Il cost control nel processo costruttivo edilizio

by • 14 Febbraio 2020 • Professione e Formazione2798

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Le procedure di Building Information Modeling garantiscono l’allineamento tra progetto e realizzazione

 

Il cantiere è fermo; le previsioni di budget sono state smentite, i costi lievitati, la committenza non riesce a far fronte agli impegni presi. Questo è solo un esempio delle dinamiche legate al cost control dei progetti e delle fasi realizzative. Le variabili sono molte, gli errori di valutazione hanno origine su più fronti, sia dal punto di vista progettuale che in itinere durante la realizzazione. Unica strada percorribile è l’adozione di sistemi di progettazione che permettano di prevedere le principali casistiche che possono indurre in errore.
Il BIM e i software di analisi e verifica risultano l’innovazione del decennio, con potenzialità capaci di arginare oltre l’80% degli errori più comuni. La clash detection, l’esportazione diretta di quantità per i computi e la simulazione 4D garantiscono rispettivamente: coerenza tra le discipline di progettazione ed eliminazione delle interferenze, quantità complete senza possibilità di tralasciare elementi, esclusione di sovrapposizioni di lavorazioni in medesimi ambiti, solo per citare alcuni dei vantaggi.
La progettazione BIM avviene a livello specialistico su modelli periferici sincronizzati su un modello centrale; il dialogo multidisciplinare avviene all’interno dello spazio di decisione virtuale, il canvas. Il work flow è continuo, diretto, senza intermediari né intermediazioni. Il cost control prende forma associando al modello 4D le informazioni di costo dei singoli elementi.
Lo strumento è consultabile in qualsiasi momento, anche da figure non direttamente specializzate e dedicate alla supervisione. L’allineamento tra previsioni e realtà è in tempo reale; gli scostamenti sono in gran parte scongiurati e in ogni caso sono valutabili e correggibili simulando, gli effetti a cascata che possono intervenire in corso d’opera.
La simulazione digitale è il centro delle tecniche di project management adottate da ATIproject, società di progettazione integrata italiana con sedi estere, che si muove tra realizzazioni nazionali e appalti internazionali ad elevata complessità.

*** articolo sponsorizzato

Chi è ATIproject

Dal 2011, ATIproject lavora nel campo dell’architettura e dell’ingegneria, promuovendo un’edilizia ecocompatibile e a impatto zero. È una realtà internazionale, dinamica e in crescita, che conta circa 200 collaboratori, distribuiti in 6 sedi, di cui 2 in Italia (Pisa e Milano), e 4 all’estero (Belgrado, Odense, Parigi e Ginevra), specializzata in servizi di progettazione integrata che sviluppa in ambiente BIM i settori disciplinari del design architettonico, Mep e strutturale, a tutti i livelli di approfondimento progettuale. L’interdipendenza degli ambiti e l’approccio sinergico adottato, garantiscono il valore aggiunto e le conoscenze che caratterizzano il ventaglio dei servizi offerti. Settori di punta sono il Tender Management di appalti pubblici e privati e il Project Management delle fasi progettuali e realizzative. Strumenti avanzati per la gestione e l’analisi delle varie tipologie di commesse concorrono all’ottimizzazione delle risorse impiegate, aumentando le capacità previsionali e incidendo in modo sostanziale sulle aggiudicazioni dei bandi: nel complesso, oltre 250 appalti vinti, per un totale di 1,5 miliardi di euro e percentuali di aggiudicazione superiori al 40%. L’investimento dei clienti ne ha permesso il consolidamento a livello di partnership, con riflessi evidenti sull’evoluzione dell’azienda.

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