Cersaie 2019, Let’s open a new era

by • 17 Settembre 2019 • Professione e Formazione679

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Presentata a Bologna la 37° edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno

 

BOLOGNA. Nella prestigiosa sede dello storico Palazzo Vassè Pietramellara, adiacente alla centralissima Galleria Cavour, si è svolta lunedì 16 settembre la conferenza stampa di presentazione della 37° edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, in programma a BolognaFiere dal 23 al 27 settembre.

Il tavolo dei padroni di casa è ricco di presenze importanti: dal presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani, al direttore generale di Confindustria Ceramica Armando Cafiero e al presidente della Commissione Attività promozionali e fiere di Confindustria Ceramica Emilio Mussini, da Gianpiero Calzolari presidente di BolognaFiere, a Giancarlo Tonelli direttore generale di Confcommercio Ascom Bologna, alla creative director di Bologna Design Week Elena Vai. Tra gli organizzatori è sembrato prevalere un atteggiamento di cauto ottimismo.

Ed ora i numeri che contraddistinguono l’edizione 2019: 161.000 mq di superficie espositiva lorda interamente occupati (si è creata addirittura una lista d’attesa) da 869 aziende, di cui 338 provenienti da 40 diversi paesi esteri. Circa la metà, precisamente 454, appartengono al settore delle piastrelle di ceramica; 205 invece sono le aziende dell’arredobagno.

Per l’edizione 2020, il presidente di BolognaFiere ha promesso che sarà operativo il nuovo padiglione attualmente in costruzione, mentre continuerà contemporaneamente il piano di sviluppo e riqualificazione del polo fieristico, con la prosecuzione dei lavori di miglioramento degli accessi ed il restauro dei padiglioni degli anni ’60 firmati da Leonardo Benevolo, Tommaso Giura Longo e Carlo Melograni.

Tra le novità salienti, da segnalare innanzitutto il cambio di logo – attualmente una doppia lettera C tridimensionale – e una rinnovata strategia comunicativa che segnalano, nelle intenzioni degli organizzatori, un mutamento nell’idea di esposizione basata sulla contaminazione e sull’apertura a nuovi mondi nell’ambito di riferimento. Cersaie da quest’edizione diventa infatti «OPEN»: si passa da semplice “esposizione” a “esposizione relazionale”, che integra il mondo reale con quello on-line, in particolare attraverso i social network, che permettono di sviluppare durante tutto l’anno nuove dinamiche tra espositori, visitatori e la città che ospita il Salone nel suo complesso.

Altra novità: nasce una nuova area tematica, chiamata «Archincont(r)act», a segnalare il focus sull’utilizzo del materiale ceramico nell’edilizia non residenziale, cui vengono dedicati circa 700 mq di esposizione. A questa prima edizione partecipano 10 studi di progettazione, di cui 8 italiani e 2 europei (da Germania e Gran Bretagna). Inoltre, si ripropone l’ADI Ceramics & Bathroom Award, a cui si affianca il nuovo ADI Booth Design Award per i migliori allestimenti di padiglioni presenti in fiera.

Invece, per quanto riguarda le conferme, da segnalare una nuova edizione del programma culturale «costruire abitare pensare», sempre ricco di spunti. Quest’anno saranno presenti l’architetto cileno Felipe Assadi, l’indiana Anupama Kundoo, lo studio francese di Dominique Jakob e Brendan MacFarlane e il decano argentino Emilio Ambasz in dialogo con Attilio Stocchi; infine, a chiudere il programma, un incontro tra Alberto Ferlenga e Giovanni Chiaromonte. Per i progettisti è previsto il rilascio di crediti formativi.

Appuntamenti, come di consueto, per i giovani, con la rassegna «Cersaie for Students». Confermati anche: la rassegna «Café della stampa» (incontri con esponenti della stampa di settore); la «Città della posa», dedicata agli installatori; «Cersaie disegna la tua casa», con una consulenza di progettazione gratuita rivolta al pubblico; l’importante collaborazione con la Bologna Design Week, che fa aprire per le sue iniziative (incontri e mostre soprattutto) una serie di spazi inconsueti in città. Tra le mostre si segnala presso il padiglione 30 della Fiera la tematica «Famous Bathrooms», dove i curatori Angelo dall’Aglio e Davide Vercelli allestiscono, con la collaborazione di una trentina di aziende, ambienti bagno mono-marca ispirati a personaggi famosi – da Mondrian a Le Corbusier, da Maria Callas ai Beatles; inaugurazione lunedì 23 alle 14.30 con Philippe Daverio.

Lunedì 23 taglio del nastro ufficiale alle ore 11 in piazza della Costituzione e avvio con il consueto convegno economico nell’adiacente Palazzo dei Congressi, alla presenza del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, del presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani, del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari e del giornalista Federico Rampini, moderati da Maria Latella. Tema dell’incontro: “Ceramica: salubrità degli ambienti, tra crescita sostenibile e guerre commerciali”.

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