Montecarlo: “Grands travaux” e architettura grandi firme

by • 12 Marzo 2019 • Progetti2941

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Il Principato di Monaco rinnova la sua immagine di destinazione d’élite con progetti di primo piano

 

Montecarlo guarda al futuro e rinnova la sua immagine di destinazione d’élite con progetti architettonici raffinati e grandiosi. Che si tratti di edifici residenziali o di spazi pubblici, il Principato non bada a spese per offrire ai suoi ospiti il top per qualità e prestazioni.

 

One Monte-Carlo, complesso residenziale di lusso

Uno degli interventi più interessanti, inaugurato il 22 febbraio 2019 dal Principe Alberto di Monaco insieme alla consorte Charlene e ai figli Gabriella e Jacques (nella foto a fianco, durante il taglio del nastro – Courtesy @Permasteelisa), è il complesso residenziale di lusso One Monte-Carlo: il progetto è curato dallo studio londinese Rogers Stirk Harbour + Partners, in collaborazione con l’architetto monegasco Alexandre Giraldi. One Monte-Carlo si compone di sei edifici per abitazioni ed uno per uffici, oltre ad un centro congressi di 3.000 mq, più spazi commerciali, zone pedonali e una galleria d’arte. Grande importanza è stata data agli spazi pubblici, predisponendo una zona pedonale, arricchita di negozi ed interconnessa al nuovo cortile dell’attiguo Hotel de Paris.

L’esclusivo complesso sorge dove un tempo si trovava lo Sporting d’hiver, ed ha consentito di recuperare il 30% dello spazio pubblico. La posizione è davvero esclusiva, proprio a fianco del Casinò, icona storica di Montecarlo e sede di numerosi eventi di portata internazionale come l’European Poker Tour che si terrà il 25 aprile, o i concerti di Vanessa Paradis e dei Beach Boys, in estate.

Alla base del concept progettuale stava la necessità di rispettare lo skyline e lo spazio a disposizione nel cuore della città, ottimizzando la vista sul mare, sulle montagne e verso la città. Una sfida ardua, risolta sviluppando un innovativo sistema di facciata ricurva. Il progetto, realizzato dall’italiana Permasteelisa, gigante delle costruzioni quotato in borsa, consiste nella realizzazione di una sorta di facciata retrattile, in grado di “aprirsi” e di espandere gli spazi interni sulle balconate di legno che delimitano il perimetro degli edifici e che offrono una vista spettacolare. Si tratta di un’opera d’ingegneria imponente: 13.700 mq di facciata a vetri, 2.000 mq di porte scorrevoli, 600 mq di porte e più di 2.800 mq di balaustre realizzate in pressofusione di alluminio, per un totale di 150.000 kg di metallo.

Oltre che all’estetica, grande attenzione è stata posta alla sicurezza. Il complesso di residenze, infatti, si affaccia su quella che è nota come la “curva del Casinò”, un tratto molto suggestivo del GP di Formula 1 di Monaco. A questo scopo sono state realizzate balaustre con un livello di resistenza analogo a quello impiegato per gli stadi e in grado di sopportare senza problemi l’impeto di quanti assisteranno dalle terrazze di One Monte-Carlo alla gara automobilistica.

 

L’isola artificiale firmata Renzo Piano

Il complesso One Monte-Carlo è solo uno dei numerosi grands travaux in corso nel Principato. Il lavoro più straordinario, infatti, è la realizzazione di un’isola galleggiante che sorgerà al largo, di fronte alla città. L’opera, firmata da Renzo Piano Building Workshop con lo studio francese Valode & Pistre e da un team di progettisti internazionale, sarà conclusa nel 2025 ed è un sogno del Principe Alberto già dal 2007. Si tratta di un ambizioso progetto che, grazie ad un sofisticato sistema di drenaggio, strapperà al mare ettari preziosi – il tutto nel rispetto dell’ambiente. I nuovi spazi ospiteranno abitazioni di lusso dai costi esorbitanti (si parla di 100.000 euro/mq), negozi esclusivi e spazi aperti al pubblico, fra i quali un’estensione del Grimaldi Forum di circa 3.500 mq. Sarà presente anche il verde, con un parco ricco di piante tropicali ed autoctone.

Ma la nuova Montecarlo riserva altre sorprese architettoniche. Qualche esempio? La soprelevazione dell’Hotel de Paris, dove il ristorante panoramico Le Grill, voluto dal magnate e armatore greco Aristotele Onassis (1906-75), si è innalzato, conservando il magnifico tetto apribile. Per non parlare della villa “sbocciata” sulla copertura, comprensiva di piscina a sfioro: è la suite Principessa Grace.

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