Nellagosto 2005 è bandito un concorso di progettazione preliminare che prevede una sala auditorium multifunzionale, laboratori culturali, uffici direzionali e amministrativi, servizi e accessori. Il 19 dicembre 2005 la giuria, presieduta da Tobia Scarpa, decreta vincitore il gruppo guidato da Pasquale Culotta (scomparso il 9 novembre 2006) con lo studio avellinese Vzl e altri. Lidea di un nuovo auditorium è accolta con non poco scetticismo: Isernia conta circa 20.000 abitanti e possiede già due auditorium pubblici, tra laltro poco utilizzati. I finanziamenti tardano, ma lopera è fortemente voluta dal sindaco Gabriele Melogli ed è inserita tra quelle del 150°, grazie soprattutto allinteressamento di Antonio Di Pietro, allepoca ministro delle Infrastrutture. Nel novembre 2007 arriva il via libera dellamministrazione comunale, che prevede una spesa di 40,5 milioni (25 milioni per il primo stralcio, comprensivi di un finanziamento regionale di 4,5 milioni, e il resto statale). La gara dappalto integrato è aggiudicata dallAti Lupo Rocco Spa, con il progetto di Francesco Marzullo e Stefano Castelli-Gattinara, e si limita al primo stralcio su un importo base di 21,3 milioni (contributo statale di 13,5 milioni). Successivamente allacquisizione dei relativi pareri, nulla osta e autorizzazioni, la conferenza dei servizi si conclude con provvedimento autorizzativo finale a luglio 2008. Nel maggio 2009 viene esposto al pubblico il modellino dellauditorium nella sala museo del Comune e posata la prima pietra alla presenza del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi.
Ad oggi le strutture di tutto il complesso sono finite. La grande sala sarà inaugurata a settembre, quando si prevede di consegnare anche uno dei due piani di parcheggi interrati. Mancano i finanziamenti per completare gli interni e le finiture del secondo stralcio, che comprende la sala allaperto per 400 persone sulla copertura, una galleria commerciale, la torre scenica e un cinematografo.
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