Nato e sviluppato per la valutazione dei consumi invernali, lo standard «passivhaus» è stato esteso dai partner del progetto europeo Passive-On anche alla valutazione del comfort nei climi del Sud Europa. Presso il Centro ricerche (Crea) dellUniversità del Salento, sotto il coordinamento dellingegner Paolo Maria Congedo, è in corso unattività di ricerca finalizzata alla costruzione della prima casa passiva pugliese, in fase di realizzazione a San Vito dei Normanni (Brindisi). Linvolucro edilizio è stato realizzato utilizzando materiali tradizionali, come il tufo e la pietra leccese, integrati con materiali altamente isolanti ottenendo uno spessore medio di parete esterna di 65 cm. Diversi sponsor sostengono liniziativa, in particolare Isover, Weber, Costruzioni Solari e HydroPrima. La costruzione, che ha un consumo stimato di 11 kWh/mq annuo, prevede linstallazione di un impianto di climatizzazione a tuttaria, parziale ricircolo con sonda geotermica terra-aria, recuperatore di calore con rendimento dell85% in controcorrente con laria di ripresa, postriscaldando dellaria con uno scambiatore acqua-aria in cui il lato acqua è alimentato dal volano termico collegato ai pannelli solare-termici. È prevista linstallazione di una piccola pompa di calore per garantire lultimo bilanciamento dei carichi termici, qualora fosse necessario, e di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Lesperienza consentirà anche di valutare i reali costi di costruzione e, con un monitoraggio continuo nel corso della vita delledificio, si potranno valutare i reali costi di esercizio. Il passo successivo sarà quello di standardizzare la progettazione e lesecuzione delle opere al fine di rendere riproducibili i risultati raggiunti, minimizzando i consumi energetici e i costi di realizzazione.
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