 della Valsugana, da sempre vocata alla viticoltura, si è trovata in poco tempo immersa nei percorsi enoturistici e architettonici del Trentino proprio grazie al completamento della nuova cantina delle sorelle Julia e Karoline Walch. Una struttura dalla forma curvilinea che gli altoatesini David Stuflesser e Nadia Moroder hanno progettato seguendo l’andamento delle colline a vigneto senza che si imponga sul paesaggio sebbene il colore bianco ne richiama la presenza da lontano. Il volume in parte ipogeo gioca sulla scomposizione del muro, pur riprendendo il profilo delle partizioni a secco in zona, e fa riferimento alle cavità emisferiche delle antiche incisioni rupestri a coppelle che sono state ritrovate su una grande pietra fra i vigneti. Il territorio, dal punto di vista geologico, fa da richiamo anche per materiali e finiture: la texture delle rocce calcaree per l’intonaco grezzo dell’involucro, mentre la composizione minerale del suolo per il calcestruzzo nella tonalità rosso-marrone con inserti di porfido bocciardato adottato negli interni.

 

 

House TV | Caldonazzo (Trento) | Campomarzio | 2023 | Informazioni

Nel centro storico di Caldonazzo, un piccolo progetto dove ancora una volta Campomarzio fornisce una lettura attenta del contesto edilizio esistente, con valore storico. Si tratta di un intervento di risanamento con sopraelevazione per ricavare una nuova unità abitativa nel sottotetto e dare una nuova organizzazione a quella esistente sottostante. Le scale diventano elementi centrali e scultorei. Il colore blu conforma strutture portanti e pavimenti dell’unità superiore, mentre in quella già esistente la creazione di nuovi passaggi facilita il collegamento fra i vari ambienti: per entrambe stessi materiali ma colori diversi. Rispetto agli interventi radicali degli interni, nelle facciate è stato invece rimosso ogni elemento non essenziale per valorizzare l’esistente, utilizzando materiali tradizionali in chiave contemporanea.

Baito del Emil | Levico Terme (Trento) | Raffaele Cetto| 2019 | Informazioni

Lungo la Strada dei Pescatori a Levico Terme, c’è un progetto di recupero minuto (ne avevamo scritto qua) che instaura un dialogo autentico tra stratificazioni della tradizione produttiva locale e architettura contemporanea. Raffaele Cetto mantiene i tratti materici originali dell’antico ricovero per attrezzi agricoli operando sul consolidamento statico dall’interno. Volumi ed elementi dichiaratamente contemporanei sono accostati a quelli esistenti recuperati in un confronto continuo con il tempo e gli agenti atmosferici. Due gli elementi distintivi dell’intervento: il diaframma di ante scorrevoli in grigliato di legno verso il lago e la copertura a forma di foglia di vite che funge da bilanciere per raccogliere l’acqua piovana come le antiche vasche in cemento utilizzate dai vignaioli.

Icosaedro | Pieve Tesino (Trento) | Mario Botta | 2026 | Informazioni

Sul fil rouge dell’architettura capace di instaurare un rapporto consapevole con la natura e con chi la vive appartiene anche l’Icosaedro progettato da Mario Botta che ha trovato definitivamente sede nel Giardino d’Europa De Gasperi a Pieve Tesino, città natale dello statista. Un osservatorio aperto verso le montagne, parte di un percorso di ricerca, innovazione e valorizzazione della filiera del legno del Trentino che ha coinvolto quindici fra aziende e progettisti. Una piccola architettura ispirata al Cabanon di Le Corbusier che reinterpreta con una forma geometrica spigolosa il tema del rifugio e instaura un dialogo continuo con il paesaggio alpino.

 

I profili delle Anguane | Borgo Valsugana (Trento) | Benedetta Tagliabue – EMBT Architects | 2026 | Informazioni

La settima tappa riguarda Borgo Valsugana o meglio l’area espositiva di Malga Costa ad Arte Sella. Qui sono le due montagne di Cima XII e Monte Fravort che dominano la Val di Sella a trasformarsi in un’architettura che fa memoria del luogo e delle sue tradizioni. Benedetta Tagliabue – EMBT Architects ha progettato due elementi scultorei in pietra locale come intreccio fra una linea esterna che ricalca il profilo della montagna e una linea interna che riprende e disegna il percorso dalla valle alla vetta. Sulla base materica si innestano lame metalliche nei colori oro, verde, marrone e azzurro come un bosco incantato, dove sopravvivono leggende e miti come quelle da cui deriva il nome dell’installazione. Le Anguane della tradizione veneta e della Valsugana sono creature simili alle ninfe, spiriti protettori delle acque e custodi di luoghi misteriosi.

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Tag: , , , , , , Last modified: 1 Novembre 2026
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