Il Salone della Bellezza

by • 17 Febbraio 2020 • Design686

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Report dalla conferenza stampa di presentazione del 59° Salone del Mobile: dal 16 al 21 giugno a Milano

 

MILANO. Una volta si diceva che la bellezza avrebbe salvato il mondo. In un’affollatissima Aula magna dell’Università Cattolica la bellezza è andata in scena se non come salvatrice – non ce n’è bisogno, nonostante il virus orientale che incombe – sicuramente come protagonista del 59° Salone del Mobile di Milano che si vedrà in scena dal 16 al 21 giugno (posticipato per il rischio coronavirus) nei padiglioni del quartiere fieristico di Milano Rho. Bellezza è, infatti, l’undicesima parola scelta per completare il decalogo del Salone, già presentato due anni fa. Ma andiamo con ordine.

Su un bellissimo e definitivamente rosso palco allestito nella classicheggiante architettura realizzata da Giovanni Muzio nei chiostri bramanteschi della Cattolica, si sono avvicendati, con parsimonia, rigore, e brevità – che fanno capire fin troppo quanto Milano sia vicina a volte alla Ginevra di Calvino – nell’ordine il rettore dell’Università Franco Anelli, il sindaco Giuseppe Sala, il presidente (del Salone) Claudio Luti, Davide Rampello (curatore dell’evento cittadino), il presidente di Federlegno Emanuele Orsini, il sociologo Francesco Morace. E sono stati numeri, elogi, interpretazioni, affermazioni, tutto low profile e con grande attenzione a non scoprirsi, forse per paura dell’influenza, non si sa mai. Influenza che ha fermato i colleghi cinesi (presenti in simpatici siparietti video) e che probabilmente fermerà i visitatori del celeste impero ma non certo il Salone che, forte di risultati e idee, corre a grandi passi verso il suo sessantesimo anniversario del prossimo anno.

Dopo il benvenuto del rettore Anelli, il sindaco Sala ha ricordato come Milano sia città di studenti e come tale sia votata alla sostenibilità, avendo scoperto di essere anche bella, aiutata in tutto questo anche dal Salone. Il presidente Luti, tornato nell’università ove si laureò in questa stessa aula “vestendo la divisa militare”, ha annunciato il Salone della Bellezza, aggiungendo quest’ultima parola al Manifesto, compendio dei valori che distinguono la manifestazione di aprile da tutte le altre sparse per il mondo.

I numeri li ha dati il presidente Orsini, come d’uso, forte del Centro Studi FederlegnoArredo. Il valore della produzione italiana della filiera legno-arredo è di 42,5 miliardi nel 2019, +0,6% rispetto al 2018. Il macrosistema arredamento pesa 27,6 miliardi e ha visto un aumento della produzione, sul mercato nazionale, dell’1,4% rispetto al 2018, mentre l’export si conferma stabile. Non è mancato un cenno al famoso bonus mobili che in Italia ha visto l’adesione di 200.000 persone e ci si chiede perché non si dovrebbe portarlo anche in Europa, sempre in nome di una filiera sostenibile.

Rampello ha annunciato la bellezza in una scatola magica – metri 12x6x24; progetto di Alessandro Colombo – posata nella più bella delle sale, quella delle Cariatidi a Palazzo Reale. Qui la bellezza apparirà come armonia del buono, del giusto e del bello, a suggellare le dieci parole chiave interpretate da altrettanti film d’autore realizzati da grandi firme della regia italiana: Claudio Giovannesi (Cultura); Francesca Archibugi (Emozione), Pappi Corsicato (Impresa); Daniele Ciprì (Milano); Wilma Labate (Progetto); Stefano Mordini (Qualità); Bruno Bozzetto (Sistema); Luca Lucini (Comunicazione); Donato Carrisi (Ingegno); infine, Gianni Canova e un team di studenti di cinema dell’Università IULM (Giovani).

Il sociologo non può mancare, così Morace, giocando con le parole – ad ognuno il suo – accanto all’etica aumentata vuole la bellezza aumentata e ci ricorda che l’etica non può mai dimenticare l’estetica. Perciò meno storytelling e più storydoing, con l’intento di ridefinire il contratto sociale che sta alla base del nostro vivere.
La conferenza finisce presto; come a dire, “va bene parlare, ma andiamo a lavorare” di milanese stampo: solo i giornalisti rimangono un poco delusi per non aver avuto lo spazio delle domande, ma si riprendono subito assediando i protagonisti all’uscita.

L’aprile del Salone ci attende, una volta ancora e nel segno della Bellezza.

 

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