Grazie al Provveditorato alle opere pubbliche e alla Protezione civile è stato fatto molto: i Map, le nuove case, la viabilità, le infrastrutture; e la messa in sicurezza degli edifici è stata quasi ultimata. Ultimati anche i lavori di ripristino di oltre 9.000 edifici classificati A/B/C e circa 10.000 famiglie hanno fatto ritorno nelle loro case. Adesso stanno partendo i lavori degli edifici E. Sta inoltre procedendo la scelta dei progetti proposti dalle varie aziende per i sottoservizi (gas, luce, acqua) del centro storico. Ci sono stati dei momenti di stasi e dei rallentamenti a mio avviso del tutto naturali, dovuti allesigenza di chiarire e organizzare gli aspetti gestionali. È senzaltro necessario velocizzare i processi di burocratizzazione, ad esempio riducendo entro 90 giorni il periodo che intercorre tra la presentazione dei progetti di intervento sugli edifici di classe E e la loro approvazione. Tra gli aspetti positivi, il fatto che il Governo si sia mosso subito e che tutti abbiano espresso solidarietà, la riapertura di scuole e asili, ristrutturati o insediati in moduli provvisori in tempo per lanno scolastico 2009-2010, e la messa in moto di tutti i servizi sociali. Purtroppo non esistono più i riferimenti di prima per la cultura, il divertimento, lo sport. Prima del terremoto, il luogo deputato allo svago notturno era il centro storico. Un altro aspetto negativo è rappresentato dal fatto che molte famiglie tendono a trasferirsi al di fuori dei confini della Provincia per questioni di comodità e vicinanza con nuovi posti di lavoro e con le scuole.
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