Nellagosto 2007 il teatro viene commissariato a causa degli ingenti deficit nelle precedenti gestioni dellomonima Fondazione. Per il rilancio delle attività, il 23 febbraio 2008 è stipulato un accordo tra la Regione Campania e il Teatro che prevede lerogazione a valere sui fondi del bilancio regionale delle somme necessarie a finanziare la progettazione e lesecuzione delle opere. Dopo una prima erogazione di 50 milioni, la Regione finanzia interamente i lavori con altri 15 milioni (cui se ne aggiungono 2 stanziati dal Teatro per altre opere ritenute necessarie), per un totale di 67 milioni. Il 29 febbraio 2008 il Consiglio dei ministri inserisce i lavori tra gli interventi prioritari da completare entro fine 2010. Il 4 giugno 2008 viene bandito lappalto integrato per i lavori di restauro e ristrutturazione architettonica, suddivisi in tre fasi e con importo pari a 54 milioni. Lappalto, basato sul progetto preliminare redatto dalla Struttura di missione, viene vinto dalla pugliese Co.Bar Costruzioni Barozzi srl, con la supervisione artistica dellarchitetto Elisabetta Fabbri. Subito dopo la chiusura della gara, i secondi classificati (Corvino+Multari insieme alla Pa.Co Spa Pacifico Costruzioni) presentano ricorso al Tar del Lazio, accolto il 17 dicembre 2008 ma respinto in Consiglio di Stato il 24 febbraio 2009. La prima fase di lavori inizia nellagosto 2008 e linaugurazione del teatro avviene il 23 gennaio 2009. Nel giugno 2009 viene nuovamente chiuso al pubblico per la seconda fase di restauri che si concludono a fine dicembre, con una seconda inaugurazione il 25 gennaio 2010. Nel marzo 2010 restano da eseguire alcuni collaudi nei ponti mobili scenici, e in estate parte la terza e ultima fase di ristrutturazione, che prevede la sistemazione esterna dellarea e il recupero dellex opificio Cirio, completati nel novembre 2010. Il costo è salito dai preventivati 54 milioni ai 67 finali.
(Visited 48 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Le città di Jan Gehl, 90 anni di innovazioni 24 Ottobre 2026
- Sophie Calle e Tatiana Bilbao: spazio, esperienza condivisa 21 Ottobre 2026
- Progetti e poteri: chi decide come abitare? 21 Ottobre 2026
- Design days: tante date, poco patrimonio collettivo 21 Ottobre 2026
- Unipol Assicurazioni e la città: dalla torre direzionale agli spazi della cultura 21 Ottobre 2026
- Quante design week: croce e delizia 20 Ottobre 2026
- Quo vadis architetto? Quando a raccontare sono i figli 19 Ottobre 2026
- Impsol, la casa come opportunità. Non come problema 17 Ottobre 2026
- Costruire il futuro: la scuola come infrastruttura civica 14 Ottobre 2026
- Campi Flegrei: a rischio l’ex Olivetti 14 Ottobre 2026
- Cartoline da Ischia 13 Ottobre 2026
- L’archiviaggio. Tra le montagne armene 13 Ottobre 2026
- Piano Natura, virtù e inciampi 12 Ottobre 2026
- Piastrelle per il bagno moderno: come la continuità tra pavimento e parete ridefinisce lo spazio 12 Ottobre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















