Si è conclusa il 12 giugno a Roma la prima edizione della Festa dellArchitettura. Tra bilanci un po discordi (per alcuni è stata un pieno successo, anche di pubblico, per altri il pubblico si è concentrato soprattutto alla Casa dellArchitettura, per altri ancora invece, non è riuscita a comunicare con i non addetti ai lavori), la manifestazione ha avuto a margine numerosi eventi collaterali che si sono protratti anche oltre la sua chiusura. Tra questi, lincontro «Architettura nei mass media. Unimmagine distorta», promosso dallassociazione Amate lArchitettura, che ha discusso del sempre più stretto legame tra architettura e comunicazione. Chiuso da una tavola rotonda alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i giornalisti Francesco Erbani («la Repubblica»), Giuseppe Pullara («Corriere della Sera»), Diana Alessandrini (Rai GR1), Lorena Bari (Mediaset), il blogger Salvatore DAgostino e larchitetto Alessandro Anselmi, ha offerto interessanti spunti di riflessione soprattutto nella proiezione del videodocumentario «di necessità virtù» sul quartiere romano periferico Nuovo Ponte di Nona prodotto dal gruppo fotografico Zone dOmbra (visibile su www.maurofagiani.it/blog/992.html) e nella restituzione dei risultati del sondaggio, realizzato da Amate lArchitettura, che ha posto a un migliaio di cittadini romani non architetti alcune domande relative al loro rapporto con larchitettura e che può essere, pur con le dovute correzioni, in qualche misura significativo del rapporto tra larchitettura e luomo «comune». Proposto a giovani e con titoli di studio medio-alti (in prevalenza al di sotto dei quarantanni con diploma o laurea), ha fatto emergere una visione dellarchitettura sicuramente influenzata dai mass media (ma anche dal contesto locale) soprattutto nelle risposte date alle domande che chiedevano i nomi di architetti noti e opere note (in cui sono prevalsi Renzo Piano, Massilimiano Fuksas e Richard Meier), ma anche abbastanza consapevole che esistono differenze tra architettura ed edilizia, ben distinte per la grande maggioranza degli intervistati, tra geometra, architetto e ingegnere (punti che avrebbero meritato di essere maggiormente approfonditi) e del fatto che buone architetture possono migliorare in modo tangibile le nostre città. A questo proposito interessate è il modo in cui i romani si sono dimostrati più che consapevoli delle caratteristiche che gli spazi devono avere per essere considerati «di qualità» e migliorativi della vita di chi li vive. Questa consapevolezza è percepibile anche nelle risposte alle domande relative a quanto è ritenuto una mancanza negli spazi quotidiani: lassenza di verde e della scala umana, del silenzio, di trasporti e vie di comunicazione di qualità. Tutti elementi che dovrebbero essere sempre tenuti presenti nella progettazione ma che troppo spesso non lo sono abbastanza.
(Visited 36 times, 1 visits today)
Articoli recenti
- Ciò che sta accadendo a Gaza non resta a Gaza 6 Ottobre 2026
- Il futuro lo progettiamo noi, non l’algoritmo 6 Ottobre 2026
- Handle with care: un dizionario della cura 6 Ottobre 2026
- Torino Design City – Transizioni Tangibili, il design come strumento per leggere le transizioni 6 Ottobre 2026
- Quaderni della costruzione: ecco “I Grappoli” 5 Ottobre 2026
- Affinità liquide, il Portogallo va oltre i maestri 5 Ottobre 2026
- Modernismo tropicale al Vitra, con Geoffrey Bawa 3 Ottobre 2026
- Roma oltre il centro: come l’ospitalità temporanea sta cambiando i quartieri residenziali 2 Ottobre 2026
- Zumthor con Piano: ensemble nel parco per la Beyeler 30 Settembre 2026
- Quo vadis architetto? Progetti e storie al Lido 29 Settembre 2026
- Catherine Gay Menzel: non oggetti ma relazioni e atmosfere 28 Settembre 2026
- Storica ma nuova: il Compasso d’Oro e la sua collezione 27 Settembre 2026
- Vuoi spiegare un edificio? Rompi la black box 26 Settembre 2026
- Siena, frammenti di storia e di progetti 23 Settembre 2026
«Il Giornale dell’Architettura» è un marchio registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. all’associazione culturale The Architectural Post; ilgiornaledellarchitettura.com è un Domain Name registrato e concesso in licenza da Società Editrice Allemandi a r.l. a The Architectural Post, editore della testata digitale, derivata e di proprietà di «Il Giornale dell’Architettura» fondato nell’anno 2002 dalla casa editrice Umberto Allemandi & C. S.p.A., oggi Società Editrice Allemandi a r.l.
CONTATTI SOCIAL:
© 2026 Giornale dell'Architettura •
© 2026 TheArchitecturalPost - Privacy - Informativa Cookies - Developed by Studioata




















