Sostenibilità del sito, gestione delle acque, efficienza energetica, qualità dellambiente interno e materiali sono le cinque macroaree su cui si basa il metodo statunitense per la certificazione di sostenibilità Leadership in Energy and Environmental Design. Ogni protocollo, diverso in relazione a destinazione duso e tipo dintervento (ad esempio tra costruzione ex novo e ristrutturazione), è strutturato secondo una lista di crediti, a ognuno dei quali corrisponde un obiettivo da conseguirsi in fase di progetto, cantierizzazione
o esercizio, accoppiato a un punteggio specifico. La somma dei punteggi conseguiti restituisce il livello di sostenibilità raggiunto. È previsto che i requisiti contenuti nella «checklist» siano affrontati a partire dalla fase di concept design, con la collaborazione di un team di consulenti in grado di supportare i progettisti nei calcoli necessari a dimostrare il raggiungimento degli obiettivi, e di una figura di guida al processo, denominata Leed Ap, ossia un professionista accreditato dal Gbci (Green Building Certification Institute). Si contano processi di certificazione Leed attualmente in corso in America, Asia ed Europa. Per quanto una costruzione sostenibile racchiuda in sé una molteplicità
di significati e contenuti (sociali, economici, energetico-ambientali) non sempre valutabili quantitativamente, metodi di questo tipo che adottano indicatori misurabili sono essenziali per eludere il rischio dintendere la sostenibilità secondo linflazionata retorica delle buone intenzioni.
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