Taipei (Taiwan). Negli ultimi anni il governo di Taiwan ha attuato il piano edilizio per costruire, in tutto il paese, varie strutture destinate allarte. Limpresa ha lobiettivo dimporre la sua immagine dimportante attore culturale, a livello regionale e internazionale, per eguagliare il suo status di potenza economica. Laspirazione alleccellenza
culturale è mossa dal fatto che Taiwan deve uscire dallombra dellaltro paese di lingua mandarina al di là del mare: la Cina. Attualmente sono in corso tre progetti degni di nota e dalla portata internazionale in altrettante grandi città: Taipei (a nord), Taichung (al centro) e Kaoshiung (a sud). Reiser+ Umemoto (Rur Architecture), insieme allo studio locale Fei & Cheng Associates, hanno vinto il concorso internazionale per il Pop Art Center della capitale Taipei. Questo progetto darà enfasi al ruolo che la musica pop di Taiwan riveste in buona parte del continente asiatico, specie in Cina e in Asia meridionale. Il fascino suscitato dal pop taiwanese è dovuto non tanto alla condivisione delletnia e della lingua, quanto alla sua natura cosmopolita e alluso dellalta tecnologia; è stata così superata la Canto-Pop di Hong Kong, che aveva primeggiato fino a inizio anni novanta. Da una decina danni, anche la crescente popolarità dei film ha incrementato la domanda di colonne sonore, spesso realizzate da pop star locali. Ubicato a Nan-Kang, il Pop Art Center sintegra nella nuova espansione urbana che accoglierà un importante polo industriale: il Nan-Kang Software Park. Il governo si è infatti impegnatoa costruire le strutture culturali nellarea per riequilibrarne lattuale atmosfera industriale. Il progetto prevede tre corpi distinti: la sala per concerti principale (dalla forma trilobata), lanfiteatro allaperto e il cubo della Hall of Fame. La struttura ospiterà 6.000 persone per gli spettacoli al chiuso e 15.000 per quelli allaperto. Sarà anche la sede di una biblioteca multimediale, di una galleria e di una clubhouse per i membri dellindustria musicale. Nel 2014, quando la costruzione dovrebbe essere ultimata, il Pop Art Center sarà il centro principale per le performance musicali della zona settentrionale di Taiwan. A Taichung, nel centro del paese, sono in corso i lavori di unaltra struttura culturale assegnata tramite concorso nel 2006: la Metropolitan Opera House di Toyo Ito. Larchitetto giapponese (che sullisola ha già firmato lo stadio della capitale, inaugurato lanno scorso) converte la vecchia idea di estetica meccanica in una nuova forma che va oltre la geometria comune, impiegando alluminio e vetro per conferire leggerezza e flessibilità. Ito ricorre anche alla luce naturale e al vento, combinandoli con i mezzi tecnologici secondo un linguaggio inedito. La sala per concerti differisce da quelle scatolari: simile a una spugna, la sua opera presenta forature di diversa grandezza che consentono uninterazione tra natura ed edificio. Le cavità sono tra loro connesse a formare «grotte di suoni»: un labirinto che dona agli utenti unesperienza spaziale e acustica del tutto nuova. A Kaoshiung, principale metropoli nel sud di Taiwan, è invece atteso il Wei Wu- Ying Center for the Arts, disegnato dagli olandesi Mecanoo, recenti vincitori di un altro concorso. Nel gioco tra pieni e vuoti, il progetto pare ricordare i vecchi e grandi alberi del sito, mentre la definizione tra spazi interni ed esterni è volutamente ambigua. La copertura verde, parzialmente accessibile, garantisce uno spazio aperto ombreggiato, favorendo il controllo climatico globale. Il primo piano è completamente aperto, a eccezione dei volumi strutturali di sostegno. Visto il clima caldo del sud del paese, i cittadini potranno fruire di questo spazio anche in assenza di spettacoli. Ledificio sorgerà in un parco, che contribuisce ad attutire i rumori della vicina autostrada. Il profilo ondulato ricorda unonda, che addolcisce limmagine di questa austera città industriale.
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