Creativamente Roero, arte per le terre del vino

by • 30 Luglio 2020 • Città e Territorio1907

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In Piemonte, al via la terza edizione del progetto “Creativamente Roero – Residenze d’artista tra borghi e castelli”

 

L’esigenza di leggere le complessità dei fenomeni urbani e territoriali contemporanei per indirizzare lo sviluppo sempre più verso una rotta sostenibile, in senso ecologico, sociale ed economico, richiede talvolta di allargare la ricerca di soluzioni al di fuori degli strumenti tradizionali di pianificazione e progettazione. In questa prospettiva, iniziative d’impronta artistica e culturale possono tradursi in interventi di rigenerazione territoriale, dove il fattore creativo diviene un mezzo per far riscoprire il valore dei luoghi del vivere in uno specifico contesto e la partecipazione delle comunità costituisce prerequisito essenziale per una concreta valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale.

“Creativamente Roero – Residenze d’artista tra borghi e castelli” è un progetto che dà vita, edizione dopo edizione, a un “museo diffuso”, attraverso la produzione di opere dedicate ai luoghi ospitanti: un percorso condiviso tra artisti nazionali e internazionali e le comunità locali dei 15 comuni del Roero (regione geografica e storica del Piemonte, situata nella parte nord-orientale della Provincia di Cuneo) ad oggi aderenti all’iniziativa, che di volta in volta li accolgono. Il territorio in questione fa parte del patrimonio Unesco dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte, rispetto a cui tale progetto intende integrare agli obiettivi di tutela un programma creativo permanente di valorizzazione del paesaggio e della natura e di rivitalizzazione dei borghi storici attraverso l’arte, con il coinvolgimento attivo di persone e istituzioni.

Il gruppo di lavoro, composto da Patrizia Rossello come direttrice artistica, insieme ai progettisti Monica Chiabrando e Aldo Buzio, ha avviato una sinergia tra diverse competenze professionali e un’estesa rete di stakeholder (amministrazioni locali, associazioni culturali, partner di progetto e gli stessi cittadini). A consolidare questo impegno comune è stato allestito presso il Castello reale di Govone il Centro di documentazione CON.ME (acronimo di “conoscenza e memoria”), spazio per approfondire le tracce del processo creativo degli artisti, liberamente fruibile al pubblico.

Quest’anno la terza edizione, dal titolo “A due passi dal mare”, sviluppa una tematica che potrebbe sembrare una scelta bizzarra, fuori contesto: ma il mare, in tempi lontanissimi, qui c’era davvero. A testimoniarlo sono gli innumerevoli reperti custoditi negli ecomusei della zona, che ci parlano delle caratteristiche ambientali e climatiche di un periodo precedente, e che sarà stimolo per nuovi sguardi contemporanei sul territorio. Il 24-27 settembre sono in programma le giornate di avvio delle residenze d’artista, con i sopralluoghi da parte degli artisti e la presentazione alle comunità presso il Comune di Magliano Alfieri, mentre la presentazione finale delle opere, con festa itinerante nei borghi coinvolti, è prevista per la tarda primavera 2021.

I temi affrontati nelle diverse edizioni sono di particolare attualità, come la questione ecologico-ambientale, e lo stesso percorso creativo contestuale dell’artista ha oggi più che mai valore di responsabilità perché funzionale, nel lasciare un segno sul territorio, a trasmettere l’importanza di conservarne l’autenticità per il benessere nostro e delle generazioni future. In questo processo di riappropriazione e riconoscimento del valore e dell’identità di un territorio, va inoltre sottolineato il significato di uguaglianza che sottende: arte e cultura non sono elementi a se stanti in un’ipotesi di riconfigurazione dello spazio pubblico, ma possono delineare forme innovative dei diritti di cittadinanza e di salute all’interno degli spazi urbani, specialmente nella fase post Covid-19. Dopo un periodo di “distanziamento fisico”, in che modo si potrà identificare l’elemento aggregante nel tessuto urbano? Le percezioni sviluppate da “Creativamente Roero” possono suggerire la risposta a un nuovo ricongiungimento tra luoghi e persone.

Guarda i docufilm delle precedenti edizioni

 

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