MADE Expo 2019, una fiera per costruire connessioni

by • 12 Febbraio 2019 • Professione e Formazione603

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Presentate alla stampa le novità della nona edizione in programma a Fiera Milano Rho dal 13 al 19 marzo

 

MILANO. In un mondo nel quale anche l’architettura sembra fatta solo per esistere su Instagram e sui social, non nello spazio reale della vita a misurare i propri valori, c’è chi promuove, organizza e realizza la più grande fiera italiana del settore delle costruzioni, ormai da nove edizioni con cadenza biennale. MADE Expo 2019 aprirà i battenti dal 13 al 19 marzo con il preciso intento di Costruire Connessioni. Se ne è parlato in una piacevole presentazione stampa il 6 febbraio nel Salone di Edison a Milano, non a caso ospite di una manifestazione che punta al rilancio di un settore che vede nell’energia uno dei punti chiave di svolta. Dal presidente di MADE Eventi Massimo Buccilli all’amministratore Giovanni Grassi vengono i numeri e i temi per il rilancio che ad oggi non appare così semplice; dalle istituzioni e dagli attori protagonisti il sostegno e l’impegno.

Saranno oltre 9.000 espositori previsti, 4 saloni su 8 padiglioni a Rho Fiera –Costruzioni e Materiali; Involucro e Serramenti; Interni e Finiture; Software, Tecnologie e Servizi– il cuore di una manifestazione che vedrà più di 100 eventi e convegni offerti a contractor e progettisti da 20 paesi nonché a 130 delegati internazionali (UK e Paesi dell’Est, Russia, Nord Africa, Medio ed Estremo Oriente e Americhe) che converranno grazie all’opera dell’Agenzia ICE. Le connessioni sono tante e il programma non è da meno, nella convinzione che la prima di tutte, la connessione con il mercato digitale, non sia molto se non collegata alla possibilità di toccare con mano i materiali, di discutere le tecnologie, di condividere le esperienze in una Milano che vuole essere la prima anche in questo settore. Per questo le occasioni sono più di una: da BuildSMART -piattaforma “aperta alla contaminazione creativa per sperimentare, produrre e diffondere pratiche innovative” indagando il binomio “sostenibilità e crescita” e “BIM e industrializzazione delle costruzioni”- ad Archmarathon Selections -contest per studi di architettura da tutto il mondo con finale nel 2020- non dimenticando il Forum Involucro Serramenti e il Focus Hospitalità, concentrato sull’ospitalità alberghiera dal punto di vista del design, della gestione, dell’efficienza, del mercato.

Un tuffo trasversale fra progettazione d’interni ed esterni sarà costituito dal Design Box disegnato da Calvi e Brambilla, a cura di Elle Decor, che vedrà “microesperienze all’interno di una scatola” con i materiali protagonisti. A conclusione della mattinata un interessante panel dove Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica di Milano, Marco Dettori, presidente Assimpredil Ance Milano, Emanuele Orsini, presidente Federlegno, il progettista Fabio Calvi e il presidente Buccilli si sono confrontati sui temi più scottanti. Da registrare il grido di dolore di Dettori, imprenditore edile in prima linea, che rimarca come il numero di miliardi fermi per le opere pubbliche che non partono siano una zavorra insostenibile per il settore. Come a ricordare che anche in questo caso i migliori sforzi di Milano hanno bisogno dell’azione di Roma per avere il successo che meritano.

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